Traffic

 

 

THE TURNING POINT

traf4.BMP (3263454 byte) Steve Winwood all'epoca dello Spencer Davis Group

MR. FANTASY (Island ILP/+S 9061, dicembre 1967)

Heaven Is In Your Mind / Berkshire Poppies / House For Everyone / No Face, No Name, No Number / Dear Mr. Fantasy / Dealer / Utterly Simple / Coloured Rain / Hope I Never Find Me There / Giving To You

Steve Winwood: or.ch.bs.pn.cv.ar.vs. / Dave Mason: ch.me.si.pr.bs.v. / Chris Wood: fl.sax.or.v. / Jim Capaldi: bt.pr.v. - Stu. Olympic Sound studios, Londra - Tds. Eddie Kramer - Co. Chris Wood, CCS Advertising Associates, John Benton Harris - Prod. Jimmy Miller

traf1.BMP (1191230 byte) Mr. Fantasy

Il primo album Mr. Fantasy dà forma a una brillante fusione di folk, blues, jazz e soul, venata da una morbida psichedelia. Il disco si apre con l'emozionante Heaven Is In Your Mind, una ballata folk sorretta dall'anima soul del piano di Winwood e della scarna batteria di Capaldi. Chris Wood colora la musica con i fiati in modo naturale e discreto, senza forzature, raggiungendo vertici assoluti in No Face, No Name, No Number, una struggente canzone autunnale di cristallina bellezza, accarezzata dalla melodia del flauto che evoca ricordi densi di nostalgia; con la sua impostazione classica (organo, mellotron e clavicembalo) il brano è un vero e proprio preludio al rock romantico degli anni Settanta. La coinvolgente Coloured Rain, marcata dall'incalzante organo di Winwood e nobilitata dall'elegante lavoro al sax di Wood, e Dear Mr. Fantasy (brano dal quale, molto probabilmente, i Beatles traggono ispirazione per Hey Jude), che si fonda su una felice intuizione melodica risolta da un'infuocata jam chitarristica con organo e armonica, sono i manifesti psichedelici dei Traffic. Mason è responsabile dell'orientaleggiante Utterly Simple, valida anche se troppo legata ad analoghe esperienze di Harrison con i Beatles, e della discreta Hope I Never Find Me There; degne d'interesse anche Dealer (un brano di Capaldi), l'originale arrangiamento di House For Everyone e il conclusivo strumentale blues jazz di Giving To You. valutazione:8

traf7.BMP (886230 byte) Traffic

TRAFFIC (Island ILPS 9081, ottobre 1968)

You Can All Join In / Pearly Queen / Don't Be Sad / Who Knows What Tomorrow May Bring / Feelin' Alright? / Vagabond Virgin / Forty Thousand Headmen / Cryin' To Be Heard / No Time To Live / Means To An End

Steve Winwood: or.ch.bs.pn.cv.ar.vs. / Dave Mason: ch.cha.pr.bs.v. / Chris Wood: fl.sax.or.v. / Jim Capaldi: bt.pr.v. - Tds. Glyn Johns, Eddie Kramer, Brian Humphries, Terry Brown - Co. Jim Capaldi, Richard Polak, Gered Mankowitz - Prod. Jimmy Miller

Nonostante contenga materiale di ottima qualità, il secondo album dei Traffic risente della difficile situazione interna e mostra i musicisti divisi sugli obiettivi da raggiungere. Da un lato Mason progetta una musica lineare e tradizionalmente rock, anche se di notevole qualità, come dimostrano il country di You Can All Join In e le belle ballate di Feelin' Alright? (diventerà un classico per Joe Cocker) e Don't Be Sad (con un suono d'organo che nasconde linee neoclassiche); dall'altro Winwood e Capaldi recuperano elementi tipici del suono dei primi Traffic espandendoli nelle ottime e ormai mature Forty Thousand Headmen e No Time To Live. Notevoli sono Pearly Queen, dall'accattivante cadenza rock blues già in linea con l'esperienza Blind Faith, e Cryin' To Be Heard, un brano di Mason che Winwood fa suo grazie a un poderoso suono d'organo. valutazione: 7,5

traf14.BMP (3626166 byte)Steve Winwood al sitar

LAST EXIT (Island ILP/+S 9097, maggio 1969)

Just For You / Shanghai Noodle Factory / Something's Got A Hold Of My Toe / Withering Tree / Medicated Goo / Feelin' Good / Blind Man

Steve Winwood: or.ch.bs.pn.ar.vs. / Dave Mason: ch.bs.v. / Chris Wood: fl.sax.or.v. / Jim Capaldi: bt.pr.v. - Prod. Jimmy Miller

Registrato alla fine del 1968, il materiale che nel maggio 1969 va a costituire il terzo album dei Traffic, Last Exit, conferma la raggiunta maturità del suono del gruppo e, sin dal titolo prescelto per il long playing, sancisce il prematuro scioglimento della creatura di Winwood. Il disco è suddiviso in una prima parte registrata in studio, nella quale troviamo la bella Just For You che sembra quasi estratta dal primo album dei Family (non a caso prodotto da Dave Mason), le raffinate sfumature jazz blues di Shanghai Noodle Factory, lo spigliato rock strumentale di Something's Got A Hold Of My Toe, il bellissimo valzer cadenzato di Withering Tree e la spigliata Medicated Goo; e in una seconda side ricavata da un'esibizione al Fillmore West di San Francisco (probabilmente marzo 1968) che comprende una scarna ma buona Feelin' Good, fondamentalmente una jam basata sull'organo di Winwood. valutazione: 7+