LESSON
4

 

Arrivati al controllo delle formule il passo successivo è quello di convertire in un eventuale grafico le serie di dati risultanti dal lavoro svolto.

L'operazione in se è semplice la parte che può comportare qualche grattacapo in più è la gestione del grafico stesso a causa (o grazie) delle innumerevoli opzioni a cui è possibile accedere per modificarlo a proprio piacimento.


 

Il primo passo è quello di chiedere al programma di fare un grafico tramite il  pulsante autocomposizione grafico wpeF.jpg (796 byte), a questo punto apparirà una finestra di dialogo che permetterà di scegliere il tipo di grafico (istogrammi bi e tri dimensionali, punti, curve, spezzate....), scelto questo insignificante particolare ci chiederà tramite un'altra fin. di dial. quali sono le serie da diagrammare (selezionabili con gli stessi metodi visti per le formule in lesson2), a questo punto bisogna impostare parametri come per esempio i titoli per gli assi, la scala degli assi ed i loro rispettivi valori massimi, i colori che possano rendere più accettabile la presentazione del grafico per un eventuale presentazione della stessa...

Per quanto possa essere lunga la preparazione ottimale di un grafico non è assolutamente complicato e si perderebbe più tempo a leggere le istruzioni che a provare direttamente sul campo.

Spesso non si ha bisogno di cose molto comlicate, prova a dare unìocchiata alla lezione8, i grafici volanti

Anche per i grafici il gioco è fatto!! A-itchy.gif (12656 byte)

prima di andare però compila un piccolo questionario, se proprio non vuoi almeno scrivi due righe:-)

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