Giuseppe Antinoro
   
   

 
   
   
   

 

   
   
Giuseppe Antinoro nasce a Castellana Sicula (PA) il 24 luglio 1930, oggi pensionato risiede a Palermo in via Giovanni Besio n.81.

Dopo le elementari frequentò, come tanti L'Istituto Magistrale "Domina" di Petralia Sottana; e, conseguito il diploma riuscì ad ottenere un incarico nella scuola sussidiaria (scuole istituite dalla Regione per alfabetizzare i bambini degli agglomerati rurali) di Xirene, dove operò per sei anni.

Passò alle scuole elementari di Bagheria, poi a quelle di Valledolmo e dopo ancora a Prizzi.

Vinse il concorso magistrale nel 1961 a Milano ma dopo un anno ottenne il trasferimento a Palermo. Il trasferimento in questa nuova sede segnò il suo definitivo allontanamento da Castellana Sicula dove prima era solito trascorrere le vacanze estive.

Dopo diversi anni di vita cittadina, cominciò ad avvertire una strana voglia di tornare a Castellana, a quel tipo di vita semplice, assieme agli amici dell'infanzia e della gioventù, ma qualche ostacolo intanto era sopravvenuto: l'incertezza di poter avere come sede Castellana e la mancanza di una casa. Allora ecco che quella voglia di tornare al paese natio si trasforma col tempo in nostalgia, nostalgia financo di quegli anni trascorsi a Xirene, allora quasi detestati, dove avevan strenuamente lavorato per dirozzare, plasmare quei bambini fuori del tempo e dello spazio, ma dove maturò la più bella esperienza didattica. Ad un tratto un giorno senza volerlo si trovò seduto alla scrivania con una penna in mano, pronto a scrivere, come sotto dettatura tanti ricordi della vita castellanese. Scrisse prima cos'era la serenata, e chiudendo quella descrizione, per un attimo si convinse che si era esaurito quel bisogno che lo aveva indotto a scrivere.

Invece, poco dopo gli affiorò alla mente lo svolgimento delle feste di ballo in casa e lo descrisse, poi lo sposalizio, sempre in casa, degli anni trenta; poi ancora " 'u manciari a San Giuseppi" e come in un torrente in piena, vedeva fluire altri ricordi e fatti di vita paesana. Non perchè avesse sentito all'improvviso una vocazione storica, tutt'altro; sentiva il bisogno di ricercare il perchè e il come man mano che nella memoria risvegliata si accavallavano episodi e personaggi che vissero da protagonisti a Castellana dai primi del secolo scorso agli anni cinquanta. Nel giro di qualche mese, aiutato da pochi da buoni novantenni, da qualche coetaneo capace di risalire all'età scolare e dei giochi infantili, venne ultimato "Castellana Sicula- piccole storie di un paese senza storia"; con la presentazione di Alfredo Ferruzza. Dieci anni dopo ha visto la luce il suo secondo libro: "C'era una volta" Ricordi Castellanesi. che non deve essere considerato il secondo volume ma una raccolta di storie che avrebbero dovuto essere comprese nel primo. Anche nel secondo la presentazione è di Alfredo Ferruzza.

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Michele Giunta 2000