torna alla pagina precedentevai alla pagina successivaLa Città dei Filosofi - Quaderno 12/4 - 2001

PREMESSA GENERALE

1. Criteri di impostazione dei moduli

Prima di proporre i moduli riteniamo necessario indicare gli elementi che conferiscono visibilità alla loro dimensione filosofica: testo e struttura argomentativa.
Qualunque sia lo spunto di svolgimento del modulo, devono comunque essere presenti queste due componenti, da intendersi non tanto come pratica generalizzata quanto come punto di riferimento a cui accostarsi progressivamente.
La scelta dei testi diventa determinante nell’avvicinamento dello studente alla filosofia, a patto che i testi siano leggibili, tali cioè da poter essere accostati dall’allievo di quell’età, e comprensibili per la compattezza dell’argomentazione.

Abbiamo convenuto di fare una proposta che si articola in due aspetti:

 

2. Struttura del modulo

Il punto di vista di progettazione della struttura del modulo è quello del lavoro in classe, nel senso che le componenti dell’ossatura corrispondono a fasi successive dell’attività didattica.

La prima fase serve a presentare l’argomento, può organizzarsi secondo alcune modalità:

Entrambe le modalità sono finalizzate a raccogliere elementi di senso comune che orientino l’analisi di altri punti di vista capaci di mettere in discussione o di approfondire il tema.

La seconda fase pone al centro il lavoro sui testi, costituito da tutte le operazioni di analisi, identificazione di: parole chiave, forme e modi dell’argomentazione, problemi ed eventuali soluzioni.
I testi sono unificati dal tema, ma riteniamo opportuno che vadano collocati storicamente, per rendere possibile la comprensione e il confronto delle posizioni espresse.

La terza fase, nel riprendere i risultati del confronto tra le risposte di senso comune e le tesi dei filosofi, mette a fuoco i guadagni che l’intera operazione deve far conseguire: da un lato l’acquisizione di capacità di riconoscere e di formalizzare procedimenti logico-critici (propri del pensare filosofico), dall’altro la “scoperta” della pluralità dei punti di vista intorno al tema affrontato.

 

3. Progettazione di un percorso modulare

Proponiamo un esempio di percorso modulare: Regole di convivenza

La proposta tiene conto delle indicazioni della Commissione ministeriale per la formazione di base nelle scelte dei temi e degli obiettivi formativi.
Lo scopo è “la costruzione della capacità di sviluppare razionalmente i propri punti di vista, e di comprendere e di discutere quelli altrui, a partire dalle situazioni e dai problemi dell’esperienza concreta”.
Le “questioni di senso e di valore” sono indicate come riferimento principale per la individuazione degli argomenti dei moduli.

 

4. Indicazioni operative

Nel presentare il modulo riteniamo utili alcune sottolineature che possono rendere più agevole il lavoro dell’insegnante:

[INDICE DEL MODULO]