Le opere di Salvator Giannellì |
"BITETTO E IL SANTUARIO DEL BEATO GIACOMO"
Ti presento un amico...
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" Il suo nome è Giacomo VARINGEZ, detto da Bitetto, per la sua lunga permanenza in questa caratteristica cittadina in provincia di Bari. Un amico, anzi un vecchio amico, cioè collaudato nei rapporti amicali da lunga data, e con tutti. Infatti non è nato oggi, ma di oggi ha la freschezza e l'immediatezza dell'amicizia. Necque nella prima metà del
1400 in Zara nella Dalmazia da umili ed onesti genitori Beatrice e Leonardo da
Varinquez Fin dai primi anno amò la solitudine e l'orazione. Sacrificando
patria, amici, Dio rinnovò di giorno in
giorno la sua giovinezza e quando, ultranovantenne, cessò di Beatificato il 29 dicembre
del 1700, ora si è alle ultime battute per Avendo tutto in comune con
Cristo, di questi compì le opere. Passò beneficando Fu contemplativo fino all'estasi, cercando nel tempo di essere già immerso nell'eterno, di cui assaporava la dolcezza e la beatitudine in anticipo. Volle la Madonna, fin dalla
prima infanzia, come consigliera, maestra e madre. La cercava sempre e dovunque,
come fanno fede alcuni siti a lui cari: la cappelletta Non seppe di lettere, e non si curò di apprenderle, me si dedicò totalmente ad accogliere la sapienza dello Spirito, e ne divenne maestro. A vederlo tutti dicevano di
avere incontrato Cristo stesso e non Ora che lo conosci entra anche tu nella numerosa schiera dei suoi amici. Pregando perché si faccia tuo compagno di viaggio e protettore, e cerca di imitarlo ponendo Dio al centro della tua vita cristiana in piena comunione e solidarietà con i fratelli che possono avere bisogno di te sempre e ovunque.
Nell'anno 1619 << La signora D.Felice Sanseverino Duchessa di Gravina, Ava del Papa Benedetto XIII, andò per sua devozione in Bitetto (Ba) a visitare il Sacro deposito del Beato Giacomo, e vi stette tre giorni, in quanto gravemente inferma, e fu in quel luogo che ricevette la bramata salute, tale signora prima di partire pregò il Padre Guardiano affinché aprisse la cassa del Beato, per poter baciare quelle Sante reliquie con la propria bocca: baciando la mano del Beato, gli troncò con i denti un dito (credo per l'anello ... o forse per la Santa reliquia) senza che nessun Frate se ne avvedesse. Licenziatasi dai Padri, si mise subito in carrozza con grande allegrezza, sia per la sua salute che per la Santa reliquia del Beato che portava con sé; "ma appena ebbe voltate le mura del Convento si voltò un temporale sì tempestoso, con tuoni, lampi e pioggia grossissima, dove prima era il cielo sereno, fu così tanto forzata che detta Signora fece ritorno al convento dal quale era partita e riconosciuta la virtù del Santo, restituì la Santa Reliquia alli Padri; quale oggi si conserva nella cassa del medesimo Beato Giacomo in un cassettino d'argento donato dalla medesima Signora; e così partì con buonissimo tempo, in pace".>> Il Dito del Beato è portato in processione durante la sua festa e nei periodi do siccità per far sì che piova come nell'aneddoto che ho raccontato.
PREGHIERA per la canonizzazione del Beato Giacomo Amen." <<Tratto con devozione da un opuscolo firmato "I Frati del Beato">>
Paese dell' ulivo termite Abitanti n. 9.648 (agosto 1996);
DA VISITARE
Cattedrale intitolata a San Michele Arcangelo, in
stile tardo-romanico pugliese, fu sede vescovile suffraganea di Bari dall'XI al
XIX sec.; Chiesa di SS. Maria La Veterana, detta anche
"L'Annunziata" (secoli X-XIV), caratterizzata da preziosi affreschi databili
dalla fine del XIII secolo alla prima metà del XVI secolo; Convento del
Per la sosta: Diversi ristoranti tipici. Servizi: Biblioteca Comunale
in piazza del Popolo, particolarmente interessante la Sezione di Storia
Pugliese. Impianti sportivi: Centro sportivo comunale (in fase di
completamento), ospita il campo di calcio, una pista di atletica per
allenamento, due campi polivalenti di cui uno coperto e i relativi servizi di
supporto; Parco Mater Domini: con percorsi ginnico-sportivi e relative
aree attrezzate, laghetti artificiali, aree verdi attrezzate per la sosta e per
attività culturali. DA COMPRARE: Oliva "Termite di Bitetto", prodotto fresco o conservato artigianalmente con metodi tradizionali, olio extra-vergine d'oliva, vino, mandorle, fichi, uva da tavola; lavori in anticorodal; presepi artistici in dimensioni e materiali diversi; riproduzioni in scala di mezzi e attrezzi della civiltà e della tradizione contadina. Feste patronali: Festa del Beato Giacomo, 27 aprile; Maria SS. Addolorata, prima domenica di settembre; Festa di S. Michele, 29 settembre. Sagra dell'oliva 'Termite di Bitetto', in settembre-ottobre. Fiere: dell'Annunziata, 25 marzo; della SS. Maddalena, 22 luglio. Manifestazioni ricorrenti: Presepe vivente, organizzato dai Frati Francescani del Convento Beato Giacomo nel periodo natalizio; organizzati dalla Pro Loco "Juvenilia": Natale nel Borgo Antico: musica popolare, degustazione piatti e dolci tipici natalizi, 30 dicembre; Sacra Rappresentazione della via Crucis, in costume, domenica delle Palme; Mercatino Medievale nel Centro antico, 25 aprile; Corteo Storico, 1 maggio.
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! Se vuoi visitare il santuario puoi raggiungere Bitetto prendendo l'uscita 10B "Cassano Murge" sulla tangenziale di Bari dopo 7 Km nei pressi di Bitritto trovi l'uscita per Bitetto
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Omaggio all'amico Padre GUIDO