VERIFICA VALUTATIVA CONCLUSIVA (tempo: 3 ore)
La verifica si suddivide in tre parti, a ciascuna parte è assegnato un punteggio massimo di 5 punti per un totale di 15; può essere sottoposta agli alunni in tempi diversi per un totale di due ore complessive. All’insegnante spetterà valutare il grado di difficoltà di ciascuna parte ed indicare il tempo necessario per svolgerla.
Prima parte (max. 5 punti)
Nella prima parte - che in ogni caso non potrà essere svolta in meno di mezz’ora - lo studente è chiamato in quaranta righe a riferire sullo svolgimento ed il contenuto del modulo (max. 1 punto), ad esprimerne il senso complessivo (max. 2 punti) e a illustrare la coerenza delle tre proposte in cui si è articolato, individuandone il legame (max. 2 punti)
Seconda parte (max. 5 punti)
Davide e Betsabea
Note per l’insegnante
Il testo che lo studente è chiamato ad analizzare è stato scelto perché coerente con le indicazioni del modulo [creazione di uno sfondo apparentemente estraneo che però realizza una nuova consapevolezza nel protagonista].
Il testo si sofferma sulla psicologia di Davide e del suo rivale in amore, Uria l’Hittita. È opportuno far notare agli studenti alcuni aspetti significativi della descrizione degli eventi:
Davide è presentato con toni negativi: mentre il suo esercito è in guerra, egli rimane nella capitale e si lascia ammaliare da avventure galanti.
Davide usa il potere che ha a disposizione in modo privo di scrupoli: primo atto di questa sua caratteristica è l’invio di un messaggero a Betsabea.
Sistematico uso dei messaggeri
Davide cerca di giustificare la gravidanza di Betsabea con una sorta di permesso premio a Uria
Scontro tra la fedeltà del generale (per di più straniero) al suo re e tradimento di questa devota fedeltà da parte del re
·
Davide sviluppa una sorta di escalation di insidie a Uria:
Lo blandisce con parole di falsa attenzione
Lo ubriaca nel tentativo di indurlo a commettere un illecito: si tenga presente che la guerra che si sta combattendo è considerata sacra e chi vi prende parte deve astenersi da rapporti sessuali
Decide di ucciderlo e escogita un piano che faccia apparire la sua morte come un normale evento di guerra
Manda il messaggio di morte proprio attraverso Uria
Coinvolge nell’uccisione di Uria molti altri soldati ebrei, fedeli al loro re e del tutto estranei alla vicenda.
Rimprovera gli altri generali per aver permesso un’operazione così rischiosa
Nella seconda parte della vicenda entra in scena il profeta Natan. Egli ha avuto da Dio la rivelazione di come siano andate effettivamente le cose. Tuttavia Natan non va direttamente da David per rimproverargli il male commesso, ma utilizza una storia:
La storia è paradossale, un po’ come nel brano di Swift. In essa si contrappone il dolce attaccamento del povero verso la sua agnellina e la violenza brutale del ricco che si ritiene svincolato da ogni legge di giustizia.
David si sdegna contro l’uomo del racconto, condannandolo non solo a pagare quattro volte il valore dell’agnella (come prescriveva Esodo 21.37), ma addirittura a morte, a causa della particolare odiosità del comportamento.
Con un colpo da teatro Natan ristruttura completamente la scena con l’espressione “Tu sei quell’uomo”, che colpisce David assolutamente sorpreso e indifeso.
David ridefinisce la sua posizione, esprimendo il proprio pentimento - e la tradizione gli assegnerà il componimento del salmo 50, la richiesta di perdono per eccellenza secondo la tradizione ebraica.
