Le funzioni che deve svolgere questa sezione del sistema
sono :
1) alla pressione del pulsante UP entrambi i contatori incrementano il conteggio,
mentre attivando il pulsante DOWN decrementano. Con il tasto RIGHT il contatore
destro incrementa mentre il sinistro decrementa.
Premendo il tasto LEFT si ottiene l'operazione opposta alla precedente,
cioè il valore di conteggio del contatore LEFT aumenta, mentre il
valore di conteggio del contatore RIGHT diminuisce.
2) Sul controllo di volume i contatori devono avere una frequenza di lavoro
maggiore rispetto a quella usata per il bilanciamento.
3) Quando i contatori arrivano al valore di fondoscala ( 255 per il conteggio
UP, 0 per il conteggio DOWN ) si bloccano.
4) devono altresi' essere bloccati quando vengono premuti erroneamente più
di due tasti contemporaneamente.
5) Con i 4 pulsanti disattivati i contatori devono essere bloccati.
SEZIONE CONTATORI
Questo blocco è costituito da due contatori (74191) collegati in
cascata. Ogni contatore è un modulo 16, quindi il loro collegamento
da origine ad un contatore modulo 256.
Il collegamento in cascata dei due dispositivi è stato realizzato
in modo tale che il contatore "high" , quello riguardante la parte
alta del codice (a destra nello schema di fig. 4-13), riceva un fronte di
clock utile tutte le volte che il contatore low, che riguarda i primi 4
bit del codice, arriva a fine conteggio.
I 74191 sono dispositivi in grado di effettuare un conteggio progressivo
o regressivo a seconda del livello del piedino D/U (Up livello basso, Down
livello alto), ed è quindi necessario che il fronte utile del clock
del contatore High si abbia sia nel passaggio da 0 a 15 del conteggio, nel
caso in cui questo sia progressivo, sia nel passaggio da 15 a 0, nel caso
in cui il contatore stia decrementando.
A questo proposito il clock del contatore "high" è stato
collegato al piedino RCO (ripple clock output) del contatore basso. Quest'ultimo
fornisce un impulso positivo tutte le volte che il conteggio raggiunge il
valore limite ( il massimo se conta in UP od il minimo se conta in DOWN).
Per evitare che i contatori effettuino un brusco passaggio dal massimo al
minimo codice e viceversa, una logica esterna blocca il conteggio; la situazione
di fine conteggio è segnalata dalle uscite MAX/MIN dei due dispositivi.
I contatori sono invece bloccati utilizzando il piedino di "enable"
G che interdice il conteggio quando vi viene posto un livello alto.
I 74191 sono contatori a preset programmabile, partono cioè da uno
stato pre- impostato inserito sugli ingressi A B C D.
L'ingresso LOAD, se basso, permette il caricamento del codice programmato
nel contatore, mentre abilita al normale conteggio se invece è forzato
a livello alto.
La scheda, grazie a questa caratteristica, è già predisposta
alla memorizzazione dell'ultimo volume selezionato, infatti i piedini A
B C D dei due dispositivi sono stati collegati ad un jumper che potrà
essere eventualmente connesso ad un sistema con memoria.
DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DEL CIRCUITO DI CONTROLLO
DEI CONTATORI
Il circuito in questione e' visibile in fig 4-2.
E' costituito dalla interconnessione di 5 sottosistemi che sono :
- il dispositivo antirimbalzo per i pulsanti (fig. 4-1);
- il controllo dell'azionamento dei contatori (fig. 4-3);
- la rete di disattivazione del clock a riposo (fig. 4-5);
- la rete di scambio di clock (fig. 4-7);
- la rete di disattivazione dei contatori per pressione simultanea di più
tasti (fig. 4-9).
Nel primo sistema (fig. 4-1) i tasti UP, DOWN, RIGHT, LEFT, sono collegati alla logica di controllo attraverso l'integrato 74LS279 che contiene 4 latch SR connessi in modo da eliminare i rimbalzi indesiderati che nascono alla pressione di un tasto.
fig. 4-1
fig. 4-2
CONTROLLO DELL'AZIONAMENTO DEI CONTATORI
Il circuito preposto, isolato dello schema generale di fig. 4-2 e' il seguente:
fig. 4-3Se si preme il tasto UP, all'uscita delle due porte and
si ha un livello logico 0, gli ingressi D/U dei 2 contatori vanno bassi
ed entrambi contano in modo UP.
