Attendendo lo spuntar del giorno
Esercizi di attesa filosofica
Introduzione
Il modulo, predisposto per un insegnamento di Filosofia nel biennio conclusivo dell'obbligo, incoraggia negli studenti qualità filosoficamente rilevanti come l’attitudine all’ascolto, la ponderazione del giudizio, la coerenza nelle argomentazioni, la capacità di guardare alle cose da punti di vista radicali o alternativi, l’apertura alle possibilità, la capacità di rimanere fedeli ad una ipotesi traendone con coerenza tutte le conseguenze, indipendentemente dall’adesione a una determinata posizione, nonché di procrastinare o sospendere il giudizio e mettere il mondo tra parentesi.
Il desiderio di proporre ad insegnanti e studenti un modulo così orientato è maturato nella riflessione sul peso filosofico di un passo descrittivo del Protagora (311a), incentrato sul tema dell’indugio, laddove Socrate invita il suo giovane discepolo a non avere fretta a raggiungere Protagora per attingere al suo sapere: “Alziamoci e andiamo in cortile: attenderemo che spunti il giorno passeggiando lì, e poi andremo da lei”.
I materiali proposti si prestano a favorire l’acquisizione di almeno due esperienze intellettuali rilevanti per la filosofia, descrivibili in questi termini:
1. La disponibilità ad accogliere qualsiasi ipotesi di partenza, anche quella apparentemente più eccentrica, può contribuire a gettare una luce nuova e imprevista sul problema e ad individuare la direzione che orienti la ricerca della soluzione.
2. La medesima disponibilità favorisce la percezione dell’esistenza nei nostri processi mentali di precomprensioni della realtà, ineludibili, ma che in determinate circostanze possono rappresentare un vero e proprio blocco cognitivo.
Aspetto multidisciplinare
Il modulo prevede la possibilità di contributi da parte dell'insegnante di Matematica e/o Lettere, Scienze, Educazione Artistica, Linguaggi non verbali e multimediali. Si rivolge a studenti del primo anno della scuola superiore.
Motivazione
Lo studente tende in linea di massima a considerare la propria percezione della realtà come l’unica possibile, o perlomeno l’unica dotata di senso. L’acquisizione di una mentalità filosofica ha bisogno inveca della capacità di uscire dal punto di vista consueto, da ciò che - secondo Hegel - “per il fatto stesso di essere ovvio, è sconosciuto”. Tale acquisizione rappresenta un passaggio fondamentale in almeno tre significati:
storico
La scuola gioca buona parte del suo corso di studi sulla conoscenza di culture
per definizione distanti da noi nel tempo e nella impostazione dei valori e
modalità di funzionamento. Se vogliamo evitare di limitarci a un apprendimento
mnemonico, parziale ed esteriore dei dati di queste civiltà, occorre recuperare
come positivo lo scarto esistente, facendone palestra per l’esercizio della
conoscenza di sé tramite il diverso.
interculturale
Appare quasi una banalità dire che stiamo vivendo - e ci avviamo sempre più a
vivere - in un contesto di crescente presenza di culture diverse. Non solo nel
senso che abitano presso di noi persone che provengono da altri paesi, che
viaggiamo sempre più facilmente e frequentemente, che le necessità dell’economia
e della cultura tolgono i limiti dei confini nazionali. Ma anche nel senso,
forse meno presente alla percezione comune, di un diversificarsi delle stesse
culture che sono presenti nella società italiana. In effetti le appartenenze,
fino a poco tempo fa piuttosto nette e identificabili, si sfrangiano in mille
rivoli e in mille anfratti sociologici. Il risultato potrebbe essere quello di
una incomunicabilità, di una conflittualità endemica o di una separatezza che
in certe condizioni potrebbe passare dall’indifferenza al conflitto.
orientamento
Da molte parti si rileva come l’orientamento debba superare le due strettoie
nelle quali una sua interpretazione piuttosto povera ed estrinseca rischia di
ghettizzarlo: quella di limitarlo all’ultima fase degli studi o a un momento
isolato dal normale curriculum. L’orientamento non è qualcosa che
possa giungere improvvisamente dopo anni nei quali non è stato mai considerato,
e la vera forza dell’orientarsi sta nella capacità delle singole discipline
di essere esse stesse luoghi di apprendimento di autoconsapevolezza culturale.