Nuclei concettuali da evidenziare
La sequenzialità con la quale si presentano le scelte di David successive all’innamoramento per Betsabea: compiendole in successione, egli non avverte la loro gravità perché in apparenza ognuna si rende necessaria come copertura alla precedente
La scelta fondamentale operata da Natan: egli non è interessato a rimproverare o punire da un punto di vista giuridico David, ma a fargli prendere consapevolezza di quanto ha operato
Il mezzo psicologico adoperato da Natan: raccontare una storia come creazione di uno spazio comune, condiviso da narrante e ascoltatore
La mossa finale a sorpresa di Natan non si pone come inganno, ma come atto terapeutico: David è stato invitato a compiere un lungo percorso apparentemente estraniante rispetto alla sua situazione. Alla fine di questo percorso però è, per così dire, tornato a casa. Solo che per la prima volta adesso è in grado di vedere la sua casa da un angolatura mai prima presa in considerazione.
Il docente potrà a questo punto, se ne vede l’opportunità, introdurre il concetto di metafora “viva” come tentativo non tanto di imparare cose nuove, ma di far scorrere uno sguardo nuovo sulle cose che si presumeva già di sapere.
Testo Davide e Betsabea: 2° libro di Samuele, capitoli 11-12 (versione ufficiale Cei, 1971)
11 [1]L'anno dopo, al tempo in cui i re sogliono andare in guerra, Davide mandò Ioab con i suoi servitori e con tutto Israele a devastare il paese degli Ammoniti; posero l'assedio a Rabbà mentre Davide rimaneva a Gerusalemme. [2]Un tardo pomeriggio Davide, alzatosi dal letto, si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dall'alto di quella terrazza egli vide una donna che faceva il bagno: la donna era molto bella di aspetto. [3]Davide mandò a informarsi chi fosse la donna. Gli fu detto: "È Betsabea figlia di Eliàm, moglie di Uria l'Hittita". [4]Allora Davide mandò messaggeri a prenderla. Essa andò da lui ed egli giacque con lei, che si era appena purificata dalla immondezza. Poi essa tornò a casa.
[5]La donna concepì e fece sapere a Davide: "Sono incinta". [6]Allora Davide mandò a dire a Ioab: "Mandami Uria l'Hittita". Ioab mandò Uria da Davide. [7]Arrivato Uria, Davide gli chiese come stessero Ioab e la truppa e come andasse la guerra. [8]Poi Davide disse a Uria: "Scendi a casa tua e làvati i piedi". Uria uscì dalla reggia e gli fu mandata dietro una portata della tavola del re. [9]Ma Uria dormì alla porta della reggia con tutti i servi del suo signore e non scese a casa sua. [10]La cosa fu riferita a Davide e gli fu detto: "Uria non è sceso a casa sua". Allora Davide disse a Uria: "Non vieni forse da un viaggio? Perché dunque non sei sceso a casa tua?". [11]Uria rispose a Davide: "L'arca, Israele e Giuda abitano sotto le tende, Ioab mio signore e la sua gente sono accampati in aperta campagna e io dovrei entrare in casa mia per mangiare e bere e per dormire con mia moglie? Per la tua vita e per la vita della tua anima, io non farò tal cosa!". [12]Davide disse ad Uria: "Rimani qui anche oggi e domani ti lascerò partire". Così Uria rimase a Gerusalemme quel giorno e il seguente. [13]Davide lo invitò a mangiare e a bere con sé e lo fece ubriacare; la sera Uria uscì per andarsene a dormire sul suo giaciglio con i servi del suo signore e non scese a casa sua.
[14]La mattina dopo, Davide scrisse una lettera a Ioab e gliela mandò per mano di Uria. [15]Nella lettera aveva scritto così: "Ponete Uria in prima fila, dove più ferve la mischia; poi ritiratevi da lui perché resti colpito e muoia". [16]Allora Ioab, che assediava la città, pose Uria nel luogo dove sapeva che il nemico aveva uomini valorosi. [17]Gli uomini della città fecero una sortita e attaccarono Ioab; parecchi della truppa e fra gli ufficiali di Davide caddero, e perì anche Uria l'Hittita.
