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Statte: breve Storia

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Storia di Statte
I
n questa pagina riportiamo un breve sunto della storia di Statte; mentre chi ha più interesse all'argomento può trovare una pagina più ampia nell'approfondimento che dedichiamo a questo argomento, avvertendo che detta pagina richiederà qualche secondo in più per richiamarla.
Le fonti:
Le notizie riguardanti la Storia di Statte sono nella quasi totalità riportati dal citato "Il Feudo di Statte" del nostro concittadino, (da diversi anni non residente a Statte) prof.  Angelo Marinò  e che da queste pagine affettuosamente salutiamo.
L'origine del nome Statte è incerto
Pare sia dovuto all'imperativo statti a motivo del posto dall'aria salubre (allora), e delle acque abbondanti del Triglio.
I primi abitatori documentati risalgono al 1000 A.C. periodo a cui si riferiscono arnesi di selce e rame ritrovati in luoghi rupestri della nostra zona.
Mentre la costruzione del primo tratto di acquedotto, dalla valle del Triglio fino a Statte avvenuto verosimilmente intorno all'anno 123 A.C.  fanno ritenere che in quel periodo la nostra zona fosse abitata da gente facoltosa o almeno di medio ceto, per permettersi la costruzione di tale opera.

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Bella costruzione all'entrata di Statte: vecchia masseria dei De Blasi?


Il casale di Statte
Il primo documento medioevale del casale di Statterisale al 1378, mentre nel 1445 fu ceduto per intero al principe De Algeriicis probabile costruttore di un piccolo castello, forse più simile ad una masseria.
Dopo pochi anni il casale fu progressivamente abbandonato e gli abitanti si trasferirono presso le masserie, forse per timore dei turchi e forse per avvicinarsi il più possibile ai posti di lavoro.
Statte fu ripopolato con l'acquisto del feudo da parte della famiglia De Blasiavvenuta nel 1770 circa, mentre nei primi anni del 1880 subentrarono anche altri proprietari.
Nel 1859 si aprì a Statte un ufficio sezionale di stato civile, che aveva giurisdizione anche sulla frazione di Crispiano. Intanto la Legge aveva annullato i feudi con il loro strapotere ed aveva introdotto l'enfiteusi un contratto trentennale dei terreni (poi divenuto perpetuo) che rese i contadini più liberi ed indipendenti.

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Stemma dei feudatari De Blasi

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Vecchia costruzione tra via Taranto e vico Sebastio, meriterebbe veramente un bel restauro!!

Il secolo XX ha visto Statte pagare un alto tributo in vite umane specie nelle due guerre mondiali.
Nell'ultimo dopoguerra, Statte ha attraversato un periodo economico veramente difficile perché la maggioranza della forza lavorativa già occupata in aziende di carattere bellico, rimase senza impiego.
La costruzione del Centro Siderurgico risolse in parte questi problemi, anche se portò con sé, inquinamento, pressione abitativa su Statte e criminalità.
Intanto l'Amministrazione di Taranto peggiorava i nostri problemi, non realizzando i servizi primari come acqua e fogna e viceversa riversando su Statte (ancora senza servizi) i senza tetto di Taranto.

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La Chiesa madre e la torre del municipio


L'autonomia
I tempi della conquista dell'Autonomia erano ormai maturi e, sulla strada tracciata dal cittadino Francesco De Sabato, e grazie e all'abnegazione di tutti si votò in modo plebiscitario per l'autonomia e nel 1993 Statte ebbe il primo sindaco: Orazio Marinò a cui è seguìto il compianto Angelo Gigante.
Lo stesso Angelo Gigante è stato riconfermato sindaco della nostra cittadina nelle elezioni del 16 Aprile 2000 ma nell'Agosto dello stesso anno è venuto a mancare a causa di una grave malattia..
I risultati dei primi anni di autonomia si sono fatti già vedere; l'amministrazione riconfermata nelle ultime elezioni dovrà affrontare necessariamente il piano regolatore, motore di tutte le attività economiche e dovrà urgentemente darci una piazza, magari quella ipotizzata da tutti e cioè quella corrispondente all'attuale scuola Giovanni XXIII.
Il cammino di Statte è ormai tracciato.
Auguri  a Statte e agli stattesi.

 

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Stemma del Comune di Statte

 



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Masseria Todisco

approfondimento

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Per chi volesse approfondire la Storia di Statte, oltre alla citata opera del prof. Marinò, è disponibile (alla biblioteca comunale) il  recente ed interessante libro del prof. De Marco: Statte tra il 1800 ed il 1900.
Città:
Nessuna città dovrebbe essere tanto grande che un uomo una mattina non possa uscirne camminando.(Cyril Vernon Connolly)
Pagina
Aggiornata
21-09-2006
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