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PATTO (Vertigo 6360 016, novembre 1970) The Man / Hold Me Back / Time To Die / Red Glow / San Antone / Government Man / Money Bag / Sittin' Back Easy Mike Patto: vs. / Peter 'Ollie' Halsall: ch.ts.vb.v. / Clive Griffiths: bs.v. / John Halsey: bt.pr. - Tds. Brian Humphries - Co. Tony Benyon - Prod. Muff Winwood Certo, la proposta del gruppo non è tra le più immediatamente digeribili eppure, lo stesso, si fatica a capire come musicisti tanto preparati, autori di una musica originale, non facile sebbene di buon impatto fisico, vadano incontro a un così netto insuccesso commerciale. Halsall, un chitarrista molto considerato nell'ambiente, possiede uno stile atipico, che scorre velocemente da entusiasmi hard a sfumature jazz; eppure resta in sostanza un emerito sconosciuto dovendosi accontentare in carriera di ruoli interessanti ma, in ogni caso, marginali allo star system. Griffiths e Halsey rendono la base ritmica imprevedibile e imprendibile, eccellenti strumentisti che finiscono ben presto nel dimenticatoio. L'unico a conseguire una meritata (e non esagerata) notorietà è Mike Patto, capace d'esprimere una delle più belle voci rock dei primi anni Settanta.
I Patto dimostrano una buona dose di coraggio aprendo l'album con un brano quale The Man che punta su fascinose e raffinate sonorità, in un'ideale sintesi di rock, blues e jazz. E' musica dai toni pacati, ben caratterizzata sotto l'aspetto timbrico (eccellente il tocco di vibrafono di Halsall), dove il blues è presente a livello di citazione embrionale nelle cellule che compongono i tessuti di un'espressione complessa, autonomamente svincolata dai modi classici del British Blues. Gli stessi elementi sono alla base della bella Government Man, gestita con una maggiore attenzione verso la forma canzone tipicamente rock, mentre l'impervia introduzione strumentale di Money Bag riflette un'insolita predisposizione a un approccio vicino al free jazz, mascherando qualche giustificabile incertezza con il brillante solismo di Halsall. Hold Me Back evolve in efficaci scansioni contrapposte, schizzi rock'n'roll, minimali riff hard blues e, come le più tradizionali Time To Die e San Antone, mantiene un'elevata libertà espressiva. La rocciosa Red Glow e l'entusiasmante moto circolare dell'hendrixiana Sittin' Back Easy completano l'ampio spettro sonoro dell'album, fissando i momenti di maggior solidità, affidandosi a impetuose ondate chitarristiche imparentate con il grintoso rock blues del tempo, senza perdere un grammo dell'originale propensione creativa. valutazione: 8,5
HOLD YOUR FIRE (Vertigo 6360 032, fine 1971) Hold Your Fire / You, You Point Your Finger / Hows Your Father / See You At The Dance Tonight / Give It All Away / Air Raid Shelter / Tell Me Where You've Been / Magic Door Mike Patto: vs. / Peter 'Ollie' Halsall: ch.ts.vb.v. / Clive Griffiths: bs.v. / John Halsey: bt.pr. - Stu. Island Studios - Tds. Brian Humphries, Richard Digby Smith - Co. Roger Dean - Prod. Muff Winwood Il secondo album dei Patto propone un suono levigato ed equilibrato, smussando gli estremismi presenti sul lavoro precedente. I riferimenti stilistici restano gli stessi, la struttura delle composizioni rimane complessa e personale ma la loro moderna sintesi strumentale tenta di acquisire una forma teoricamente più adatta a una collocazione di carattere commerciale. Purtroppo il tentativo è destinato a fallire a causa di uno scarso e ingiustificato interesse di pubblico, nonostante l'indubbia qualità anche di questo long playing. Abbiamo così la possibilità di ascoltare la bella Hold Your Fire, che si riallaccia a schemi già sperimentati sul primo album, l'ottima e polemica ballata di You, You Point Your Finger, i rock'n'roll dai mille sviluppi di See You At The Dance Tonight, Give It All Away e Tell Me Where You've Been, le scarne sospensioni ritmiche di Hows Your Father, percorsa dalla lucida chitarra di Halsall, le inflessioni jazz di Air Raid Shelter e la rilassata Magic Door, bella canzone impreziosita dal vibrafono del solito 'Ollie'. valutazione: 7,5
ROLL 'EM SMOKE 'EM PUT ANOTHER LINE OUT (Island ILPS 9210, ottobre 1972)
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