[18]Ioab inviò un messaggero a Davide per fargli sapere tutte le cose che erano avvenute nella battaglia [19]e diede al messaggero quest'ordine: "Quando avrai finito di raccontare al re quanto è successo nella battaglia, [20]se il re andasse in collera e ti dicesse: Perché vi siete avvicinati così alla città per dar battaglia? Non sapevate che avrebbero tirato dall'alto delle mura? [21]Chi ha ucciso Abimelech figlio di Ierub-Bàal? Non fu forse una donna che gli gettò addosso un pezzo di macina dalle mura, così che egli morì a Tebez? Perché vi siete avvicinati così alle mura? tu digli allora: Anche il tuo servo Uria l'Hittita è morto". [22]Il messaggero dunque partì e, quando fu arrivato, riferì a Davide quanto Ioab lo aveva incaricato di dire. Davide andò in collera contro Ioab e disse al messaggero: "Perché vi siete avvicinati così alla città per dare battaglia? Non sapevate che avrebbero tirato dall'alto delle mura? Chi ha ucciso Abimelech, figlio di Ierub-Bàal? Non fu forse una donna che gli gettò addosso un pezzo di macina dalle mura, così che egli morì a Tebez? Perché vi siete avvicinati così alle mura?". [23]Il messaggero rispose a Davide: "Perché i nemici avevano avuto vantaggio su di noi e avevano fatto una sortita contro di noi nella campagna; ma noi fummo loro addosso fino alla porta della città; [24]allora gli arcieri tirarono sulla tua gente dall'alto delle mura e parecchi della gente del re perirono. Anche il tuo servo Uria l'Hittita è morto". [25]Allora Davide disse al messaggero: "Riferirai a Ioab: Non ti affligga questa cosa, perché la spada divora or qua or là; rinforza l'attacco contro la città e distruggila. E tu stesso fagli coraggio".
[26]La moglie di Uria, saputo che Uria suo marito era morto, fece il lamento per il suo signore. [27]Passati i giorni del lutto, Davide la mandò a prendere e l'accolse nella sua casa. Essa diventò sua moglie e gli partorì un figlio. Ma ciò che Davide aveva fatto era male agli occhi del Signore.
12 [1]Il Signore mandò il profeta Natan a Davide e Natan andò da lui e gli disse: "Vi erano due uomini nella stessa città, uno ricco e l'altro povero. [2]Il ricco aveva bestiame minuto e grosso in gran numero; [3]ma il povero non aveva nulla, se non una sola pecorella piccina che egli aveva comprata e allevata; essa gli era cresciuta in casa insieme con i figli, mangiando il pane di lui, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno; era per lui come una figlia. [4]Un ospite di passaggio arrivò dall'uomo ricco e questi, risparmiando di prendere dal suo bestiame minuto e grosso, per preparare una vivanda al viaggiatore che era capitato da lui portò via la pecora di quell'uomo povero e ne preparò una vivanda per l'ospite venuto da lui". [5]Allora l'ira di Davide si scatenò contro quell'uomo e disse a Natan: "Per la vita del Signore, chi ha fatto questo merita la morte. [6]Pagherà quattro volte il valore della pecora, per aver fatto una tal cosa e non aver avuto pietà". [7]Allora Natan disse a Davide: "Tu sei quell'uomo! Così dice il Signore, Dio d'Israele: Io ti ho unto re d'Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul, [8]ti ho dato la casa del tuo padrone e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo padrone, ti ho dato la casa di Israele e di Giuda e, se questo fosse troppo poco, io vi avrei aggiunto anche altro. [9]Perché dunque hai disprezzato la parola del Signore, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai colpito di spada Uria l'Hittita, hai preso in moglie la moglie sua e lo hai ucciso con la spada degli Ammoniti. [10]Ebbene, la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, poiché tu mi hai disprezzato e hai preso in moglie la moglie di Uria l'Hittita. [11]Così dice il Signore: Ecco io sto per suscitare contro di te la sventura dalla tua stessa casa; prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un tuo parente stretto, che si unirà a loro alla luce di questo sole; [12]poiché tu l'hai fatto in segreto, ma io farò questo davanti a tutto Israele e alla luce del sole".
