Jeff Beck (Group)

 

 

IL FUOCO E L'ACQUA (part two)

beckfirst.BMP (20649774 byte) la prima formazione del Jeff Beck Group: l. to r. Aynsley Dunbar, Jeff Beck, Rod Stewart, Ron Wood

TRUTH (as Jeff Beck, Columbia CX 6293, luglio 1968)

Shapes Of Things / Let Me Love You / Morning Dew / You Shook Me / Ol' Man River / Greensleeves / Rock My Plimsoul / Beck's Bolero / Blues De Luxe / I Ain't Superstitious

Jeff Beck: chs.bs. / Rod Stewart: v. / Ron Wood: bs. / Mick Waller: bt. + Nicky Hopkins: pn. / Jimmy Page: ch. / John Paul Jones: bs.or.pr. / Keith Moon: bt. - Co. Stephen Goldblatt - Tds. Ken Scott - Prod. Mickie Most

becktruth.BMP (9646614 byte) foto by Stephen Goldblatt

Attribuito al solo Jeff Beck, Truth fissa con determinazione i punti fermi di un rock blues conciso e muscoloso, che mostra chiaramente la via da seguire per giungere all'hard più creativo. Se i Cream dirigono la loro musica verso l'improvvisazione radicale ( in particolare nelle esibizioni dal vivo), espandendo all'inverosimile la struttura delle canzoni, Jeff Beck preferisce seguire l'insegnamento del primo Hendrix proponendo creazioni stringate, mirate a un diretto coinvolgimento fisico dell'ascoltatore. E' fuori di dubbio che da queste solide basi attingono a piene mani gruppi come Free e, soprattutto, Led Zeppelin, per la messa a punto di uno stile hard blues di grande impatto emotivo e commerciale. Certo non è casuale la scelta d'aprire il disco con Shapes Of Things (dal repertorio degli Yardbirds), brano che segna un fondamentale momento evolutivo del British Blues, rivolto verso nuovi orizzonti. Beck riscrive la canzone sotto l'aspetto ritmico e melodico, con l'apporto decisivo del fraseggio agile e insistente del basso di Wood e del caldo timbro vocale di Stewart, tra i maggiori interpreti del genere. Il suono è indurito da un eccellente lavoro di Beck, che sovrappone diverse parti di chitarra riuscendo a donare al brano una consistenza inedita. Rod Stewart si propone disinvoltamente come "compositore": Rock Me Baby e Gambler's Blues di B.B. King diventano rispettivamente Rock My Plimsoul e Blues De Luxe (con il piano di Hopkins in una finta atmosfera live), Let Me Love You Baby (dominata da un pregevole lavoro di chitarra che conferma Beck grande strumentista e innovatore dello strumento) perde per strada il Baby finale ma anche l'autore originale (Buddy Gay). Tra le versioni di classici del blues regolarmente accreditate spiccano due composizioni di Willie Dixon, You Shook Me, della quale terranno debito conto i Led Zeppelin nel loro album d'esordio, e I Ain't Superstitious, con Beck che si supera all'effetto wah-wah. Beck's Bolero è un breve e gustoso omaggio ai modi di Ravel, con le chitarre che ondeggiano sfuggenti sul ritmo ossessivo spezzato, nella parte centrale, da una poderosa esplosione hard. La session, che risale al 1966, è realizzata da una formazione di gran prestigio, con Beck e Jimmy Page (autore del brano) alle chitarre, Nicky Hopkins al piano, John Paul Jones al basso e Keith Moon alla batteria; proprio in questa occasione inizia a circolare il nome Led Zeppelin, suggerito da Moon per un'eventuale collaborazione con Page. Presente anche una discreta versione della classica Morning Dew di Tim Rose, e anche se non tutto l'album raggiunge livelli di assoluta eccellenza, qualche piccola caduta di tono non toglie a Truth il rilievo storico che merita nell'ambito della nascente scena rock blues. valutazione: 8,5

becklive.BMP (4335030 byte) con la Strato bianca, live in concert

BECK-OLA (as Jeff Beck Group, Columbia SCX 6351, luglio 1969)

All Shook Up / Spanish Boots / Girl From Mill Valley / Jailhouse Rock / Plynth (Water Down The Drain) / Hangman's Knee / Rice Pudding

Jeff Beck: chs. / Rod Stewart: v. / Ron Wood: bs. / Nicky Hopkins: pn. / Tony Newman: bt. - Prod. Mickie Most

Beck-Ola conferma le qualità della musica del Jeff Beck Group senza aggiungere grandi novità, risultando disco compatto, dotato di un suono potente e privo di sbavature che, come l'illustre predecessore Truth, trova maggior riscontro di vendite negli USA (n. 15) rispetto all'Inghilterra. Anche in Beck-Ola trovano posto brillanti versioni di classici quali All Shook Up e Jailhouse Rock, ma l'apporto creativo dei membri del gruppo è cresciuto come dimostrano Plynth (Water Down The Drain) e Hangman's Knee. Di rilievo la conclusiva Rice Pudding, una ruvida jam caratterizzata da una delicata parentesi centrale, dove Beck e Hopkins tolgono il respiro approntando un fraseggio d'incantata bellezza che anticipa le atmosfere esportate in California dallo stesso Hopkins, nell'album Volunteers dei Jefferson Airplane (Hey Fredrick). valutazione: 8

beck1.BMP (5024118 byte) Beck ai tempi di Truth

ROUGH AND READY (as Jeff Beck Group, Epic EPC/40 64619, ottobre 1971)

beckrough.BMP (1552182 byte) Rough And Ready

JEFF BECK GROUP (as Jeff Beck Group, Epic EPC/40 64899, luglio 1972)

beckguit.BMP (4762422 byte) Beck on guitar