LE REGOLE DELLA PASSATELLA

A cura di Giacomo Valentini, Roberto Benfaremo e Massimo Vittori

PREMESSE


1- Il numero minimo di soggetti necessari per la passatella è di tre unità; un n° massimo non esiste.

2- Tutti i soggetti partecipanti si devono sedere attorno ad un tavolo e devono essere visibili.

3- La passatella inizia quando al tavolo è presente una bottiglia piena di bevanda alcolica e i quattro bicchieri opportuni (il liquido presente nella bottiglia non può essere contenuto in meno di due bicchieri dopo aver eseguito la procedura del riempimento che verrà descritta nella sezione gerarchie).

4- Una volta designati gli aventi diritto alla bevuta di tutti i bicchieri, secondo le regole descritte nella sezione GERARCHIE, e dopo che tutto il liquido in gioco è stato consumato, si rimetterà in gioco un’altra bottiglia con i relativi bicchieri e così via fino a quando la maggioranza rappresentativa [1] dei soggetti partecipanti alla passatella avrà deciso il suo termine.

5- Le diverse bottiglie, che di volta in volta saranno oggetto del gioco, verranno pagate da quel giocatore determinato tramite l’ausilio delle carte da briscola, le cui modalità saranno descritte nella sezione CARTE DA GIUOCO. GERARCHIE

6- Per ogni bottiglia messa in gioco si dovranno determinare un padrone e un sotto, tramite l’ausilio delle carte da briscola, le cui regole saranno descritte nella sezione CARTE DA GIUOCO.

7- Il padrone deve versare il contenuto della bottiglia nei bicchieri lasciando obbligatoriamente nella stessa alcune gocce.

8- Le quantità di liquido e le sue caratteristiche (più o meno schiumoso) versato nel singolo bicchiere sono a discrezione del padrone che dovrà in ogni caso rispettare la quantità minima: nel bicchiere dovrà essere presente una quantità di liquido tale che la sua misura verticale superi quella corrispondente alle due dita di una persona normale (la misura del lato medio del solido realizzato unendo indice e medio).

9- Il padrone propone al sotto i designati a bere i singoli bicchieri secondo la procedura dell’invito; in ogni caso il padrone ha il diritto di bere il contenuto di un solo bicchiere senza invito, attraverso la procedura dell’attacco.

10-Il padrone ha anche il diritto di attaccarsi alla bottiglia; in questo caso dovrà bere tutto il suo contenuto nel tempo massimo consentito (15 minuti) e mantenendo sempre il contatto tra labbra ed il liquido presente nella bottiglia senza aver riempito alcun bicchiere.

11-Il padrone può riempire e invitare temporaneamente meno di quattro bicchieri, lasciando del liquido nella bottiglia; in ogni caso nel bicchiere invitato non potrà essere versato dell’altro liquido.

12-Il sotto, tuttavia, può obbligare il padrone a terminare la procedura di riempimento dei bicchieri, utilizzando tutto il liquido presente nella bottiglia [2]; allo stesso modo il sotto può obbligare il padrone a terminare la procedura di invito di tutti i bicchieri in gioco.

13-Il sotto rettifica o ratifica definitivamente le decisioni del padrone utilizzando la procedura dell’invito precedentemente descritta che questa volta, tuttavia, ha carattere definitivo.

14-I giocatori che dall’inizio della passatella non hanno ancora bevuto si definiscono urmi (sing. urmo).

15-Solo il padrone ha la diritto di alzarsi dalla sedia; tutti gli altri giocatori, durante la passatella, se vorranno alzarsi, dovranno chiedere il permesso al padrone.

ASSEGNAZIONE

16-L’invito può essere diretto o indiretto: nel primo caso il padrone o il sotto assegna il bicchiere al singolo designato dichiarando il suo nome o indicandolo; con l’invito indiretto l’assegnazione del bicchiere è subordinata alla volontà di uno o più giocatori, ossia nell’invito andranno indicati (in qualunque ordine) il bicchiere, il nome del subordinato, la volontà del sovraordinato, il nome del sovraordinato (es: \questo\è per Tizio\se non lo vuole\Caio\); l’invito indiretto può essere composto anche dall’utilizzazione plurima dei quattro elementi generanti (es: \questo\è per Tizio\se non lo vuole Caio\è per Sempronio\se lo vuole Caio).

17- Il giocatore cui è stato definitivamente assegnato un bicchiere con un invito diretto, ha la facoltà di cedere lo stesso al sotto mediante la procedura del passo; il passaggio al sotto può essere realizzato solo se il designato non abbia appoggiato le labbra sul bordo del bicchiere; il sotto dovrà bere il contenuto del bicchiere.

