IL SUONO


Un modello utile per spiegare il comportamento della materia

Osserva il seguente filmato.


Prova a rispondere alle seguenti domande.

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Il moto di un pendolo

Le palline osservate nell'esperienza precedente, simboleggiano le particelle che costituiscono i mezzi materiali. Ciascuna di queste particelle si comporta come un pendolo e le oscillazioni di un pendolo si possono descrivere utilizzando dei grafici.

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Le onde meccaniche


L'oscillazione di una singola particella descrive "nel tempo" un grafico ondulato.





Movimento delle particelle all'interno di un tubo. N.B. Tutte le particelle continuano ad oscillare, ma nessuna attraversa il tubo da un'estremità all'altra. La linea rossa indica la pressione all'interno del tubo, quella blu, la pressione esterna.





Questa animazione mostra come ci appaiono delle onde di superficie, ma le onde sonore si propagano in tutte e 3 le dimensioni dello spazio.






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Differenza tra rumore e musica

Ascolta le 2 registrazioni e confrontane i grafici

Il grafico, ottenuto analizzando una brevissima sequenza musicale, ha andamento periodico.

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L'intensità

L'ampiezza dell'onda determina l'intensità.

suono di ampiezza o intesità alta
suono di ampiezza o intesità bassa

L'intesità si misura in decibel (simbolo dB).

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L'altezza

L'altezza dipende dalla frequenza:
suoni molto frequenti sono alti (acuti) e suoni poco frequenti sono bassi (gravi).

suoni di alta frequenza o acuti
suoni di bassa frequenza o gravi
La frequenza è data dal numero di oscillazioni in un secondo e si misura in Hertz (simbolo Hz)

La scala delle note eseguita con il flauto dolce soprano

Eseguendo la scala musicale, dalle note più gravi a quelle più acute, c'è un aumento graduale della frequenza.

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Il timbro

Supponiamo di ascoltare prima un flauto e poi un altro strumento musicale che emettono la stessa nota con la stessa intensità. Certamente è possibile distinguere il suono dei due strumenti. Che cos'è che permette di riconoscerli? In effetti le onde periodiche sull'acqua o sulla fune non potevano essere distinte l'una dall'altra se avevano sia l'ampiezza (o intensità) sia la lunghezza d'onda uguali. Bisogna pensare che ogni strumento non mette in vibrazione l'aria con onde lisce, come quelle della corda o dell'acqua calma, ma con delle onde un po' irregolari e ogni strumento si caratterizza e si distingue per le sue irregolarità (forme d'onda) Ogni corpo vibrante emette il suono fondamentale e una serie di suoni secondari, detti appunto suoni armonici, cioè legati alla frequenza del suono fondamentale da rapporti ben determinati.
Do5

Do6

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Sascha Greguoldo - Matricola R06557

Corso di Tecnologie Didattiche ed Educative