Laboratorio
espressivo
by Jack,
Prima media "Calderari", Vicenza, giugno 2003.
LA GIUNGLA DEI MISTERI
| C'era una volta nella Giungla dei Misteri, in un piccolo e sperduto villaggio, dove si coltivavano banane, un giovane ragazzo della tribù degli Iacha, chiamato Ichi, che viveva con i suoi genitori, fabbricanti di frecce, e il fratellino Wiki. Quando Ichi compì circa quattordici anni, nel villaggio cominciarono a sparire i bambini con meno di tre anni e molti degli abitanti giuravano di aver visto sinistre figure aggirarsi per il villaggio di notte, ma Ichi era scettico e non credeva a queste scomparse che definiva "storielle per spaventare bambini ". Ma una notte il giovane dovette ricredersi. Aveva portato suo fratello nella foresta per fargli osservare le lucciole, senza accorgersi che era pedinato. Non fece tempo a dire a Wiki: "Siamo arrivati, in questo laghetto si possono vedere le lucciole," che sentì l'urlo di suo fratello. Si girò e vide un alto e muscoloso uomo dalla pelle bianca e il volto coperto da una maschera in legno che fuggiva portando con sé Wiki. Subito Ichi lo inseguì ma ben presto perse le tracce, tuttavia non si rassegnò. Tornò al villaggio prese delle banane come provviste e una lancia dei genitori e si incamminò nella direzione in cui aveva lasciato il rapitore. | ![]() |
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Cammina cammina, giunse in una piccola radura e decise di fermarsi lì per la notte. Sfortunatamente appena raggiunse il centro del prato, dagli alberi scesero venti gorilla. Il loro pelo era bianco come la neve e fissavano il giovane avventuriero con i loro occhi iniettati di sangue. A quel punto Ichi prese le banane e le buttò ai gorilla che, mangiato il cibo offerto, si allontanarono. Il giorno seguente di buon mattino Ichi giunse in un villaggio deserto, al centro del quale si innalzava un tempio a gradini, nel quale Ichi entrò sperando di poter chiedere aiuto. |
| Varcata la soglia Ichi vide, in fondo a un lungo corridoio, una stanza dalla quale proveniva una luce e si diresse verso di essa, ma appena appoggiò un piede a terra fece scattare una trappola che consisteva in una catena di lance che fuoriuscivano dai vari punti del corridoio. Fu solo grazie alla sua agilità che Ichi riuscì a giungere nella sala senza contusioni. Ciò che vide lo fece impietrire dallo stupore: la grande luce emanava da un immenso serpente con due possenti ali da aquila e numerose piume che gli uscivano dalle scaglie lucenti. Aveva davanti il suo dio in persona: il "Serpente Piumato". | ![]() |