[13]Allora Davide disse a Natan: "Ho peccato contro il Signore!". Natan rispose a Davide: "Il Signore ha perdonato il tuo peccato; tu non morirai”.
Indicazioni per gli studenti
Si tratta di un brano dell’Antico Testamento, situabile nel periodo delle monarchia, attorno al 1000 a.C. Il testo è ovviamente posteriore, a partire da storie formatesi a partire dal 700 a.C. L’episodio è molto noto, ha molto probabilmente una radice storica ed è stato uno dei temi preferiti dell’arte cristiana. L’intera storia è “narrata” visivamente dal complesso ciclo di arazzi fiamminghi conservati a Palazzo Davanzati a Firenze
Il docente chiede agli studenti cosa sarebbe successo se Natan avesse scelto l’ipotesi opposta, cioè quella della condanna immediata del gesto di David
1. Quali meccanismi di difesa avrebbero potuto scattare in David, se apertamente condannato da Natan? [max. 1]
2. Su chi avrebbe eventualmente scaricato le responsabilità David? [Probabilmente Betsabea: “è colpa sua! Lei mi ha fatto perdere la testa con la sua bellezza. Perché si è mostrata nuda mentre faceva il bagno? D’altra parte lei ha accettato che le facessi la corte”, ecc.] [max. 0,75]
3. Quale parte di sé sarebbe rimasta in ombra in David? [max. 1]
4. Come si definisce il ruolo di Betsabea nelle due ipotesi? [max. 0,75]
5. Conoscete altri esempi in letteratura, cinema, ecc, di “narrare delle storie” che permettono l’affiorare di una consapevolezza del reale in precedenza nascosta [ad es. l’Amleto…] [max. 1]
6. È possibile rintracciare in vicende di cronaca aspetti di questi meccanismi di difesa che rischiano però di minare la propria consapevolezza? [max. 1]
7. [Se è stata svolta la proposta n. 1 questa domanda può sostituire la domanda n. 5] Quali difese sarebbero state accampate dall’interlocutore di Swift se apertamente accusato di sfruttamento dei bambini ad esempio nelle miniere o nell’industria tessile? [probabilmente si sarebbe detto rammaricato per la vicenda dei bambini, ma subito dopo avrebbe aggiunto che purtroppo per adesso non si può fare altrimenti, che qualcuno riesce comunque a cavarsela, ecc.]. [max. 1]
Terza parte (max. 5 punti)
Lo studente (il docente può scegliere tra una di queste alternative) [max. 40 righe]
1. sarà chiamato a sospendere il giudizio su un fatto di cronaca eclatante, che susciti forti emozioni di riprovazione, di approvazione o di entusiasmo, trovando punti di vista che attenuino o addirittura rovescino il giudizio iniziale;
2. sarà chiamato a costruire una brevissima storia, con almeno tre protagonisti, ciascuno dei quali la racconti dal proprio punto di vista;
3. sarà chiamato ad immaginare un universo coerente, in tutto identico al nostro, tranne che per una caratteristica (per esempio la luce o la possibilità di spostarsi o la disponibilità di uno dei cinque sensi o la capacità di percepire variazioni di temperatura)
4. sarà chiamato a descrivere se stesso come sarebbe descritto dal suo peggior nemico che volesse metterlo in cattiva luce senza inventare nulla di falso;
5. sarà chiamato ad immaginare una catena di almeno venti cause che possono spiegare un fatto suggerito dall’insegnante (un vaso che si rompe, un incidente domestico, un errore in un compito di matematica)
6. sarà chiamato ad immaginare le conseguenze immediate e a lungo termine di un piccolo universo improvvisamente rovesciato;
[livello di accettabilità: 10/15]