Specialmente nel biennio tali esercizi di autoconsapevolezza possono
rappresentare una utile strumentazione per gli studenti.
Da un punto di vista di psicologia evolutiva, riteniamo
infine che l’ascolto del diverso da sé e l’esplorazione delle possibilità
alternative siano da un lato favoriti dalla situazione di “identità diffusa”
che caratterizza l’adolescenza e dall’altro contribuiscano a rafforzare la
conoscenza di sé, evitando il radicarsi di atteggiamenti dispersivi.
Obiettivi
Gli obiettivi possono essere articolati su tre livelli.
·
Dal punto di vista psicologico possono essere descritti facendo riferimento al concetto di dissonanza cognitiva, cioè l’effetto prodotto dallo scarto tra la struttura mentale del soggetto e la nuova informazione acquisita. Viene così sfruttato a fini formativi l’effetto di ristrutturazione del proprio scenario provocato da esperienze non omogenee a quelle precedenti.·
Dal punto di vista comunicazionale possono essere definiti in riferimento alla dialogicità, venendo enfatizzata la percezione dell’altro non come semplice duplicazione della propria esperienza personale, ma come effettiva e irriducibile differenza.·
Dal punto di vista filosofico gli obiettivi prendono consistenza in riferimento a modalità tipiche della filosofia occidentale, quali la sospensione del giudizio, il dialogo filosofico, l’uso della metafora, dell’ironia, della ricerca di un punto di vista esterno e della coerenza logico-argomentativa.
Più in particolare, possono essere distinti in termini di
Conoscenze
Lo studente è invitato a riflettere su:
Modelli di percezione della realtà suoi propri e della cultura di appartenenza
Modi di rappresentazione di tale percezione in forma letteraria o artistica
Conseguimento di una consapevolezza, sia pure non ancora formalizzata, di alcuni atteggiamenti della tradizione filosofica occidentale, in particolare la tematica dell’estraneamento.
Competenze
Lo studente:
sa leggere in modo consapevole i testi e le situazioni proposte, interpretandoli dal punto di vista indicato
sa riconoscere la persistenza del tema dell’estraneamento nella voluta eterogeneità dei materiali proposti.
Sa ricostruire le domande che emergono da testi e situazioni.
Sa riferire circa il contenuto dei testi, le modalità e le finalità degli esperimenti svolti, le posizioni dei propri compagni.
Capacità
Lo studente:
sa affrontare in modo consapevole alcune dimensioni della sua percezione del mondo
sa ascoltare l’alterità dell’interlocutore, rispettandola come tale
sa attendere che l’interlocutore sviluppi il suo pensiero
sa porsi a sua volta come interlocutore
sa evitare il giudizio affrettato su ciò che sembra apparentemente ovvio
sa sviluppare un ragionamento, anche non conforme alle proprie posizioni, con finalità di sperimentazione
riconosce la necessità di motivare le proprie posizioni.
Contenuti
Il modulo mette a disposizione dell’insegnante una serie piuttosto vasta di materiali adatti al conseguimento degli obiettivi e che costituiscono anche delle tipologie cui egli si può rifare per individuare ulteriori testi e situazioni analoghi.
Di ognuno viene offerta una breve presentazione. Si è ritenuto opportuno fornire al docente una scelta ampia non solo tra più testi, ma anche tra diverse modalità (testo, non solo filosofico, materiale iconografico, filmati, esperienze) che egli potrà selezionare in riferimento alla tipologia della classe coinvolta. Indicazioni più dettagliate per quanto riguarda l’uso sono fornite in riferimento ad alcuni dei testi e delle modalità proposti, a titolo esemplificativo. Tali indicazioni possono essere agevolmente trasferite anche al restante materiale. È inoltre possibile pensare anche all’utilizzo di uno o più testi come forma di verifica, per cui di alcune proposte si è fornita una più articolata e sviluppata trattazione (vedi ad es. la proposta n. 3).
