|
E’ stato, a Forlì, uno dei primi
obiettori di coscienza al servizio militare e ha svolto
il servizio civile presso l’Associazione Giovanni
XXIII di don Oreste Benzi.
E’ uno dei soci fondatori
dell’Associazione Paolo Babini (ente di volontariato che
si occupa dell’accoglienza di minori in difficoltà ) e
del Centro di Aiuto alla Vita di Forlì.
E’ stato Presidente Diocesano
dell’AZIONE CATTOLICA di Forlì dal 1986 al 1992: in quel
periodo ha conosciuto personalmente Rosy Bindi,
all’epoca Vice-Presidente Nazionale di A.C.
Successivamente è stato, per molti
anni, membro del Consiglio di Amministrazione della
Fondazione Opera don Pippo che ospita e accoglie
persone disabili.
Attualmente fa parte della
Presidenza delle ACLI Provinciali di Forlì-Cesena ed è
componente del Consiglio di Amministrazione dell’ENAIP
di Forlì-Cesena .
In passato ha aderito al P.P.I. e
poi alla Margherita, ma non è mai stato un politico
militante.
I suoi hobby: viaggiare (in camper),
leggere romanzi storici e testi di spiritualità,
cantare: fa parte del Coro Polifonico S. Paolo di
Forlì e del gruppo CANTALEX (quest’ultimo composto da
avvocati e giudici che hanno fatto concerti e inciso CD
a scopi benefici)
“Ho scelto di
candidarmi a sostegno di Rosy Bindi perché credo che la
sua candidatura ala Segreteria del nuovo Partito
Democratico abbia dato valore e risalto alla scelta di
effettuare le elezioni “primarie”.
Sostengo Rosy Bindi,
che conosco personalmente, perché ha avuto il coraggio
di proporsi come candidata alla Segreteria del Partito
Democratico quando tutto pareva già preordinato e
deciso dalle segreterie dei due partiti promotori.
Credo, inoltre, che
il nascente Partito Democratico debba essere più aperto
alle donne e più vicino alle istanze della società
civile.
Sono convinto che
Rosy Bindi interpreti al meglio le istanze dei
cattolici democratici e l’esigenza di laicità della
politica.
Credo che i valori
vadano proposti e instillati con l’esempio, la pazienza
e la coerenza personale e quindi credo nella educazione
e formazione delle coscienze e non nell’imposizione
dei valori.
Credo fermamente
nella famiglia e sostengo tutte quelle iniziative che ne
promuovono la formazione, la valorizzano e la sostengono
: il tutto nel pieno rispetto dei diritti e delle
esigenze di coloro che convivono con vincoli affettivi e
di solidarietà.
In ogni caso
considero un punto fermo l’art. 29 della Costituzione
(“La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come
società naturale fondata sul matrimonio”).
Ritengo che la
solidarietà, cristianamente ispirata o comunque
espressa da uomini e donne di buona volontà , sia il
valore indispensabile a ricostruire un nuovo modello
di convivenza in una società in profonda crisi
etico-politica e ideale come quella attuale.
Non si parte da zero.
La “buona politica”
e la fase costituente del Partito Democratico, che
dovrà definire anche la Carta dei Valori, hanno un
punto di riferimento imprescindibile nella
Costituzione della Repubblica Italiana, nei suoi
principi fondamentali (ad es. gli art. 1,3,11) e
nell’art. 49 che fissa per un partito politico
l’impegno morale inderogabile del “metodo democratico”.
Se sarò eletto per la
lista a sostegno di Rosy Bindi, nell’Assemblea Nazionale
Costituente mi ispirerò ai valori ancori attuali
della nostra Costituzione e a quelli del cattolicesimo
democratico”. |