Se viene premuto il tasto RIGHT, all'uscita della prima and si ha un livello
logico 0, mentre si ha un 1 all'uscita della seconda. In questo caso il
contatore destro conta in UP, mentre quello sinistro conta in DOWN.
Nel caso in cui si prema il tasto LEFT, l'uscita della seconda and va a
0, mentre quella della prima va a 1.
Di conseguenza il contatore destro conta in DOWN, mentre quello sinistro
in UP.Se nessun tasto viene premuto, i contatori sono predisposti in conteggio
DOWN.
Quanto esposto e' riassunto in tabella 4-4:
. tab. 4-4RETE DI DISATTIVAZIONE DEL CLOCK CON TASTI A RIPOSO
Lo schema del circuito e' espresso in figura :
fig. 4-5Quando i pulsanti sono a riposo, i contatori sono disabilitati
perche' all' uscita alla OR U50D si ha un livello alto che agendo sull'ingresso
RST del 4060 azzera la divisione di frequenza e tutti i bit.
Nel caso in cui sia attivato uno dei quattro tasti, all' uscita della OR
si ha uno 0 percio' il 4060 viene abilitato nelle sue funzioni.
L'INTEGRATO 4060:
Il 4060 è un oscillatore che funziona come clock di sistema; può
essere pilotato tramite una rete RC o con il collegamento di un quarzo.
Per maggiori informazioni su questi collegamenti si rimanda alla consultazione
dei corrispondenti fogli tecnici.
Al suo interno sono presenti 14 flip flop ciascuno dei quali divide per
due la frequenza del segnale ricevuto in ingresso. Inoltre,come sopra accennato,
e' presente un bit di ingresso ( RST, attivo alto ), che permette il blocco
della divisione di frequenza e di tutti i bit.
In questo progetto il clock di sistema è stato realizzando con il
collegamento di una rete RC, come mostra il seguente schema elettrico:
fig. 4-6Utilizzando la formula:

e inserendo i valori del condensatore e della resistenza presenti nello schema elettrico precedente, si ottiene una frequenza di clock pari a 1.803.751,8 Hz. Le frequenze a noi necessarie ( 100 Hz e 50 Hz ), possono essere prelevate dai piedini 13 e 14 dell'integrato in quanto:


Questi sono i valori delle frequenze utilizzate nella rete di scambio dei clock analizzata di seguito.
RETE DI SCAMBIO DEI CLOCK
Dato che la regolazione del bilanciamento, necessita di un controllo fine,
e il volume richiede una buona velocità di raggiungimento dei valori
di fondoscala, si è pensato di far lavorare i contatori a due frequenze
differenti. per questo viene inserito un 4060 nella scheda della regolazione
volume e bilanciamento, che fornisce una frequenza molto bassa per il bilanciamento
e una piu' alta per il volume.
Per selezionare le due diverse frequenze, si è pensato di realizzare
una rete logica che configuri un multiplexer a due ingressi e un'uscita;
in ingresso collegheremo i piedini Q13 e Q14 del 4060, che forniscono rispettivamente
una frequenza di 110 Hz e 55 Hz, e in uscita ci sarà la frequenza
selezionata (fig. 4-7).
fig. 4-7
Lo scambio di frequenza avviene quando vengono premuti
i tasti LEFT e RIGHT dell'impianto, atti alla regolazione bilanciamento.
In particolare, se LEFT e RIGHT non vengono premuti la rete seleziona la
frequenza di 100 Hz.
Quando uno dei tasti del bilanciamento viene premuto, la rete logica abilita
in uscita Q14, che fornisce una frequenza di 50 Hz, come indica la tabella
che segue:
tab. 4-8RETE DI DISATTIVAZIONE DEI CONTATORI PER PRESSIONE SIMULTANEA
DI PIU' TASTI
La disattivazione dei contatori in caso di pressione simultanea di più
tasti di selezione (down, up, left, right) si rende necessaria perchè
la scelta (erronea) di piu' di una funzione nello stesso momento porterebbe
ad uno stato casuale dei contatori.
fig. 4-9Analizziamo la funzione logica del circuito di figura e ricaviamo l'uscita:

applicando i teoremi di De Morgan e dell'algebra di Boole, ricaviamo che:


dove la
lettera D corrisponde al tasto down, la U all' up, la L
al left e la R al tasto right. Inoltre queste lettere indicano le uscite
dei rispettivi dispositivi antirimbalzo.
Ora e' possibile ricavare la tabella di verità:
tab. 4-10Come si può vedere l'uscita è bassa solo nel caso che venga premuto un'unico tasto; la selezione simultanea di due o più pulsanti fa scattare l'uscita a 1. Questo livello alto va a forzare a livello alto l'uscita delle due OR. Inoltre agisce sugli enable dei due contatori ( attivi sul livello basso ), bloccandone il conteggio.