Tempi
Tempo complessivo di svolgimento: 18 ore + 3 ore per la verifica finale. Considerato il numero di ore a disposizione si suggerisce di scegliere tre proposte, di cui almeno una in forma non testuale.
Una scansione possibile potrebbe essere la seguente
Presentazione generale del modulo: ½ ora
esperienza e relativa discussione: 2 ore
produzione di un testo sull’esperienza: 1 ora
lavoro su un testo lungo
introduzione e lettura: 1 ora
discussione e verbalizzazione: 2 ore
esplicitazione e condivisione dei risultati: 2 ore
verifica formativa sul testo: 1 ora
recupero e/o approfondimento: 1 ora
verifica formativa di diversa natura: 1 ora
lavoro su un testo breve
introduzione e lettura: ½ ora
discussione e verbalizzazione: 2 ore
esplicitazione e condivisione dei risultati: 1 ora
verifica formativa: 1 ora
recupero e/o approfondimento: 1 ora
verifica formativa di diversa natura: 1 ora
verifica valutativa finale: 1 ora
discussione della verifica e del modulo: 1 ora
Valutazione
Il lavoro sarà verificato con prove scritte formative intermedie, intercalate da un eventuale recupero e/o approfondimento. Verrà effettuata al termine una prova valutativa da discutere con gli studenti. Le verifiche potranno essere così strutturate:
·
verifiche formative: questionario·
verifica valutativa: analisi di un testo
Recupero
All'interno dello svolgimento di ciascun argomento l'insegnante verificherà mediante prove intermedie il conseguimento degli obiettivi previsti e dedicherà almeno un'ora agli studenti in difficoltà.
Articolazione del modulo
Laboratorio introduttivo
Il modulo si apre con una breve attività di laboratorio tesa a motivare gli studenti alla trattazione del tema dell’ascolto.
L'insegnante pone domande sulle diverse esperienze di ascolto e di attesa. È probabile che le risposte siano distribuite secondo le seguenti tipologie:
Ascolto:
le confidenze degli amici
i mezzi di comunicazione
la musica
i genitori
il gruppo dei pari
Attesa:
l’ozio
la perdita di tempo
la progettazione
l’attesa sentimentale
le aspettative scolastiche
l’attesa del momento giusto
L’insegnante avvia una discussione guidata che ha come scopo mettere in luce le opinioni più diffuse e quelle che appartengono al vissuto degli studenti. In tal modo il docente acquisisce una prima conoscenza delle loro posizioni, può progettare il percorso formativo e prospettarlo agli studenti.
Mappa delle proposte
Il modulo presenta delle esercitazioni di taglio fortemente operativo. I materiali proposti sono di varie tipologie, i laboratori prevedono non solo discussioni ma anche drammatizzazioni, attività grafiche, produzione di video e altri materiali.
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Tipologia |
Titolo |
Tempo |
Attività principale |
Intersezioni disciplinari |
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Testo lungo |
1. Una modesta proposta |
8 ore |
Simulazione |
Lingue straniere |
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Testo lungo + Video |
2. Flatlandia |
8 ore |
Produzione scritta |
Matematica; Lingue straniere; |
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Testo breve + Video |
3. Due uomini con la faccia sporca |
3 ore |
Drammatizzazione |
Storia; Religione |
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Testo lungo |
7. Che effetto fa essere un pipistrello? |
8 ore |
Discussione e produzione narrativa a partire da testo d’autore |
Lingue straniere; Scienze; Lettere |
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Video |
6. Che cosa vedi? |
2 ore |
Produzione scritta e realizzazione di un video |
Linguaggi non verbali; Musica |
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Materiale iconografico + Testo |
5. Il pavimento può essere il soffitto? |
8 ore |
Produzione scritta o grafica |
Disegno e storia dell’arte; Matematica |
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Esperienza |
4. Nessuno pensa davvero a te |
3 ore |
Produzione scritta |
Mappa concettuale
