"Aveva una personalità forte e decisa" aggiunge l'ex Sindaco Rimondi e conclude "sebbene non seguisse la moda e non vestisse in modo appariscente, riusciva a distinguersi tra le altre persone, anche nell'abbigliamento."
L'ex Sindaco Corrado Rimondi e la Preside Lusvardi nell'auditorium della scuola
Il suo aspetto esteriore era di una persona severa e distinta. "Si disinteressava della moda, preferiva abiti comodi e "antichi", volto acqua e sapone, e come acconciatura, un "austero chignon", ci racconta ancora la professoressa Elena Jacoboni e aggiunge: "Questo suo modo di vestire, derivava dal fatto che per lei la scuola era come una Chiesa, cioè un luogo "sacro"; l'abbigliamento doveva quindi essere in sintonia con l'ambiente".
La sua azione fu incisiva anche verso le famiglie che non rispettavano la legge dell'obbligatorietà scolastica. Ricorda sempre la professoressa Jacoboni: "Accompagnata dal carabiniere di turno, andava a ripescare qualche alunno svogliato direttamente a casa, dove si ritrovava a discutere con genitori che non capivano l'importanza dell'istruzione e del sapere".