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Introduzione
In sintesi, l'entusiasmante storia di come sono giunto a scrivere quello che si può leggere su questo sito web e sul sito con Ultimus.
il nulla, il continuo e il discreto, hanno 
da sempre fatto parte del patrimonio 
concettuale dell' Uomo Si tratta della storia di Giovanni che, una notte di dicembre del 2000, scopre sui newsgroup, e poi nei libri di storia, ma anche in tv, che c'è gente che pensa che l'anno zero non esiste perchè non può esistere dal punto di vista logico.

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Il nulla e lo zero E allora giù a spiegare, soprattutto sui newsgroup, che dire link esterno:
Contare e conteggiare quella cosa di cui sopra è dire un'idiozia, e nel farlo scendendo link esterno:
Designare gli anni a livelli del pensiero logico sempre più bassi, e talmente bassi che un giorno Giovanni si è chiesto: link esterno:
La designazione caduta nell'oblio

"Ma come è possibile che ci sia gente che si rifiuti di Aristotele capire cose così semplici, e come è possibile che queste cose non le abbiano fatte proprie nemmeno gli Antichi ?"

"Vuoi vedere che è tutta una balla anche la cosa che raccontano gli storici, e cioè che l'anno zero non esiste nemmeno dal punto di vista storico ?"

una verosimile immagine dei momenti in
cui Dionigi scrive al vescovo Petronio link esterno:
L'anno zero della cronologia 
Ab Urbe Condita Ebbene, indagando e interpretando correttamente un link esterno:
L'anno zero della cronologia 
con gli Anni Domini documento ben noto agli storici moderni (una lettera scritta da Dionigi il Piccolo al vescovo Petronio), Giovanni scoprì che effettivamente l'anno zero esiste anche dal punto di vista storico, ed è il 753 A.U.C. .

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I numeri ordinali capovolti Le spiegazioni di Giovanni sui newsgroup che erano scesi fino link esterno:
La cronologia a.i.C., e cioè quella 
Ante Incarnationem Christi all'arbitraria designazione degli intervalli di tempo, però, consentirono a Giovanni stesso di dar corpo ad una designazione di questi ultimi duale rispetto a quella impiegata dalla matematica corrente.

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Ho 'annientato' la matematica corrente Designazione duale degli intervalli di tempo del tutto legittima, link esterno:
La matematica del terzo millennio al punto che Giovanni ci ha costruito sopra una matematica, la MOC, l' addizione nella 
matematica senza zero una matematica senza zero del tutto coerente, e dove però alberga solo il discreto.

Ma a questo punto Giovanni si è chiesto:

"Come è possibile che la semplice duale designazione degli intervalli, ha condotto ad un prodotto, la MOC, tanto diversa dalla matematica corrente, con appunto quest'ultima che contempla sia il continuo che il discreto ?"

"Vuoi vedere che c'è qualcosa di inventato nella matematica corrente ?"

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La matematica è solo un'opinione Pensa che ti ripensa, effettivamente Giovanni scopre che il link esterno:
L'incredibile scoperta, il 
continuo forse non esiste continuo numerico e quello geometrico, come non esistono nella MOC, così non esistono nemmeno nella matematica corrente, ma sono stati inventati a seguito dell'adozione di arbitrarie convenzioni.

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Il continuo, questo sconosciuto Non contento Giovanni fa vedere, e proprio adottando i simboli numerici della matematica corrente (e quindi anche lo zero), che la Realtà effettivamente può essere descritta numericamente impiegando solo i numeri con sviluppo decimale limitato.

Il continuo, insomma, Giovanni ha fatto vedere che è un perfetto sconosciuto al mondo vero.

il moto nel continuo
e nel discreto Rimarebbe l'incognita del movimento in una Realtà tutta discreta, dove tutto è finito e limitato e dove è contemplato il vuoto.

Ma anche questa contestazione viene da Giovanni fatta cadere, facendo presente che il movimento è concepibilissimo nel discreto, basta che avvenga a scatti.

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Il tempo è solo l'arcinoto spazio Il vero vincitore di questa storia è il discreto, mentre il grande sconfitto è il continuo, e con esso, la grandezza fisica continua per eccellenza, il tempo, che nel discreto viene ridimensionato al rango di semplice invenzione di comodo.

gli orologi non misurano il tempo,
ma sono essi stessi il tempo Tutto, in sostanza, rimane perfettamente come è adesso, anche se prima o poi ci sarebbe bisogno di una rifondazione, peraltro solo formale, della matematica corrente, su basi esclusivamente discrete.

Il discreto ha il pregio o il difetto (e questo dipende dai punti di vista) di ridimensionare tutte le teorie che si fondano sull'invenzione del continuo, al rango di semplici modelli ingegneristici, e di rendere viceversa ridicole tutte quelle teorie che si fondano contemporaneamente sull'invenzione del continuo e del tempo.


Giovanni
lunedi 16° giorno di dicembre 2002



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