La navigazione per mare ha tratto grande beneficio dalla moderna tecnologia, i sistemi di navigazione attuali consentono al marinaio di affrontare le traversate con grandi certezze. Un aspetto molto importante ma spesso sottovalutato è la meteorologia , di seguito sono illustrati i principali mezzi di cui si può avvalere il navigante per una giusta valorizzazione del fattore meteorologico.

Argomenti Trattati

  • Cap. 1: Strumenti meteorologici e loro installazione a bordo delle navi
  • Cap. 2: Procedura per la misura della pressione
  • Cap. 3: Barometri metallici o aneroidi - Barografo
  • Cap. 4: Procedure per lamisura delle temperature
  • Cap. 5: Procedure per lamisura dell'Umidità relativa e della Temperatura di rugiada
  • Cap. 6: Procedure per lamisura delvento in superficie o al suolo
  • Procedure per le misure Psicometriche

  • Misure Psicometriche

    Le misure dell'Umidità relativa e della Temperatura di rugiada vengono eseguite con lo Psicometro che consta di due termometri, uno a bulbo asciutto e l'altro a bulbo bagnato; cioè attorno al bulbo di quest'ultimo è avvolta una garza che al momento dell'osservazione viene inumidita con acqua distillata. Sotto il bulbo bagnato vi è un ventilatore che viene messo in movimento al momento dell'osservazione per accelerare l'effetto dell'evaporazione.

    Lo psicometro si basa sul principio dell'evaporazione.
  • Se l'atmosfera non è satura, dal bulbo bagnato evapora continuamente dell'acqua. Come è noto l'evaporazione assorbe calore e quindi produce un effetto di raffreddamento, per cui la temperatura nel termometro bagnato continua a scendere, finchè l'acqua della garza non si è del tutto evaporata.
    Durante l'osservazione si fa agire il ventilatore, perchè l'evaporazione avviene tanto più rapidamente quanto più movimentata è l'aria circostante. La ventilazione deve prolungarsi per 4 o 5 minuti fino a quando la colonna di mercurio del termometro bagnato non cessa di scendere. Da quell'istante si comincia a fare la lettura, anzi è bene farne più di una per accertarsi che la differenza di temperaura fra i due termometri (asciutto e bagnato) sia costante. Si è sicuri dell'osservazione quando due o più letture danno lo stesso valore.
    Se l'aria dell'ambiente è invece satura, l'evaporazione del bulbo bagnato non si verifica e i due termometri segnano la stessa temperatura. Ciò significa che l'umidità relativa dell'aria è del 100%, ossia che la temperatura di rugiada è uguale alla temperatura dell'aria ambiente.
    Da ciò discende che la differenza igrimetrica o psicrometrica, è tanto più piccola quanto piùumida è l'aria esterna, invece e tanto più grande quanto essa è più secca.

    Per fare una buona lettura dei valori igrometrici è necessario seguire le seguenti avvertenze.
  • In primo luogo si deve inumidire la garza del bulbo con acqua distillata e poi mettere subito in movimento il ventilatore; queste operazioni devono farsi con la massima rapidità e l'osservatore deve tenersi sufficientemente lontano dai termometri.
  • La garza va cambiata ogni settimana e non si deve avvolgerla intorno al bulbo più di due volte, perchè altrimenti lo spessore bagnato sarebbe troppo grosso e l'evaporazione verrebbe ritardata di molto.
  • Se poi la temperatura dell'aria esterna è inferiore a 0°C, si deve inumidire la garza almeno mezz'ora prima dell'osservazione ed aspettare che l'aria si raffreddi e si congeli; lo strato di ghiaccio deve essere moltosottile e quindi si deve bagnare troppo la garza.
  • Le misure termometriche e quelle psicometriche si fanno contemporaneamente. La differenza dei due termometri dello psicometro danno l'umidità relativa e la temperatura di rugiada mediante la tav. 14 delle Tav.Nautiche.


  • Le correzioni sono riferite alla pressione standard di 1000 mb. Se la pressione è notevolmente diversa da questo valore si deve apportare una correzione, che però per pressioni comprese tra 950 e 1050 mb è praticamente così piccola che viene trascurata. Se il bulbo bagnato è gelato di consultano altre tabelle.


