Laboratorio espressivo
by Jack,
Prima media "Calderari", Vicenza, giugno 2003.

LA GIUNGLA DEI MISTERI

- Che vuoi da me, giovane umano? - chiese con voce cavernosa il serpente. - Mio fratello Wiki è stato rapito da un uomo con la pelle bianca e una maschera in legno. Puoi aiutarmi?- rispose l'indigeno con riverenza. - Tuo fratello e gli altri della tua tribù sono stati rapiti dai Morlock, terribili cannibali che adorano Mit, il dio del vulcano. Ti aiuterò perché mi hai sempre adorato. L'oggetto in cui ora mi trasformerò ti permetterà di planare sull'aria calda, - e così dicendo il serpente si trasformò in un mantello di piume verdi e Ichi, una volta indossato quel miracoloso indumento, si trovò a volare per la sua strada. Poco dopo incontrò un anaconda parlante che, vedendo il mantello del Dio Serpente, disse: - Il villaggio dei Morlock non è distante, ma attento, il villaggio sorge sull'Isola di Fuoco, difatti questa isola è al centro di un lago di lava dentro a un crepaccio nel terreno e i bambini sono tenuti nell'idolo "Vulcano ".

Seguendo il consiglio dell'anaconda, Ichi giunse ai limiti della gola e con il mantello magico volò sulla testa dell'idolo che rappresentava un orribile Morlock. Poiché l'unica apertura per l'interno dell'immensa statua, costruita sulla cima del vulcano, erano gli occhi, Ichi ci entrò a volo senza problemi. L'interno della statua era pieno di magma e al centro, su una lastra di pietra, erano legati con catene gli otto bambini rapiti. A questo punto Ichi si tolse il mantello, che tornò ad essere serpente, e vi mise sopra gli otto bambini, tra cui il suo adorato Wiki, in modo che tornassero velocemente al villaggio. Il Serpente Piumato, grande com'era non poteva passare per gli occhi e perciò bucò la statua facendo scendere la lava sul villaggio sottostante, i cui abitanti impauriti corsero ovunque, tentando invano di salvarsi. A quel punto lo sciamano, il rapitore, riconobbe Ichi e pronunciò le parole: - Vendicati, Mit!

 

Al suono di quelle parole il vulcano si risvegliò e il livello della lava prese a salire, perciò lchi dovette uscire e arrampicarsi fino alla nuca dell'idolo. Per un attimo ancora e non avrebbe trovato scampo, perché il magma aveva quasi del tutto riempito la gola. - Vivrai ancora per poco, maledetto!- gridò una voce alle spalle del giovane, che si girò e vide lo sciamano con un pugnale in mano che tentava di colpirlo. - Ora morirò, ma anche tu lo farai con me! - disse infine lo stregone alzando il pugnale al cielo per infliggere il colpo di grazia al suo nemico. Ma una robusta mano afferrò lchi per un braccio sollevandolo nel vuoto e salvandolo dallo sciamano, che, avendo già iniziato la discesa del braccio, incastrò il pugnale nel capo della sua statua, perse l'equilibrio e precipitò nella lava. Sospeso nel vuoto lchi alzò la testa e vide che il braccio che lo aveva afferrato apparteneva ad uno dei venti gorilla che, formando una catena, lo avevano salvato. I gorilla lo accompagnarono al suo villaggio, dove lchi riabbracciò i suoi genitori e il suo fratellino. Per molte generazioni lchi venne ricordato da tutte le tribù della Giungla dei Misteri, come salvatore degli lacha e distruttore dei perfidi Morlock.

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