SØREN SKOV


La formazione dell'Avelliono 82/83 Siamo nel 1982, l'Avellino è in serie A e alla presidenza della squadra c'è Antonio Sibilia. In estate viene ceduto all'Inter Juary, il minuscolo attaccante inventore della danza intorno alla banderina. I nuovi arrivi sono il peruviano Geronimo Barbadillo e il danese Søren Skov, prelevato dal Circle Bruges dove in 32 presenza aveva segnato 23 gol.
Il tecnico dei lupi è Pippo Marchioro, ma dura poco. Dopo 5 giornate e soli 3 punti in classifica il sanguigno presidente lo licenzia. Al suo posto arriva Fernando Veneranda, all’esordio in serie A come allenatore. L'Avellino riesce a salvarsi per la quinta stagione consecutiva grazie a Beniamino Vignola (7 gol), Geronimo Barbadillo (6 gol) Tacconi, Favero e il carattere. Di Skov restano pochissime tracce: 16 presenze, 0 gol. Lo stesso non si può dire della nordica consorte che della curva biancoverde diventa una idolo. La leggenda di questa bionda molto vicino ai tifosi, molto disponibile a soddisfare le richieste degli ultras, si tramanda ancora in Irpinia. Di Skov non abbiamo trovato immagini e neppure notizie. Quanto è seguito alle performances (sue e della moglie) in quel di Avellino resta avvolto nel mistero. Non sappiamo nemmeno se abbia divorziato.

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