    Procedura per la misura del vento in superficie

    Per vento si intende un movimento quasi orizzontale dell'aria. I suoi caratteri distintivi sono la direzione e la velocità (intensità o forza).

    Come direzione del ventosi prende quella di provenienza riferita al Nord geografico; viene espressa secondo la rosa dei venti divisa in 36 parti. Per esempio N = 36 (360°), E = 09 (90°) ecc. e si considera esatta sino all'approssimazione di 5°. Come velocità si prendeil percorso fatto dall'aria nell'unità di tempo , metri al secondo (m/s). In Pratica si esprime anche in Chilometri all'ora (Km/h) o in nodi (miglia marine all'ora; 1 nodo = 0,514 m/s).

    Poichè il vento ha una certa turbolenza (impulsi, raffiche), la direzione e la velocità si possono considerare costanti solo per brevi intervalli di tempo. Generalmente si segnala il vento medio che è spirato durante un periodo di tempo di 10 minuti. Inoltre, poichè la velocità del vento , nei pressi del suolo, aumenta rapidamente con l'altezza, è necessario stabilire l'altezza dello strumento di misura, che generalmente e di 10 metri dal suolo in una stazione libera da ostacoli di ogni genere (case, alberi, colline, ecc.) e ciò per confrontare i dati di diverse stazioni.
    Il vento che soddisfa a queste condizioni è denominato Vento in superficie o al suolo.

    Il vento al suolo si misura con l'anemometro o anemografo (anemometro registratore). Generalmente un anemometro è costituito da una bandierina metallica girevole intorno ad un asse verticale, che si orienta nella direzione del vento. Il movimento di rotazione della banderuola viene trasmesso dall'asse ad un indice, che ruota sopra ad una rosa dei venti e quindi segna la vera direzione del vento.
    Negli anemografi questo indice scrive mediante una penna la direzione istantanea del vento su una cartina applicata ad un cilindro ruotante.

    La velocità del vento viene dedotta per mezzo di indicatori che possono essere:
  • a pressione, nei quali si misura l'azione del vento su una superficie piana o sferica;
  • a mulinello, in cui si registrano i giri compiuti nell'unità di tempo del corpo ruotante ( la velocità è data dal numero dei giri in un secondo moltiplicato per 3);
  • a manometro, basati sul principio di Pitot o su quello di Venturi;
  • ed infine a filo caldo, anemometri elettrici.


  • In mancanza di questi strumenti i rilievi del vento si possono fare in via approssimativa mediante apprezzamenti a stima, basati sull'osservazione degli effetti prodotti dalvento sulla terra o sulla superficie del mare. Esistono in merito varie scale di misurazione e la più applicata è quella dell'Amm. F.Beaufort, modificata successivamente da Simpson.

    Sulle navi dove l'anemometro non è di facile uso, la direzione del vento viene dedotta dalla direzione assunta dalle linee di schiuma alla superficie del mare o in mancanza di queste, se i venti non sono molto forti, ci si basa sulla direzione media delle più piccole increspature della superficie del mare, tenendo presente che queste sono normali alla diezione del vento.
    In navigazione la direzione del vento può essere data dai mostra vento che sono delle banderuole, coni di tela esposti al vento, oppure dalla scia del fumo della nave. Però la direzione in questo modo ottenuta è quella del vento apparente, che è la risultante fra la componente del vento reale ( che si avrebbe se la nave stesse ferma) e quella del vento relativo (dovuta al morimento della nave), che ha la direzione contraria alla rotta seguita e velocità pari a quella della nave.
    Pertanto la direzione vera si ottiene sottraendo vettorialmente (direzione e velocità) il vento relativo dal vento apparente.
    Il vento reale si trova sempre dalla parte del vento apparente. La velocità del vento si ricava dallo stato del mare, in base all'effetto del vento sulla superficie mediante la scala Beaufort.
    Pagina a scopo didattico:
    (Legge 18 Agosto 2000, n°248 che regola la pubblicazione e la diffusione di materiale informatico sul Web)
    Fonte Autore Casa editrice / Anno
    La patente Nautica Romano-Di Franco Ed.Helvetia
    Meteorologia e Oceanografia Sonnino Italibri