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6 . Appendice 1

Visualizzazione dell’algoritmo 1:


In ciascuna riga della tabella sono indicati mediante quadratini neri gli elementi di PP(n) a partire da n=2. Le colonne complete di tali quadratini e appartenenti a n righe consecutive individuano un elemento dell’insieme PP(2..n). Si cessa di aggiungere righe – e quindi si sono individuati tutti i numeri primi in (0,N) – quando fra l’ultimo numero primo individuato e N non compare più nessuna colonna (inclusiva della riga dell’ultimo numero primo individuato) completa di tutti i quadratini. Da questa tabella, in cui si è scelto N=R5=30, è anche possibile osservare che, rispetto a Rn/2 – es-sendo Rn il prodotto dei primi n numeri primi e quindi cadendo in Rn una ricorrenza di ciascuno dei cicli degli n numeri primi (colonna bianca nelle righe da 2 a n, con n=5 nell'esempio) –, c’è perfetta specularità delle ricorrenze PP(i) (i = 2..n), quindi perfetta specularità degli elementi di PP(2..n), con l’eccezione descritta dalla proprietà 6.1, secondo la quale da 2 fino a n e da Rnn a Rn–2 c’è perfetta contro-specularità fra numeri primi e cancellazioni.58
Le considerazioni di questa appendice, benché visualizzate, per ovvie ragioni, solo per Rn=30, sono della massima generalità, dal momento che la regola di costruzione degli insiemi PP(n) e la regola dell’individuazione degli elementi degli insiemi PP(2..n) sono regole invarianti del processo.


58.

È escluso da tutte le considerazioni il numero 1, definito “numero non primo” all’unanimità. Si può osservare, al riguardo, l’inevitabile paradosso secondo cui il primo numero non è un numero primo.

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