torna alla pagina precedentevai alla pagina successivaLa Città dei Filosofi - Quaderno 12/4 - 2001

Attendendo lo spuntar del giorno

Esercizi di attesa filosofica

Introduzione

Il modulo, predisposto per un insegnamento di Filosofia nel biennio conclusivo dell'obbligo, incoraggia negli studenti qualità filosoficamente rilevanti come l’attitudine all’ascolto, la ponderazione del giudizio, la coerenza nelle argomentazioni, la capacità di guardare alle cose da punti di vista radicali o alternativi, l’apertura alle possibilità, la capacità di rimanere fedeli ad una ipotesi traendone con coerenza tutte le conseguenze, indipendentemente dall’adesione a una determinata posizione, nonché di procrastinare o sospendere il giudizio e mettere il mondo tra parentesi.

Il desiderio di proporre ad insegnanti e studenti un modulo così orientato è maturato nella riflessione sul peso filosofico di un passo descrittivo del Protagora (311a), incentrato sul tema dell’indugio, laddove Socrate invita il suo giovane discepolo a non avere fretta a raggiungere Protagora per attingere al suo sapere: “Alziamoci e andiamo in cortile: attenderemo che spunti il giorno passeggiando lì, e poi andremo da lei”.

I materiali proposti si prestano a favorire l’acquisizione di almeno due esperienze intellettuali rilevanti per la filosofia, descrivibili in questi termini:

1. La disponibilità ad accogliere qualsiasi ipotesi di partenza, anche quella apparentemente più eccentrica, può contribuire a gettare una luce nuova e imprevista sul problema e ad individuare la direzione che orienti la ricerca della soluzione.

2. La medesima disponibilità favorisce la percezione dell’esistenza nei nostri processi mentali di precomprensioni della realtà, ineludibili, ma che in determinate circostanze possono rappresentare un vero e proprio blocco cognitivo.

 

Aspetto multidisciplinare

Il modulo prevede la possibilità di contributi da parte dell'insegnante di Matematica e/o Lettere, Scienze, Educazione Artistica, Linguaggi non verbali e multimediali. Si rivolge a studenti del primo anno della scuola superiore.

 

Motivazione

Lo studente tende in linea di massima a considerare la propria percezione della realtà come l’unica possibile, o perlomeno l’unica dotata di senso. L’acquisizione di una mentalità filosofica ha bisogno inveca della capacità di uscire dal punto di vista consueto, da ciò che - secondo Hegel - “per il fatto stesso di essere ovvio, è sconosciuto”. Tale acquisizione rappresenta un passaggio fondamentale in almeno tre significati:

storico
La scuola gioca buona parte del suo corso di studi sulla conoscenza di culture per definizione distanti da noi nel tempo e nella impostazione dei valori e modalità di funzionamento. Se vogliamo evitare di limitarci a un apprendimento mnemonico, parziale ed esteriore dei dati di queste civiltà, occorre recuperare come positivo lo scarto esistente, facendone palestra per l’esercizio della conoscenza di sé tramite il diverso.

interculturale
Appare quasi una banalità dire che stiamo vivendo - e ci avviamo sempre più a vivere - in un contesto di crescente presenza di culture diverse. Non solo nel senso che abitano presso di noi persone che provengono da altri paesi, che viaggiamo sempre più facilmente e frequentemente, che le necessità dell’economia e della cultura tolgono i limiti dei confini nazionali. Ma anche nel senso, forse meno presente alla percezione comune, di un diversificarsi delle stesse culture che sono presenti nella società italiana. In effetti le appartenenze, fino a poco tempo fa piuttosto nette e identificabili, si sfrangiano in mille rivoli e in mille anfratti sociologici. Il risultato potrebbe essere quello di una incomunicabilità, di una conflittualità endemica o di una separatezza che in certe condizioni potrebbe passare dall’indifferenza al conflitto.

orientamento
Da molte parti si rileva come l’orientamento debba superare le due strettoie nelle quali una sua interpretazione piuttosto povera ed estrinseca rischia di ghettizzarlo: quella di limitarlo all’ultima fase degli studi o a un momento isolato dal normale curriculum. L’orientamento non è qualcosa che possa giungere improvvisamente dopo anni nei quali non è stato mai considerato, e la vera forza dell’orientarsi sta nella capacità delle singole discipline di essere esse stesse luoghi di apprendimento di autoconsapevolezza culturale. Specialmente nel biennio tali esercizi di autoconsapevolezza possono rappresentare una utile strumentazione per gli studenti.

