|

Siamo
nel 1982, l'Avellino è in serie A e alla presidenza della squadra c'è
Antonio Sibilia. In estate viene ceduto all'Inter Juary, il minuscolo
attaccante inventore della danza intorno alla banderina. I nuovi
arrivi sono il peruviano Geronimo Barbadillo e il danese Søren
Skov, prelevato dal Circle Bruges dove in 32 presenza aveva
segnato 23 gol.
Il tecnico dei lupi è Pippo Marchioro, ma dura poco. Dopo 5 giornate
e soli 3 punti in classifica il sanguigno presidente lo licenzia. Al
suo posto arriva Fernando Veneranda, all’esordio in serie A come
allenatore. L'Avellino riesce a salvarsi per la quinta stagione
consecutiva grazie a Beniamino Vignola (7 gol), Geronimo Barbadillo (6
gol) Tacconi, Favero e il carattere. Di Skov restano pochissime
tracce: 16 presenze, 0 gol. Lo stesso non si può dire della nordica
consorte che della curva biancoverde diventa una idolo. La
leggenda di questa bionda molto vicino ai tifosi, molto disponibile a
soddisfare le richieste degli ultras, si tramanda ancora in Irpinia.
Di Skov non abbiamo trovato immagini e neppure notizie. Quanto è
seguito alle performances (sue e della moglie) in quel di Avellino
resta avvolto nel mistero. Non sappiamo nemmeno se abbia divorziato.
|