"IO E LA MIA SICUREZZA"

(seconda versione)

 

Vorrei spendere due parole per spiegare meglio cosa ho fatto. Ho deciso di porre da una parte (a sinistra) l'azione lavorativa "sicura", cioè quella svolta nel rispetto delle norme e del buon senso. Dall'altra parte (a destra) ho posto l'accento sulle conseguenze negative di un'azione lavorativa "non sicura".

In entrambe le circostanze ho fatto uso di immagini che potessero attirare immediatamente l'attenzione del lettore (ecco perché occupano una buona parte della pagina). Le immagini rappresentano le singole attività lavorative in cui sono evidenti gli elementi che garantiscono la sicurezza del lavoratore. Nelle pagine 10 e 34 il personaggio indossa il casco, i guanti e le scarpe. Nonché impugna ed usa correttamente gli strumenti di lavoro. Oltre alle immagini ho voluto impiegare del testo chiaro e semplice che racchiudesse e rinforzasse le immagini.

Nelle pagine 11 e 35 le immagini indicano le conseguenze negative cui il lavoratore può andare incontro, nel momento in cui decidesse di non rispettare le norme di sicurezza. Il testo, anche in questo caso, ha voluto riprendere e ribadire il messaggio veicolato dalle immagini.

Il testo è volutamente provocatorio e diretto per raggiungere prima il bersaglio, il lettore.

A completamento del lavoro, ho deciso di inserire uno spazio, in alto nella pagina "sinistra", che potesse comunicare delle informazioni che dovrebbero costituire il bagaglio di conoscenze di ciascun lavoratore. Queste informazioni/conoscenze, a parere mio, hanno la capacità di aumentare la sensibilità e la consapevolezza della sicurezza da parte del lettore.

Sono convinto che sia più utile dare informazioni piuttosto che dare per scontato le informazioni medesime: per esperienza personale, ho riscontrato che molti aspetti della sicurezza non sono comunicati al lavoratore in quanto si pensa ne sia consapevole. Questo è un ERRORE. 

 

 

 

 

 

 

Home ] Su ] tesi_di_laurea ] interessi ] album ] curriculum_vitae ]