Da un punto di vista di psicologia evolutiva, riteniamo infine che l’ascolto del diverso da sé e l’esplorazione delle possibilità alternative siano da un lato favoriti dalla situazione di “identità diffusa” che caratterizza l’adolescenza e dall’altro contribuiscano a rafforzare la conoscenza di sé, evitando il radicarsi di atteggiamenti dispersivi.

Obiettivi

Gli obiettivi possono essere articolati su tre livelli.

· Dal punto di vista psicologico possono essere descritti facendo riferimento al concetto di dissonanza cognitiva, cioè l’effetto prodotto dallo scarto tra la struttura mentale del soggetto e la nuova informazione acquisita. Viene così sfruttato a fini formativi l’effetto di ristrutturazione del proprio scenario provocato da esperienze non omogenee a quelle precedenti.

· Dal punto di vista comunicazionale possono essere definiti in riferimento alla dialogicità, venendo enfatizzata la percezione dell’altro non come semplice duplicazione della propria esperienza personale, ma come effettiva e irriducibile differenza.

· Dal punto di vista filosofico gli obiettivi prendono consistenza in riferimento a modalità tipiche della filosofia occidentale, quali la sospensione del giudizio, il dialogo filosofico, l’uso della metafora, dell’ironia, della ricerca di un punto di vista esterno e della coerenza logico-argomentativa.

 

Più in particolare, possono essere distinti in termini di

Conoscenze

Lo studente è invitato a riflettere su:

  • Modelli di percezione della realtà suoi propri e della cultura di appartenenza

  • Modi di rappresentazione di tale percezione in forma letteraria o artistica

  • Conseguimento di una consapevolezza, sia pure non ancora formalizzata, di alcuni atteggiamenti della tradizione filosofica occidentale, in particolare la tematica dell’estraneamento.

Competenze

Lo studente:

  • sa leggere in modo consapevole i testi e le situazioni proposte, interpretandoli dal punto di vista indicato

  • sa riconoscere la persistenza del tema dell’estraneamento nella voluta eterogeneità dei materiali proposti.

  • Sa ricostruire le domande che emergono da testi e situazioni.

  • Sa riferire circa il contenuto dei testi, le modalità e le finalità degli esperimenti svolti, le posizioni dei propri compagni.

Capacità

Lo studente:

  • sa affrontare in modo consapevole alcune dimensioni della sua percezione del mondo

  • sa ascoltare l’alterità dell’interlocutore, rispettandola come tale

  • sa attendere che l’interlocutore sviluppi il suo pensiero

  • sa porsi a sua volta come interlocutore

  • sa evitare il giudizio affrettato su ciò che sembra apparentemente ovvio

  • sa sviluppare un ragionamento, anche non conforme alle proprie posizioni, con finalità di sperimentazione

  • riconosce la necessità di motivare le proprie posizioni.

Contenuti

Il modulo mette a disposizione dell’insegnante una serie piuttosto vasta di materiali adatti al conseguimento degli obiettivi e che costituiscono anche delle tipologie cui egli si può rifare per individuare ulteriori testi e situazioni analoghi.

Di ognuno viene offerta una breve presentazione. Si è ritenuto opportuno fornire al docente una scelta ampia non solo tra più testi, ma anche tra diverse modalità (testo, non solo filosofico, materiale iconografico, filmati, esperienze) che egli potrà selezionare in riferimento alla tipologia della classe coinvolta. Indicazioni più dettagliate per quanto riguarda l’uso sono fornite in riferimento ad alcuni dei testi e delle modalità proposti, a titolo esemplificativo. Tali indicazioni possono essere agevolmente trasferite anche al restante materiale. È inoltre possibile pensare anche all’utilizzo di uno o più testi come forma di verifica, per cui di alcune proposte si è fornita una più articolata e sviluppata trattazione (vedi ad es. la proposta n. 3).

