
UNA REPUBBLICA FONDATA
SUL VOTO ELETTRONICO
18 aprile 2006
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Alle elezioni politiche del 9-10
aprile 2006 si è per la prima volta proceduto allo scrutinio
elettronico dei voti in quattro regioni:
Lazio,
Liguria,
Puglia,
Sardegna. Lo
scrutinio elettronico è il primo passo verso il voto elettronico
vero e proprio, senza traccia cartacea.
risultati del
voto elettronico sono per loro natura non verificabili e nessuna
soluzione tecnica può superare questo limite. Di conseguenza, le
elezioni elettroniche sono fuori da ogni controllo democratico Come dimostra l'esperienza degli Stati Uniti, democrazia e voto elettronico sono due cose inconciliabili, non si può avere coscientemente completa e cieca fiducia nella accuratezza, nell' onestà e nella sicurezza dell' intero apparato elettorale (persone, hardware, software e reti di comunicazione).
Il seguente è soltanto un elenco di articoli sui dubbi relativi alla regolarità dello scrutinio elettronico in Italia pubblicati prima e dopo il voto.
* * * Cosa potrebbe significare se i dubbi ed i sospetti fossero fondati? Significa che, al passaggio un domani al voto elettronico senza traccia cartacea esteso a tutto il paese, la ruling elite, la classe dominante, si sceglierebbe in anticipo il Parlamento ed il governo che ritiene possano meglio garantire i suoi interessi, proprio come negli Stati Uniti.
Per divulgare queste ed altre
informazioni ci si deve affidare alla sensibilità democratica dei
singoli cittadini, dei movimenti indipendenti e delle associazioni
di base. I politici ed i mass media sicuramente non sono interessati
a
far sorgere nella gente alcun dubbio sul buon
funzionamento della 'democrazia' e nemmeno spingere a far pensare a
possibili irregolarità nella cosiddetta 'grande democrazia' USA.
Freebooter 2006
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