Ten Years After

 

 

IL FUOCO E L'ACQUA (part two)

ten1.BMP (3619254 byte)i Ten Years After nel 1967

TEN YEARS AFTER (Deram DML/SML 1015, ottobre 1967)

I Want To Know / I Can't Keep From Crying, Sometimes / Adventures Of A Young Organ / Spoonful / Losing The Dogs / Feel It For Me / Love Until I Die / Don't Want You Woman / Help Me

Alvin Lee: ch.v. / Chick Churchill: ts. / Leo Lyons: bs. / Ric Lee: bt. - Co. design Shoot That Tiger! - Tds. Gus Dudgeon - Prod. Mike Vernon / Gus Dudgeon

tenfirst.BMP (7870902 byte) il primo album omonimo

Il primo album omonimo dei Ten Years After evidenzia un gruppo alle prese con una musica piuttosto rigorosa e illustra lo stile virtuoso di Alvin Lee alla chitarra. I risultati sono buoni nel frizzante blues'n'roll di I Want To Know (McLeod), nel lento d'atmosfera I Can't Keep From Crying, Sometimes (Al Kooper) valorizzato da un'accattivante chitarra a tinte jazz, in Love Until I Die, un originale di Lee (così come la discreta Feel It For Me e l'acustica Don't Want You Woman) che pur con un arrangiamento diverso presenta curiose assonanze con la successiva versione di Crossroads dei Cream; probabilmente il fatto è da ascrivere alla comune influenza determinata dalla musica di Robert Johnson. Anche le immancabili versioni di brani composti da Willie Dixon sono riuscite: Spoonful, meno potente rispetto all'intepretazione dei Cream, e il notevole esercizio solistico sulla lunga Help Me si basano essenzialmente sullo stile alla chitarra, veloce e tecnico, di Alvin Lee, che a volte però esagera un pochino tirando le esecuzioni troppo per le lunghe con il rischio di annoiare. valutazione: 7+

tenund.BMP (6784374 byte)Undead (live at Klook's Kleek)

UNDEAD (Deram DML/SML 1023, agosto 1968)

ten2.BMP (5214006 byte) l. to r. Leo Lyons, Chick Churchill, Alvin Lee, Ric Lee

STONEDHENGE (Deram DML/SML 1029, febbraio 1969)

Going To Try / I Can't Live Without Lydia / Woman Trouble / Skoobly-Oobly-Doobob / Hear Me Calling / A Sad Song / Three Blind Mice / No Title / Faro / Speed Kills

Alvin Lee: ch.v.pn. / Chick Churchill: or.ce.pn. / Leo Lyons: bs.cb. / Ric Lee: bt.pr. + Mike Vernon: v. - Tds. Roy Baker, Martin Smith, Colin Freeman - Prod. Mike Vernon

tenstone.BMP (6783030 byte)Stonedhenge

Album di transizione nella discografia dei Ten Years After, Stonedhenge è stato fin troppo sottovalutato dalla critica che lo ha sempre posto in secondo piano rispetto ad altri lavori del gruppo. Registrato nel settembre 1968 e pubblicato all'inizio del '69 ancora con la produzione di Vernon, l'album in effetti risulta vario e poliedrico, apprezzabile tentativo da parte di Alvin Lee e compagni di confrontarsi con materiale originale più elaborato e, in parte, distante dalla classica matrice blues che contraddistingue i primi due LP. Emblematico è l'esempio della complessa (e un poco frammentaria) Going To Try, che passa con gran disinvoltura dal rock'n'roll a certo "oriental space rock" d'impostazione floydiana. Churchill è responsabile del breve frammento pianistico (Monk?) di I Can't Live Without Lydia, che anticipa la godibile Woman Trouble, un blues jazz dall'impronta simile alle atmosfere di Undead. Skoobly-Oobly-Doobob è un divertente scioglilingua chitarristico, introduzione al trascinante boogie di Hear Me Calling. I due blues sepolcrali di A Sad Song e No Title sono collegati tra loro dalla sarabanda percussiva di Three Blind Mice; in particolare piace No Title, che si dipana sonnecchiante per rivolgersi all'improvviso verso profili rock blues, grazie alle imprendibili contorsioni della graffiante chitarra di Lee. C'è spazio anche per un intervento solistico del bassista Lyons (Faro) e per la buona chiusura del blues velocizzato di Speed Kills. valutazione: 7,5

tenalvin.BMP (3522150 byte)Alvin Lee tenchick.BMP (2739654 byte)Chick Churchill

SSSSH. (Deram SML 1052, agosto 1969)