Tempi

Tempo complessivo di svolgimento: 18 ore + 3 ore per la verifica finale. Considerato il numero di ore a disposizione si suggerisce di scegliere tre proposte, di cui almeno una in forma non testuale.

Una scansione possibile potrebbe essere la seguente

  • Presentazione generale del modulo: ½ ora

  • esperienza e relativa discussione: 2 ore

  • produzione di un testo sull’esperienza: 1 ora

  • lavoro su un testo lungo

  • introduzione e lettura: 1 ora

  • discussione e verbalizzazione: 2 ore

  • esplicitazione e condivisione dei risultati: 2 ore

  • verifica formativa sul testo: 1 ora

  • recupero e/o approfondimento: 1 ora

  • verifica formativa di diversa natura: 1 ora

  • lavoro su un testo breve

  • introduzione e lettura: ½ ora

  • discussione e verbalizzazione: 2 ore

  • esplicitazione e condivisione dei risultati: 1 ora

  • verifica formativa: 1 ora

  • recupero e/o approfondimento: 1 ora

  • verifica formativa di diversa natura: 1 ora

  • verifica valutativa finale: 1 ora

  • discussione della verifica e del modulo: 1 ora

 

Valutazione

Il lavoro sarà verificato con prove scritte formative intermedie, intercalate da un eventuale recupero e/o approfondimento. Verrà effettuata al termine una prova valutativa da discutere con gli studenti. Le verifiche potranno essere così strutturate:

· verifiche formative: questionario

· verifica valutativa: analisi di un testo

Recupero

All'interno dello svolgimento di ciascun argomento l'insegnante verificherà mediante prove intermedie il conseguimento degli obiettivi previsti e dedicherà almeno un'ora agli studenti in difficoltà.


Articolazione del modulo

Laboratorio introduttivo

Il modulo si apre con una breve attività di laboratorio tesa a motivare gli studenti alla trattazione del tema dell’ascolto.

L'insegnante pone domande sulle diverse esperienze di ascolto e di attesa. È probabile che le risposte siano distribuite secondo le seguenti tipologie:

Ascolto:

  • le confidenze degli amici

  • i mezzi di comunicazione

  • la musica

  • i genitori

  • il gruppo dei pari

Attesa:

  • l’ozio

  • la perdita di tempo

  • la progettazione

  • l’attesa sentimentale

  • le aspettative scolastiche

  • l’attesa del momento giusto

 

L’insegnante avvia una discussione guidata che ha come scopo mettere in luce le opinioni più diffuse e quelle che appartengono al vissuto degli studenti. In tal modo il docente acquisisce una prima conoscenza delle loro posizioni, può progettare il percorso formativo e prospettarlo agli studenti.

 

Mappa delle proposte

Il modulo presenta delle esercitazioni di taglio fortemente operativo. I materiali proposti sono di varie tipologie, i laboratori prevedono non solo discussioni ma anche drammatizzazioni, attività grafiche, produzione di video e altri materiali.

 

Tipologia

Titolo

Tempo

Attività principale

Intersezioni disciplinari

Testo lungo

1. Una modesta proposta

8 ore

Simulazione

Lingue straniere

Testo lungo + Video

2. Flatlandia

8 ore

Produzione scritta

Matematica; Lingue straniere;

Testo breve + Video

3. Due uomini con la faccia sporca

3 ore

Drammatizzazione

Storia; Religione

Testo lungo

7. Che effetto fa essere un pipistrello?

8 ore

Discussione e produzione narrativa a partire da testo d’autore

Lingue straniere; Scienze; Lettere

Video

6. Che cosa vedi?

2 ore

Produzione scritta e realizzazione di un video

Linguaggi non verbali; Musica

Materiale iconografico + Testo

5. Il pavimento può essere il soffitto?

8 ore

Produzione scritta o grafica

Disegno e storia dell’arte; Matematica

Esperienza

4. Nessuno pensa davvero a te

3 ore

Produzione scritta

 

 

Mappa concettuale

[INDICE DEL MODULO]