25 Settembre 2001
La coppia più bella del mondo

 

(Libero adattamento da : http://www.espressonline.kataweb.it/ESW_articolo/0,2393,25965,00.html)

 

Martedì 25 settembre 2001

Quel giorno a palazzo Chigi LUI non c'era, come sarà sottolineato con tono di rimprovero dal "Corriere della Sera" del suo ex sponsor Cesare Romiti: «Spiccava l'assenza di D'Amato».

Il numero uno di viale dell'Astronomia schiumava rabbia altrove.

Già, perché LEI, quella stessa che alla vigilia del trionfo elettorale la Confindustria "D'Amatiana" aveva accolto con un'ovazione alle assise di Parma, aveva respinto tutte le suppliche confindustriali.

Riduzione della pressione fiscale alle imprese? Non se ne parla!

Aliquote differenziate per il Sud? Nisba!

Abolizione dell'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori? Quando mai!

Riforma delle pensioni? Un'altra volta!

Mercoledì 26 LUI s'è dovuto accontentare di una promessa di Giulio Tremonti:
«Per le vostre richieste, ha buttato là il ministro dell'Economia, ci sarà tempo con i provvedimenti collegati alla Finanziaria».

 


 

Lo scontento e l'irritazione di A. D'Amato rispetto al suo Governo sono simili ai sentimenti del marito, prima stuzzicato dalla moglie e poi respinto con la scusa del mal di testa.

A. D'Amato, e con lui tutta la confraternita di faccendieri che si fa chiamare Confindustria, hanno desiderato lungamente un periodo politico come questo, simile per molti versi a quello dell'avanzata fascista nello storico ventennio. Questi "Signori", tuttavia, devono aspettare i comodi di S. Berlusconi, il quale, come facilmente prevedibile e del tutto logico, prima di pensare agli amici deve assestarsi nella poltrona del Governo, eliminando tutte le fonti di potenziale disturbo, da quelle di natura giudiziaria a quelle di natura più strettamente politica, come la questione del "conflitto d'interessi", il cui nocciolo non è tanto la proprietà in genere quanto la proprietà di mezzi di comunicazione di massa, cioè le televisioni.

S. Berlusconi fa queste cose di fronte a tutti e nel modo più palese !
Questa è vera Trasparenza politica !
Da questo si deduce che il problema di questo paese non può essere Silvio Berlusconi.
Questo "Premier" è Maestro nel cosiddetto "Mestiere più vecchio del mondo", nell'arte di vendere la propria merce e di arruffianarsi il cliente.
Il problema è nella gente che se la fa incartare e in quelli della sua parte che pensano che costui possa fornire il passaporto per il riscatto di questo paese da secoli di Cattolicesimo, dalla Mafia e dal Bolscevismo.

Di tutto questo il popolo potrà accorgersi meglio quando, un poco più in là, potremo misurare con maggior precisione la poca distanza che c'è tra questo paese e l'Argentina.

Per il momento, non è ancora sufficientemente chiaro che le Riforme costituzionali ed istituzionali, lo snellimento di tutto l'Apparato statale ed il Federalismo amministrativo e giudiziario, insomma la trasformazione morbida di questo Stato in una struttura al servizio del cittadino e non dei burocrati e dei mafiosi resteranno una chimera molto, ma molto a lungo.

F. G. Urbon

 


 

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