PREMESSA GENERALE
1. Criteri di impostazione dei moduli
Prima di proporre i moduli riteniamo necessario indicare gli
elementi che conferiscono visibilità alla loro dimensione filosofica: testo
e struttura argomentativa.
Qualunque sia lo spunto di svolgimento del modulo, devono comunque essere
presenti queste due componenti, da intendersi non tanto come pratica
generalizzata quanto come punto di riferimento a cui accostarsi
progressivamente.
La scelta dei testi diventa determinante nell’avvicinamento dello studente
alla filosofia, a patto che i testi siano leggibili, tali cioè da poter
essere accostati dall’allievo di quell’età, e comprensibili per la
compattezza dell’argomentazione.
Abbiamo convenuto di fare una proposta che si articola in due aspetti:
un’ossatura precisata nelle sue componenti essenziali e necessarie, tale però da rendere possibili entrate, percorsi ed uscite differenziati, e da favorire legami con altre discipline;
una progettazione di percorsi modulari possibili in termini di obiettivi, procedure, contenuti, scelta di testi, verifiche.
2. Struttura del modulo
Il punto di vista di progettazione della struttura del modulo è quello del lavoro in classe, nel senso che le componenti dell’ossatura corrispondono a fasi successive dell’attività didattica.
La prima fase serve a presentare l’argomento, può organizzarsi secondo alcune modalità:
una discussione, sollecitata dal docente, che deve vedere protagonisti gli studenti attraverso il coinvolgimento del loro vissuto;
una citazione di un testo scritto (giornale, saggio letterario ecc.) tale da suscitare domande e obiezioni rispetto al tema.
Entrambe le modalità sono finalizzate a raccogliere elementi di senso comune che orientino l’analisi di altri punti di vista capaci di mettere in discussione o di approfondire il tema.
La seconda fase pone al centro il lavoro sui testi,
costituito da tutte le operazioni di analisi, identificazione di: parole chiave,
forme e modi dell’argomentazione, problemi ed eventuali soluzioni.
I testi sono unificati dal tema, ma riteniamo opportuno che vadano collocati
storicamente, per rendere possibile la comprensione e il confronto delle
posizioni espresse.
La terza fase, nel riprendere i risultati del confronto tra le risposte di senso comune e le tesi dei filosofi, mette a fuoco i guadagni che l’intera operazione deve far conseguire: da un lato l’acquisizione di capacità di riconoscere e di formalizzare procedimenti logico-critici (propri del pensare filosofico), dall’altro la “scoperta” della pluralità dei punti di vista intorno al tema affrontato.
3. Progettazione di un percorso modulare
Proponiamo un esempio di percorso modulare: Regole di convivenza
La proposta tiene conto delle indicazioni della Commissione
ministeriale per la formazione di base nelle scelte dei temi e degli obiettivi
formativi.
Lo scopo è “la costruzione della capacità di sviluppare razionalmente i
propri punti di vista, e di comprendere e di discutere quelli altrui, a partire
dalle situazioni e dai problemi dell’esperienza concreta”.
Le “questioni di senso e di valore” sono indicate come riferimento
principale per la individuazione degli argomenti dei moduli.
4. Indicazioni operative
Nel presentare il modulo riteniamo utili alcune sottolineature che possono rendere più agevole il lavoro dell’insegnante:
l’impianto del modulo è di tipo problematico nel senso
che la ricerca assume come ipotesi critica la necessità delle
regole di convivenza; tale ipotesi è presentata agli studenti con una
serie di domande che vengono riprese e riformulate alla conclusione del
percorso: pertanto il filo conduttore del modulo è scandito dagli
interrogativi che di volta in volta vengono posti;
il modulo è presentato nella completezza delle sue
parti, in quanto richiede di essere verificato nella situazione concreta, di
classe, rispetto alla struttura complessiva e soprattutto alla sua
fattibilità;
lo sviluppo dei contenuti può variare - riducendo o
ampliando alcune parti - purché risultino chiare le connessioni e venga
mantenuta l’opzione iniziale;
la progettazione consente alcune uscite che allargano l’orizzonte,
per esempio, all’antropologia, al contesto storico-culturale, al diritto;
il tipo di tema e il suo svolgimento può prevedere l’allargamento
della didattica a incontri con esperti e all'uso delle risorse offerte dagli
strumenti multimediali;
la struttura del modulo è distinta in dodici parti; ciascuna di queste è in sé compiuta e dal punto di vista dei contenuti individua una sezione tematica e temporale autonoma. Abbiamo scelto questa scansione di lavoro per consentire agli insegnanti di scegliere modalità e ritmi di lavoro adatti alle diverse situazioni didattiche. Indicativamente l’intero modulo può essere svolto in un tempo compreso tra 22 e 24 ore di lezione.