18-Il sotto può rimettere in gioco un bicchiere a lui assegnato tramite la procedura del rinfresco o rinvito; il bicchiere rinfrescato deve essere stato sorseggiato almeno una volta e deve contenere almeno due dita di liquido(con misurazione descritta all’art. 8); il sotto comunica al padrone il bicchiere da rinfrescare, il padrone lo rinfresca versando in quel bicchiere almeno una goccia di liquido presente nella bottiglia e il bicchiere si rimetterà in gioco con le regole sopra descritte.

19-Un giocatore o un esterno può appropriarsi del contenuto della bottiglia e dei bicchieri ove esso è stato versato, tramite la procedura del rimmollo; essa consiste nel toccare almeno con un dito il liquido in gioco; da quel momento esso sarà il proprietario della bottiglia da cui proveniva il liquido e dei bicchieri in cui era stato versato e dovrà pagarla; tutti gli inviti sono annullati e la bottiglia si considera fuori della passatella; si fa pervenire al tavolo un’altra bottiglia che si rimetterà in gioco utilizzando le medesime gerarchie in vigore durante la tornata precedente.

20- Tutti i giocatori hanno un tempo massimo entro il quale dovranno bere interamente il contenuto del bicchiere: tale tempo è di 15 minuti dopo che sia stato invitato l’ultimo bicchiere di quella bottiglia.

INFRAZIONI E SANZIONI

21-Chiunque commetterà una delle infrazioni sottoelencate sarà costretto a pagare una nuova bottiglia che sarà rimessa in gioco utilizzando le medesime gerarchie in vigore durante la tornata precedente; da quel momento esso sarà il proprietario della bottiglia e dei relativi bicchieri in gioco al momento dell’infrazione.

22-Si commette un’infrazione nei seguenti casi:
a) un giocatore beve il contenuto di un bicchiere non assegnato definitivamente o assegnato definitivamente ad un altro giocatore;
b) un giocatore fa cadere alcune gocce del liquido alcoolico in gioco, formando il cosiddetto pantano;
c) un giocatore si alza dalla sedia senza il permesso del padrone;
d) il padrone, nel riempire i bicchieri, lascia nella bottiglia una quantità che superi le poche gocce indicate all’art. 7;
e) un giocatore non beve tutto il contenuto del bicchiere entro i 15 minuti previsti;
f) un giocatore o un esterno si appropria della bottiglia in gioco attraverso la procedura del rimmollo;

CONSUETUDINI [3]

23-E’ consuetudine della passatella mantenere più giocatori possibili nella condizione di urmi; di conseguenza sono disprezzati quei sotto che assegnano un bicchiere ad un urmo, mentre sono stimati quei padroni che si adoperano nella procedura dell’attacco quando il sotto è nella condizione di urmo.

24-La dinamica del gioco crea inevitabilmente inimicizie tra i giocatori; queste, a loro volta, influenzano l’andamento del gioco.

25-E’ consuetudine mettere dei zippi nei confronti di quei giocatori considerati nemici, vale a dire compiere quella serie di comportamenti tendenti ad indurre il giocatore nemico a commettere un’infrazione.

26-E’ consuetudine che dell’ultima bottiglia in gioco debbano bere tutti i giocatori che non sono stati urmi durante la passatella, derogando in via eccezionale alle regole sopra descritte; questa procedura prende il nome bottiglia della pace.

CARTE DA GIUOCO

27-Per determinare il giocatore che deve pagare la bottiglia si utilizza o il giuoco dell’asso di bastoni o quello della primiera.

28-Per determinare i due giocatori investiti dei titoli di padrone e sotto si utilizza il giuoco della primiera.


[1] Per maggioranza rappresentativa dei soggetti si intende la comune volontà di quei giocatori cui è riconosciuto, nella comunità, un più alto valore morale e una maggiore esperienza in ambito alcoolico.

[2] Questa procedura è la più controversa: una parte della dottrina sostiene invece che il sotto non può obbligare il padrone a terminare la procedura del riempimento contemporaneo dei bicchieri; all’inizio della passatella si dovrà scegliere una delle due procedure.

[3] Per consuetudini si intendono tutta quella serie di leggi non scritte che tuttavia assumono rilevanza perché ripetute nel tempo e considerate vincolanti nel comune sentire delle maggiori personalità in ambito alcoolico della comunità.


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