Bad Scene / Two Time Mama / Stoned Woman / Good Morning Little Schoolgirl / If You Should Love Me / I Don't Know That You Don't Know My Name / The Stomp / I Woke Up This Morning

Alvin Lee: ch.v. / Chick Churchill: or.pn. / Leo Lyons: bs. / Ric Lee: bt. - Stu. Morgan studios, Londra - Tds. Andy Johns, Roy Baker - Co. design John Williams - Prod. Alvin Lee, Ten Years After

Registrato nel giugno del 1969, Ssssh. è un album che introduce un approccio diverso e più convenzionale nella musica dei Ten Years After, pur rimanendo sostanzialmente inalterati lo stile e le fonti d'ispirazione; l'esigenza, perfettamente assecondata, è quella di conseguire un buon successo di classifica. Da un lato il suono s'indurisce sconfinando nell'hard (Bad Scene, Stoned Woman) e conservando qualche appiglio con le origini blues (la bella Two Time Mama, The Stomp e le possenti esternazioni alla Cream di Good Morning Little Schoolgirl e I Woke Up This Morning), dall'altro si perde in mollezze insipide, come dimostrano la deludente I Don't Know That You Don't Know My Name e la debole e leggera If You Should Love Me che non si sa bene se vuol fare il verso a Hey Jude dei Beatles, o che altro. Ssssh. non è certo un brutto disco ma, di fatto, rappresenta l'avvio verso un lento e inesorabile declino della fantasia creativa di Alvin Lee. valutazione: 7+

tenleo.BMP (5132214 byte)Leo Lyons tenric.BMP (5750838 byte)Ric Lee

CRICKLEWOOD GREEN (Deram SML 1065, aprile 1970)

Sugar The Road / Working On The Road / 50.000 Miles Beneath My Brain / Year 3.000 Blues / Me And My Baby / Love Like A Man / Circles / As The Sun Still Burns Away

Alvin Lee: ch.v. / Chick Churchill: or.pn. / Leo Lyons: bs. / Ric Lee: bt. - Stu. Olympic studio 1, Londra - Tds. Andy Johns, George Chkiantz - Co. design John Fowlie, Peter Classey - Prod. Ten Years After

Cricklewood Green conferma e accentua la tendenza a un progressivo alleggerimento del suono, con la produzione di canzoni basate su un rock di maniera che conservano poco delle originarie potenzialità del complesso, pur risultando gradevoli all'ascolto (Sugar The Road, Working On The Road). 50.000 Miles Beneath My Brain pare flirtare con certa psichedelia soffice ma poi finisce impigliata in soluzioni scontate e ripetitive. Me And My Baby e As The Sun Still Burns Away sono appena passabili, mentre Year 3.000 Blues e Circles sono francamente inutili. La resa definitiva avviene in grande stile con Love Like A Man, uno dei maggiori successi commerciali della formazione (nel maggio 1970 anche a 45 giri): aggraziata e innocua, la canzone abusa di un accento rock blues che suona a semplice giustificazione per una musica esile, neppure in grado di aggrapparsi a qualche sferzata hard. Eppure, nella jam centrale, Ten Years After sembra ancora in grado di fornire prove strumentali di buon livello. Una contraddizione solo apparente; il succo è una musica che ammicca al piazzamento nella top ten. valutazione: 6+

tenwatt.BMP (7202934 byte)la mongolfiera di Watt

WATT (Deram SML 1078, gennaio 1971)

ten3.BMP (3911862 byte) T.Y.A. - dal Marquee a Woodstock e Wight

ROCK & ROLL MUSIC TO THE WORLD (Chrysalis CHR/ZCHR 1009, ottobre 1972)

tenreclive.BMP (6667446 byte)Recorded Live, doppio album dal vivo per i Ten Years After

RECORDED LIVE (Chrysalis CTY/ZCTY 1049, giugno 1973)