|
Nato a Forlì l'11
maggio 1943. Dalla moglie Giovanna ha avuto cinque figli: Davide, Lia, Ercole, Adele,
Antonio.
Dopo il diploma presso il liceo
classico cittadino "G. B. Morgagni" si è laureato in
filosofia all'Università di Firenze, e in seguito ha
conseguito l'abilitazione all'insegnamento di materie
letterarie nella scuola media.
Impegno
professionale
Ha insegnato in
diverse scuole medie della provincia e, per una decina
d'anni, nella scuola media "G. Mercuriale" di Forlì.
Dal 1989 ha tenuto
alcune decine di corsi di lingua italiana e cultura
civica per nuovi cittadini immigrati, soprattutto presso
centri di formazione professionale (CFP regionale, CNOS
- FAP, ENAIP e altri) e nell'ambito del volontariato
aclista.
Svolge anche
attività di giornalista pubblicista e come scrittore ha
pubblicato una dozzina di libri.
Impegno sociale, civile,
politico e istituzionale
Nel 1968 ha fondato il sindacato
scuola CGIL a Forlì, e ne è stato responsabile per 2
anni.
Dal 1970 al 1981, eletto nelle
liste del PCI, è stato presente nelle assemblee elettive
del Comune e della Provincia di Forlì, che a quel tempo
comprendeva anche Rimini e il suo circondario. In
particolare, nell'ambito di questo impegno istituzionale
è stato dal 1973 al 1975 assessore provinciale
all'Istruzione, alla Formazione professionale e alla
Cultura e poi, a Forlì, assessore comunale
all'Istruzione superiore e alla Formazione professionale
fino al settembre 1979, quando si è dimesso
contemporaneamente dalla Giunta Comunale di Forlì e
dagli organi dirigenti del PCI, dissentendo dalla
cultura politica prevalente, dalla sua forma-partito e
dal mancato appoggio al dissenso democratico nei Paesi
socialisti. Nel 1981 si dimette dal Consiglio comunale
di Forlì ed esce definitivamente dal PCI.
Nel 1988 ha aderito alla ACLI,
fondando in seguito due circoli (il circolo "Oscar Romero"
e il circolo "Lamberto Valli" di Ravaldino città) e
facendo parte per quasi 20 anni del consiglio
provinciale delle ACLI e per alcuni anni della
presidenza provinciale. Dal 2003 è consigliere regionale
delle ACLI.
Ha partecipato all'attività del
gruppo Intercultura del Provveditorato agli studi di
Forlì e ha fatto parte del comitato promotore dei
dialoghi cristiano-mussulmani di Modena, nati per
iniziativa delle ACLI nazionali.
Dal 1998 rappresenta le ACLI nella
Consulta regionale emigrazione.
Nell'autunno del 1994 ha fondato a
Forlì il movimento di opinione preulivista "25 ottobre".
E' stato uno dei promotori
dell'Ulivo a Forlì, in seguito vicino al movimento dei
Democratici e aderente anche alla Margherita, sperando
che il partito, data la "mission" iniziale, potesse
rappresentare un luogo di
autentica contaminazione di culture politiche
riformatrici (cattolicesimo democratico, sinistra
riformatrice, liberaldemocrazia, mazzinianesimo,
ambientalismo).
L'involuzione della maggioranza
del partito rispetto al progetto delle origini l'ha indotto, dopo
anni di sollecitazione critica da posizioni di
minoranza, a dimettersi dalla Margherita in occasione
del congresso comunale del febbraio 2007, criticando il
deficit di elaborazione, di collegialità, di pluralismo
culturale , di rispetto del dissenso e di una corretta
ecologia della politica.
Entra pertanto da indipendente nel
PD, cercando di operare perché i limiti dei partiti
promotori non vengano
perpetuati, e animando nella realtà locale, a partire
dall'11 agosto 2007, in vista delle primarie del 14
ottobre, prima un comitato di sostegno per Rosy Bindi
segretario nazionale, poi un comitato di sostegno alla
candidatura di Antonio La Forgia per la segreteria
regionale.
Eletto il 15 settembre
dall'assemblea degli aderenti, in modo unanime,
coordinatore delle due liste, ha accettato l'incarico fino
allo svolgimento delle primarie, quando ritiene
auspicabile che avvenga nel PD una vera mescolanza delle
diverse componenti
assieme a riaggregazioni di più ampio respiro.
Ha accettato solo una candidatura
di puro servizio nella lista La Forgia, condividendo con
lui da vari anni l'ispirazione fortemente ulivista,
il sogno del PD come partito davvero nuovo e la passione
per una radicale riforma della politica.
Attività
pubblicistica
Negli anni '70, ha
concorso come assessore provinciale e poi comunale alla
cura di varie pubblicazioni, in particolare sulla Conferenza provinciale della scuola (1974), su
Sergio Landi, bracciante scultore (1974), sul Rilevamento dei
beni culturali dell'Appennino e poi sulla
Disoccupazione giovanile (1977) e su Quale università
per la Romagna e per il Paese? (1978).
Nel 1981 ha
scritto una commedia Acquario, che aveva come
protagonisti alcuni adolescenti. Alcune pagine di questa
commedia e i testi di una decina di poesie e di canzoni
da lui scritte negli anni '80 e '90 sono pubblicati nel
suo libro Il disincanto e la speranza (Società
editrice Il Ponte Vecchio, Cesena 2000).
Negli ultimi 20
anni ha pubblicato una dozzina di libri che si possono
così suddividere:
Antologie di opere
di studenti: Ci siamo anche noi (1988); Uno sguardo
dal ponte (1989); C'è qualcosa di nuovo... (1990)
Opere su
missionari romagnoli: Sentiero fra le capanne (1991);
Aurora sul lago Tanganica (1992); Don Mario (1996),
romanzo sulla vita di don Mario Ricca, parroco alla Cava
e poi missionario in Zaire
Opere
sull'emigrazione e sull'immigrazione: Se la Terra è
rotonda (1992); Qui fa molto freddo (1994); Cronache
della Consulta forlivese dei cittadini stranieri (2000); Partirbisogna (2005), storie di emigrati
emiliano-romagnoli e di nuovi cittadini immigrati fra
noi.
Opere sulla
formazione professionale: Enaip, nati per la
formazione e l'integrazione (2005); Mettere in moto la
formazione (2007).
Un'opera utile a
ricostruire con una ricca documentazione la biografia di P.Z. fino al 1999 è
"Il disincanto e la speranza", cronache di un
cittadino italiano di Forlì dal 1960 al 1999. |