I RIFERIMENTI TEORICI
In questa esperienza l’approccio cognitivista/costruttivista è
esplicitato dai seguenti elementi:
- gli alunni sono co-protagonisti del processo;
- l’apprendimento è ancorato a situazioni realistiche;
- vengono predisposte diverse modalità per apprendere gli stessi contenuti;
- si progetta un ambiente che supporta il pensiero del bambino attraverso fasi
transitorie in cui le conoscenze precedenti vengono approfondite e talora sono
messe in discussione per essere superate da nuove acquisizioni.
LA RETE DI RELAZIONI
Da parecchi anni i ragazzi che frequentano le scuole del circolo
di Azeglio sono abituati a lavorare su progetti articolati che richiedono
tempi anche lunghi di realizzazione e che una volta terminati diventano trampolino
di lancio per nuove avventure sovente più complesse.
Queste ed altre attività, nonostante l’assenza completa di spazi specifici
per lavorare, hanno permesso di creare nei ragazzi e nei colleghi la consuetudine
a lavorare assieme per ottenere i risultati prefissati. Si è creato inoltre
un clima di curiosità e di atteggiamenti positivi di fronte a nuove
proposte – sfide sia nell’affrontare argomenti nuovi o poco conosciuti sia
nell’utilizzare strumenti diversi.
In questi anni sia i ragazzi sia noi insegnanti
abbiamo imparato a smitizzare gli attrezzi e gli strumenti appropriandocene e
utilizzandoli per il loro effettivo servizio. L’uso di Internet (ad esempio)
non è stato quindi un ciondolare ozioso in rete ma la necessità
di cercare informazioni precise o aiuti per arricchire le sperienze facendo
riferimento a siti affidabili.
Nel corso di questi anni si è creato un rapporto stabile e di reciproca
collaborazione con il laboratorio del C.I.R.D.A. di Ivrea (notevole importanza
hanno avuto i corsi di aggiornamento per insegnanti che sempre precedono nuove
avventure didattiche) e con i suoi esperti che ha permesso lo svolgimento di
parecchie attività in modo positivo.
In questa situazione anche alcuni
insegnanti del circolo sono diventati "esperti" e collaboratori del
laboratorio del C.I.R.D.A. di Ivrea favorendo in questo modo la diffusione delle
informazioni verso gli altri plessi. All’interno di questa rete di collaborazioni
è nata l’esigenza di elaborare un percorso specifico di lichenologia per
i bambini della scuola elementare.
Ovviamente non siamo partiti ex novo, ma abbiamo utilizzato come base:
- Il quaderno di campo
"Licheni e aria pura. Schede di lavoro del progetto Scuola,
licheni e ambiente" a cura di Lino Judica e Adriana Bovio
- Alla scoperta dei licheni con gli gnomi. Serie di 20 Tavolette lignee contenenti
un campione di lichene, relativo nome ed icone esplicative del tipo di substrato
e degli ambienti preferiti.
- erbari lichenologici, conservati nel laboratorio permanente di educazione
ambientale del C.I.R.D.A.
Da tutto questo è scaturita una prima bozza di progetto che è stata
successivamente sviluppata, provandone preventivamente le varie parti anche per
verificare la tempistica e la fattibilità. Questo ha permesso di partire
con molta sicurezza, effettuando solo piccoli aggiustamenti in itinere.
METODOLOGIA E PROCEDURA
La metodologia seguita si è basata essenzialmente su questi punti:
1. effettuazione di più esperienze (inerenti lo stesso nodo affrontato) in situazione operativa.
2. approfondimento bibliografico, rielaborazione e consolidamento tramite la
documentazione.
La documentazione, se ha delle solide motivazioni, può rilevarsi un buon sistema per
rielaborare ed interiorizzare le nozioni acquisite.
Le modalità di lavoro che hanno caratterizzato l’esperienza sono state le seguenti
- utilizzo delle informazioni e degli stimoli dell’esperto (posta elettronica,
lezioni, presentazione di strumenti.tecnico-scientifici.);
- ricerca bibliografica per approfondire le conoscenze;
- utilizzo di strumenti scientifici per effettuare esperienze;
- progettazione e realizzazione dipiccole attrezzature per completare e
consolidare le esperienze;
- esperienza sul campo (ricerca di licheni).
OBIETTIVI
Obiettivi didattici generali
- Comprendere e conoscere il meccanismo della respirazione
- Essere consapevoli del nostro fabbisogno di aria
- Conoscere l’impatto dell’inquinamento sulla nostra salute e sulla qualità della vita
- Conoscere le maggiori fonti di inquinamento
- Avere un quaderno di Educazione Ambientale dove poter raccogliere le proprie annotazioni,
le schede, le raccolte floristiche
- Osservare l’orientamento spaziale delle varie forme di vita
- Osservare la consistenza della biodiversità lichenica del proprio territorio
Obiettivi didattici particolari
A fine percorso gli alunni dovrebbero conoscere
- il significato di biodiversità, raccogliendo le informazioni sull’ambiente
montano, collinare e di pianura
- le forme di crescita dei licheni crostosi, fogliosi, fruticosi
- alcuni particolari morfologici dei licheni
- gli aspetti ecologici di alcuni licheni che colonizzano ambienti diversi
- alcune nozioni generali sugli insiemi dei viventi e la nomenclatura internazionale
per indicare gli individui
- almeno tre specie licheniche di facile osservazione nell’ambiente dell’allievo
- l’uso della lente di osservazione
- l’utilizzo di apparecchiature informatiche e ottiche per lo studio dei licheni
e delle altre forme di vita connesse, piante superiori, muschi, ecc.
- la tecnica di raccolta e di conservazione dei licheni
LABORATORIO PERMANENTE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE
DEL C.I.R.D.A. DI IVREA
DIREZIONE DIDATTICA STATALE DI AZEGLIO
PLESSI DI ALBIANO E AZEGLIO
- INSEGNANTI:
-
- ANGELINI ANTONELLA
-
- CIGNETTI LUCIANO
-
- PANIGONE VANNA
- ESPERTI C.I.R.D.A:
-
- ADRIANA BOVIO
-
- LINO JUDICA
- CLASSI COINVOLTE:
-
- QUARTA E QUINTA PLESSO DI ALBIANO
-
- TERZA E QUARTA PLESSO DI AZEGLIO
ANNI SCOLASTICI 2001/02 – 2002/03 – 2003/2004
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