"Era molto brava ad intrattenere conversazioni con tutto il personale" affermano molti docenti ancora nella scuola "perché sapeva trattare argomenti interessanti, riuscendo a coinvolgere tutti.".

Attraverso queste conversazioni, che spesso avvenivano dopo un consiglio di classe o un collegio docenti, imparava a capire le persone cogliendone le caratteristiche della personalità.

"Inoltre", sostengono sempre le professoresse Poli e Jacoboni "sapeva come farti capire se qualcosa non andava, anche solo attraverso un'occhiata."

In conclusione, attraverso le testimonianze di docenti, cittadini, collaboratrici scolastiche etc…., riusciamo a capire il perché dell'intitolazione della scuola: è infatti grazie a questa donna magnifica che la scuola media di Calderino si è sviluppata e realizzata ed è conosciuta come un'istituzione seria e di buoni principi.

E' giusto che la scuola porti con orgoglio il nome di una donna che ha dato tutta se stessa ai ragazzi!

La Preside Lusvardi in una foto di classe.

 

 

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