LA COOPERATIVA VINICOLA FONTANA DI PAPA NEI
COLLI ALBANI


Fontana di Papa

Questa cooperativa è stata fondata alla fine degli anni '50 ed oggi conta duecento soci. Su circa 2.500 ettari di terreno si coltiva il 95% di vino bianco e il 5% di vino rosso. L'uva viene prima sottoposta a lavorazione in piccole cantine e poi radunata qui da tutta la zona circostante per essere ulteriormente lavorata ed imbottigliata. Verso la fine degli anni '50 si imbottigliavano 50 ettolitri di vino: oggi la produzione ha raggiunto 350 ettolitri all'anno, di cui 250 in bottiglie e 50 in taniche. Le diverse qualità di uva vengono mescolate per poter ottenere un vino di una certa qualità. Il vino viene poi controllato ed ottiene la denominazione etichettabile con il marchio "Colli Albani". In questo modo si intende fornire ai consumatori ogni anno all'incirca lo stesso vino con un suo caratteristico sapore. Solo in singoli casi si cerca di selezionare un specifico tipo di uva per la produzione di vini di qualità superiore. La vendemmia ha luogo in parte nel mese di agosto, ma per lo più a settembre. Successivamente l'uva viene pesata ed analizzata, poi pigiata e ammostata, prima di essere in parte distribuita in quattro zone di produzione. Le uve rosse vengono deraspate e lasciate una settimana nei contenitori per ottenere dalle bucce il colore rosso. Anche le uve bianche si lasciano riposare per un po' di tempo per ricavare dalle bucce il sapore.

Il mosto che si ottiene viene quindi travasato in altri contenitori, in cui le piccole impurità vengono in superficie e quelle più pesanti si depositano sul fondo. Le impurità galleggianti si eliminano mediante una pompa e si ottiene così il mosto che deve essere filtrato e travasato in recipienti di fermentazione raffreddati dall'esterno. Dopo dieci giorni la fermentazione ha trasformato lo zucchero in alcool e il mosto è diventato vino. Questo viene quindi filtrato una seconda volta e travasato, per essere poi imbottigliato tra gennaio e febbraio. L'operazione di imbottigliamento avviene o orizzontalmente a mano, o verticalmente con imbottigliatrici meccaniche ad una velocità di 12.000 bottiglie all'ora. Si imbottigliano 6-7 ettolitri al giorno, utilizzando sempre bottiglie nuove. Il vino viene quindi stabilizzato a caldo o a freddo e con solfatura. Nel caso di vini semplici si usa la pastorizzazione, per vini di qualità la filtratura sterile. I vini giovani così ottenuti si bevono entro uno o due anni. Dopo una visita guidata molto esauriente c'è stata anche una degustazione del vino 'Frizzantino Romanelli' accompagnato da stuzzichini.


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