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Strada in discesa dopo il via libera al piano finanziario. Commenti positivi da operatori sanitari, forze politiche e sociali. Ora si procedera´ all´acquisizione delle ultime aree

Più vicino l´ospedale unico Alba-Bra


ALBA - "L'ospedale si farà: meglio tardi che mai. Abbiamo rischiato il `´mai´´ ed ora siamo contenti che sia stato approvato il piano finanziario da parte della giunta regionale, che fa intravedere una strada più in discesa d'ora innanzi". Così commenta l'ex direttore dell'Asl 18 Alba-Bra, Giovanni Monchiero, il benestare della Regione al programma finanziario di 145 milioni di euro per la costruzione del nuovo ospedale Alba-Bra a Verduno, di cui ha seguito l'iter per tanti anni. L'attuale direttore, Francesco Morabito, incaricato dall'assessore alla Sanità, Antonio D'Ambrosio, a portare avanti l'iniziativa, commenta: "Accetto volentieri l'incarico: il nuovo ospedale è l'obiettivo che mi sono prefisso, ma che non potrò raggiungere da solo. Conto sulla collaborazione di tutti, come è stato finora". La svolta è avvenuta dopo la grande assemblea del 25 ottobre scorso a Bra, promossa da Rotary, Lions, Panathlon, dal comitato promotore, con l'adesione di 189 aziende, Fondazioni, associazioni, organizzazioni di categoria e amministratori. L'assemblea aveva sollecitato i vertici della Regione - presente il presidente Enzo Ghigo - a sbloccare la situazione finanziaria. Il progetto del nuovo ospedale è stato sostenuto in Regione dalle forze di maggioranza di centrodestra e dall'opposizione di centrosinistra. Il vicepresidente del Consiglio regionale, Lido Riba: "Come centrosinistra ci siamo battuti affinché l'ospedale Alba-Bra mantenesse tutte le attività sanitarie nell'ambito della gestione pubblica. La pressione che abbiamo esercitato in Consiglio regionale per aumentare lo stanziamento di 15 milioni di euro ha dato i suoi frutti". Per raggiungere l'obiettivo del piano finanziario si sono impegnati l'Azienda sanitaria locale, la rappresentanza dei sindaci, il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Toselli. Fra i tanti commenti, Enzo Demaria, vicepresidente del Rotary (diventerà presidente a giugno) ed ex sindaco: "Il nostro club continuerà a seguire l'iniziativa, in collaborazione con il comitato e le altre associazioni". Il sindaco di Bra, Franco Guida: "Esprimo soddisfazione: la spinta del comitato e degli enti locali ha dato concreti risultati. La determinazione del territorio e dell'Asl permetterà di superare gli ostacoli". Il presidente dei commercianti, Gian Giacomo Toppino: "L'approvazione del documento finanziario è il coronamento di un impegno durato tanti anni, ma è anche l'inizio di un nuovo impegno che richiederà ancora la fase operativa". Giusto Viglino, medico primario al San Lazzaro e leader del comitato: "Il nuovo ospedale non è più un'ipotesi, ma una realtà di cui dovrà tenere conto la programmazione del quadrante provinciale. La costruzione è urgente perché i due vecchi complessi sanitari non potranno soddisfare ancora a lungo le esigenze". Il direttore Morabito fa alcune previsioni: l'accordo di programma fra tutti gli enti interessati sarà firmato entro giugno. Si procederà intanto all'acquisizione delle ultime aree, alla sistemazione idrogeologica (lavori appaltati), al collegamento con lo svincolo autostradale. Dopo l'accordo di programma si darà l'incarico per il progetto esecutivo che richiederà 3 mesi di tempo. Entro fine anno l'appalto, mentre la posa della prima pietra è prevista per la primavera del 2004.

(di g.f. da LA STAMPA del 27 marzo 2003)



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