Alojzije Stepinac: Lettera al Cardinale Maglione,
24 maggio 1943

Mi pregio di comunicare all'Eminenza Vostra quanto segue: Il rev.mo abbate Marcone, rappresentante della S. Sede in Croazia, mi fece sapere che siano pervenute certe accuse alla S. Sede, come se la Chiesa cattolica in Croazia non avesse fatto il suo dovere verso gli ortodossi, i quali si sentono perseguitati, anzi, che la Chiesa, secondo le medesime calunnie, avrebbe approvato e inscenato le misure contro gli scismatici.

Affinché dia la prova documentata dai fatti che la Chiesa cattolica in Croazia ha conservato sempre intatto il suo carattere di essere protettrice di tutti i sofferenti, oso presentare all'Eminenza Vostra:

1. Alcuni documenti, i quali provano, quanto abbiamo fatto per i Serbi, malgrado tutti i mali, che i Serbi ci hanno inflitto durante 20 anni della vita comune;

2. Alcuni documenti, dai quali si vede, quanto abbiamo fatto a pro dei Giudei.

Mi sento obbligato di avvertire l'Eminenza Vostra che il materiale inviato dalla propaganda serba alla S. Sede non serve, che per far cadere negli occhi della S. Sede il prestigio del Regime attuale in Croazia.

Non ostante tutta la propaganda nemica contro la Chiesa in Croazia resta il fatto storico che la Chiesa cattolica in Croazia ha sempre fatto sentire la sua voce anche davanti ai più alti personaggi dello Stato, anche quando questo non era senza il pericolo per gli altri interessi della Chiesa. Questo ci hanno confermato e riconosciuto anche non pochi Serbi, guidati non dall'odio ma dalla verità e gratitudine.

Per aver un'idea esatta dei fatti bisogna sapere che le crudeltà, delle quali si lamentano i Serbi, si sono avverate nel periodo della rivoluzione nazionale, quando il tempo ha portato con se degli individui irresponsabili, i quali hanno commesso dei delitti a nome del Governo ma di fatto senza il sapere delle autorità dello Stato, o anche spesso contro i decreti del Governo. Il che si vede dal fatto che molti di questi irresponsabili sono stati fucilati per ordine del Governo. Gli accusatori serbi dovrebbero rammentarsi che il serbo Punisa Racic, dopo aver ucciso nel Parlamento di Belgrado alcuni deputati croati, è stato messo, si, in carcere ma nello stesso tempo era quasi libero ottenendo dal Governo di Belgrado un sussidio mensile di 2.000/dinari. Questo è fatto sicuro, seppure segreto.

Si deve poi notare che il Governo croato, dato non concesso d'aver commesso tanti mali, come dicono i Serbi, ha fatto anche molto del bene. Eccone alcuni fatti per l'informazione dell'Eminenza Vostra:

  1. Il Governo croato lotta energicamente contro l'aborto, che minacciava la rovina non solamente alla Croazia ma anche alla Chiesa in Croazia. Si parlava di 20.000 aborti annualmente, mentre un buon medico cattolico mi dice che ne erano circa 200.000 annualmente. Il male fece tali progressi che io dovetti scrivere una lettera ai medici ammonendoli che sono responsabili davanti a Dio per questi delitti.
  2. Il Governo però scismatico di Belgrado non ha fatto quasi niente per ostacolare il progresso di questo male in Croazia essendo ispirato in prima linea dai medici giudei e ortodossi.
  3. Il Governo croato attuale proibì severamente tutte le pubblicazioni pornografiche, che erano dirette anche queste in prima linea dai giudei e Serbi. Esse erano una vera peste per la gioventù croata. Quanto feci io presso il Governo serbo per impedire queste pubblicazioni ma tutto fu invano!
  4. Il Regime attuale in Croazia abolì la massoneria e fa guerra accanita contro il comunismo, che cominciò a fiorire sotto il Governo di Belgrado.
  5. Il Governo ha emanato i decreti contro la blasfemìa.
  6. Vuole inoltre che i soldati siano educati cristianamente, che nell'esercito già jugoslavo era tanto ostacolato.
  7. Il Governo insiste sull'educazione religiosa della gioventù nelle .scuole. Non è contrario alle scuole confessionali, le quali il Governo serbo voleva sopprimere a qualunque costo.
  8. Ai seminari come anche agli altri istituti ecclesiastici il Governo ha aumentato le dotazioni.
  9. Ugualmente ha aumentato la dotazione mensile ai sacerdoti.
  10. L'attività caritatevole della Chiesa se ne gode pure dei soccorsi del Governo.
  11. Il Governo aiuta le costruzioni e riparazioni delle chiese.

Potrebbero aggiungersi parecchie altre cose buone, che il Governo croato ha fatto o è disposto a farle.

Dal detto segue che il Regime attuale in Croazia pare almeno di essere di buona volontà, la quale non può essere negata dalla Chiesa.

Del resto devo assicurare l'Eminenza Vostra che i Serbi non cesseranno di accusare e di odiare la Chiesa cattolica, qualunque sarà l'atteggiamento della Chiesa verso essi. Ciò non ostante faremo anche nell'avvenire il nostro dovere dettato dalla carità cristiana anche verso i nemici.

Dall'altra parte però devo esprimere di nuovo la mia persuasione che la Chiesa cattolica avrebbe da subire un periodo di martirio crudele nel caso, se la Croazia dovesse un sol giorno essere soggiogata di nuovo dalla Serbia. Questo risulta dalle voci, che corrono come pure dall'ultimo foglio volante emesso dai Cetnici (truppe serbe), che qui allego per informarne l'Eminenza Vostra. Il foglio è autentico e tradotto dalla lingua serba.

Fra poco come spero potrò presentare all'Eminenza Vostra l'altro materiale, dal quale risultano le crudeltà commesse dai Cetnici contro la popolazione cattolica croata.

Eminenza ! Se la reazione da parte dei Croati è stata talvolta crudele, noi lo deploriamo e condanniamo. Ma è fuor di ogni dubbio che questa reazione è stata provocata dai Serbi, i quali hanno violato tutti i diritti del popolo croato nei 20 anni della vita comune in Jugoslavia...

 

Tratto da: Acte et documents du Saint Siege relatifs a la Seconde Guerre Mondiale / 9:
LA SAINT SIEGE ET LE VICTIMES DE LA GUERRE (Janvier-Decembre 1943)
Libreria Editrice Vaticana, 1975

Sulla lettera al Cardinale Maglione vedasi anche: Gli antifascisti contro il beato di regime, di Giacomo Scotti (da "il manifesto" dell'1/8/1998)


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