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I comuni costretti ad aumentare la quota legata al numero di abitanti

L´Albese chiede alla Regione più risorse per l´assistenza


ALBA - Il Consorzio socio-assistenziale, che raggruppa 47 Comuni dell'Albese, è alla ricerca di risorse: in una recente assemblea i Comuni consorziati hanno deciso all'unanimità di aumentare la quota che versano per ogni abitante e chiedono alla Regione di aumentare il contributo erogato, che per l'Albese è tra i più bassi del Piemonte. I Comuni versano quote diverse in base al numero di abitanti: è stato deciso l'aumento di 3 euro per tutti i paesi ad eccezione di Alba, che aumenterà di un euro la sua quota essendo già superiore rispetto alle altre. Dai Comuni il Consorzio verrà così a percepire in media 20 euro per abitante, contro i 14 precedenti. In totale nelle casse consortili per il 2003 affluiranno circa 210 mila euro in più del 2002. Dalla Regione il Consorzio percepisce appena 10 euro per abitante, una cifra nettamente inferiore ad altre località del Piemonte, che in alcuni casi ricevono fino al doppio e al triplo. Dice il presidente del Consorzio Tino Cornaglia: "Chiediamo alla Regione di fare la sua parte, tenendo conto dello sforzo e della sensibilità dimostrata dai Comuni. Sollecitiamo un adeguamento, anche un po' dilazionato nel tempo per eliminare l'attuale sperequazione. Da alcuni contatti sembra che ci sia disponibilità". Si spera di avere l'impegno della Regione entro febbraio, in tempo per l'approvazione del bilancio 2003, che oscilla sui 4.884.000 euro. Il Consorzio si occupa dei servizi assistenziali per anziani, disabili, famiglie, adozioni, assistenza domiciliare, prevenzione giovanile e ha assunto anche compiti che in precedenza erano di competenza dell'Asl. "Nei due anni di attività è stato svolto molto lavoro, che contiamo di poter continuare e potenziare" aggiunge il presidente Cornaglia. Piera Costa, consigliere comunale albese di minoranza, che fa parte del Consiglio di amministrazione del Consorzio, ribadisce: "Mentre i Comuni si sono autotassati e il Consorzio cerca di ottimizzare tutte le risorse, la Regione non sta intervenendo in modo adeguasto e la sollecitiamo a farlo". Il sindacalista Mauro Versio: "La nostra paura è che non vengano mantenuti i livelli essenziali di assistenza: chiediamo che siano assicurate le prestazioni attuali, senza che i cittadini debbano mettere mano al portafogli".

(di Giuseppina Fiori da LA STAMPA del 29 dicembre 2002)



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