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Da 200 a 400 euro in più al mese a testa nelle Residenze sanitarie assistite e assistenziali flessibili. Molti anziani non ce la faranno a pagare e i costi si riverseranno sui Consorzi e poi sui Comuni

Rette più care nelle case di riposo


Da 200 a 400 euro in più al mese. L'aumento delle rette per il 2004 nelle case di riposo viene quantificato dagli istituti stessi in questa forbice pro capite. In fibrillazione sono i Consorzi socio-assistenziali, i Comuni e le famiglie. Fino al 31 dicembre scorso il 60% delle rette per anziani parzialmente e non autosufficienti era a carico dell'Asl e il restante 40% veniva pagato dal ricoverato o dal Consorzio socio-assistenziale in caso di persone indigenti. Dal 1° gennaio la Regione ha ridefinito le due quote, fissandole al 50% ciascuna. Si tratta dell'applicazione dei Livelli minimi di assistenza (Lea), introdotti da un recente decreto del ministro della salute Girolamo Sirchia. Giro di vite sulla terza età del 10%? Peggio. "Il carico dell'applicazione dei Lea relativamente all'area anziani graverà con un aumento del 25% (il passaggio della ripartizione dal 40 al 50 rappresenta un aggravio reale della retta del 25)", spiega il presidente del consorzio Alba, Langhe e Roero Tino Cornaglia. L'impatto immediato e di prospettiva del problema è enorme se si tiene conto che la popolazione della Granda è costituita al 20 per cento da ultrasessantacinquenni. Inoltre i Lea riguardano tutta la gestione dell'assistenza. Sotto torchio anche l'handicap? Si rischia di mandare in tilt il già precario equilibrio economico di molte famiglie che si appoggiano ai Consorzi. Se non ce la faranno (ed è già nei conti) toccherà ai Comuni. E questi dove troveranno le risorse, se non nel nostro portafogli? Il solito gatto che si morde la coda... Ma quanto costerà al consorzio Alba, Langhe, Roero la partita? "Prevediamo una spesa aggiuntiva di 112.000 euro: 35.000 per anziani dei quali già integriamo la retta e 76.000 euro per nuovi casi che, con l'aumento previsto, avranno diritto all'integrazione nel prossimo futuro", dice Cornaglia. Sul territorio dei 47 Comuni consorziati le case di riposo sono 26, per un totale di 1.260 posti letto, di cui 552 per anziani non autosufficienti e 449 per parzialmente autosufficienti. "Per quanto concerne l'aggravio sulla disabilità prevediamo un ulteriore incremento di spesa di 27.000 euro, un conto fatto sulla base della fotografia delle attuali impostazioni dei servizi. Alla luce dell'applicazione dei Lea dovremo, però, approfondire l'analisi con l'Asl 18 e ripensare alla rete delle strutture residenziali e semiresidenziali che accolgono i disabili psicofisici", prosegue Cornaglia. "Le ricadute sul bilancio per il 2004 non sono drammatiche; siamo però in attesa dalla Regione - pur riconoscendole qualche sforzo - di un adeguamento delle quote pro capite alla media degli altri Consorzi: questo ci permetterebbe di fornire più servizi, migliorando quelli che già eroghiamo".

(di Maria Grazia Olivero da Gazzetta d'Alba del 24 febbraio 2004)



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