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Si è formato nello scoutismo ed è stato capo
scout a S. Mercuriale e Ravaldino.
Ha frequentato la facoltà di lettere e si è
laureato in linguistica.
Dal 1970 al 2003 ha svolto l’attività di
insegnante di materie letterarie nella scuola media, cercando di
coniugare l’attività di docente con quella, ben più importante
di educatore.
Appassionato di informatica è stato uno dei
sostenitori della sua introduzione nella scuola, e un precursore
dell’applicazione dell’informatica alla didattica. Ha tenuto
numerosi corsi per il personale della scuola e per gli alunni e
sviluppato programmi didattici. Ancora oggi collabora con
diverse scuole elementari e medie nello sviluppo di progetti
informatici e i suoi lavori hanno ricevuto numerosi
riconoscimenti, anche in campo nazionale.
Le sue passioni (oggi...): la Sardegna, la natura, il
mare e lo sport (vela e podismo)
Circa l’impegno sociale e
politico:
Ha aderito nel ’67 al
movimento giovanile della Democrazia Cristiana di cui è stato
delegato. Nel 1976 è diventato segretario comunale della DC e,
dall’80 all’85, consigliere comunale di Forlì. E'stato
responsabile provinciale dell’ufficio scuola DC e come membro
della commissione nazionale ha collaborato alla stesura dei
“decreti delegati sugli Organi Collegiali”.
Ha sempre aderito alla
sinistra sociale DC, prima con Donat Cattin e poi con Luigi
Granelli.
Amico di Roberto Ruffilli,
ha con lui creato nel 1979, sotto l’impulso di Leonardo
Melandri, la cooperativa culturale “Adamo Pasini” per rilanciare
il ruolo e le proposte dei cattolici democratici, e ne è stato
uno dei coordinatori negli anni successivi.
Ha vissuto in modo attivo il
passaggio dalla DC al PPI e da questo alla Margherita.
Ha aderito fin dagli inizi ai
comitati Prodi e nel ’97, allo scopo di incoraggiare l'impegno
nell'Ulivo, ha fondato con alcuni giovani amici il gruppo
“Politica”che, anche attraverso un sito internet, ha
approfondito tematiche e problematiche emergenti.
Deluso dalla gestione
politica di questi ultimi anni, caratterizzata anche localmente
dal verticismo e dal carrierismo, ne ha vissuto marginalmente e
senza entusiasmo le vicende, riscoprendo la voglia di impegno
con la prospettiva del Partito Democratico e soprattutto con
l’impostazione di partito moderno, laico ed aperto che Rosy
Bindi vuole dargli. |