RETE DI DISATTIVAZIONE DEL CONTEGGIO AL RAGGIUNGIMENTO
DEL VALORE DI FONDO SCALA.
Senza questo dispositivo (fig. 4-11), si correrebbe il rischio di passare
dal valore massimo a quello minimo e viceversa con la pressione prolungata
dei tasti di volume up e down. Questo perchè dalla tabella della
verità dei contatori si vede che, una volta raggiunto il fondo scala
superiore ( supponiamo che il contatore stia lavorando in up ), all'arrivo
di un ulteriore fronte utile di clock, il contatore commuta tutte le sue
uscite e si "setta" sul valore di fondo scala inferiore. Lo stesso
accade quando il contatore (se conta in modo down ), raggiunge il fondoscala
inferiore dato che all'arrivo di un ulteriore fronte utile le uscite vanno
a commutare al valore di fondo scala superiore.
fig. 4-11
Senza questa rete i contatori non si arresterebbero al
valore di fondo scala, ma commuterebbero da quello massimo a quello minimo
o viceversa.
Quando il contatore modulo 256 ( formato da due contatori modulo 16 ) raggiunge
gli estremi di conteggio manda alte le linee MX-MN/DX A E MX-MN/DX B. Questi
livelli attivano le uscite delle AND U55B e U58A e le rispettive OR U50B
e U50C vanno a disattivare i contatori attraverso il loro "enable"
( attivo basso).
4-2 IL CONTROLLO DEL VOLUME A COMANDO DIGITALE
fig. 4-12
Lo schema a blocchi qui rappresentato illustra la struttura
del circuito atto a regolare l'ampiezza dei segnali ( CANALE SX / CANALE
DX ) all'ingresso dei due finali da 60 Watt.
Come si vede in figura il circuito é composto da due convertitori
DIGITALE/ANALOGICO ( rispettivamente DAC1 e DAC2 ) pilotati dal codice binario
a 8 bit proveniente dal contatore UP/DOWN modulo 256. E' presente inoltre
un amplificatore operazionale in configurazione convertitore CORRENTE/TENSIONE
differenziale che fa la differenza dei due segnali in corrente Io1 e Io2
e la converte in tensione.
Come si vedra' di seguito la tensione Vout sara' proporzionale al prodotto
fra Vin ed il codice prodotto dal contatore.
Analizziamo ora in dettaglio il funzionamento del circuito.
Con riferimento allo schema a blocchi precedente, si vede che all'ingresso
Vref+ del DAC1 si presenta la somma di due correnti, rispettivamente Ir1
= Ii + I dove Ii é una corrente proporzionale al segnale d'ingresso
Vi mentre I é una corrente fissa data dalla relazione Vcc/R9 ( é
possibile scrivere questa relazione in virtù del fatto che esiste
una massa virtuale sul piedino Vref+ in quanto Vref- é collegato
a massa ).
IR1=Ii+I
IR2=I
La corrente di uscita dei due convertitori sarà data dal prodotto dei segnali in ingresso con il codice presente sul contatore:
IO1 = ( Vi/R8 + Vcc/R9 ) * ( B8/2 + B7/4 + .... + B1/256 )
IO2 = ( Vcc/R10 ) * ( B8/2 + B7/4 + .... + B1/256 )
L'operazionale comportandosi da convertitore I/V produce le tensioni V7 e Vt rispettivamente proporzionali alle correnti IO1 e IO2:
V7 = -IO1 * R7
Vt = -IO2 * Rt1
Inoltre essendo configurato come differenziale opera la differenza di V7 e Vt:
Vout = Vt - V7
Vout = -IO2 * Rt1 + IO1 * R7
Sostituendo nella formula precedente le espressioni delle correnti IO1 e IO2 otteniamo:
Vout = -Rt1 * Vcc/R10 * ( B8/2 + .... + B1/256 ) +R7 * ( Vi/R8 + Vcc/R9 ) * ( B8/2 + .... + B1/256 )
Essendo le resistenze R7, R8, R9, R10 e Rt1 uguali fra loro si arriva ad avere un'espressione con un termine proporzionale a Vi e due termini uguali ma di segno opposto che si annullano, producendo la seguente formula:
Vout = Vi * ( B8/2 + ...... + B1/256 )
Inevitabili differenze costruttive dei convertitori e delle
resistenze causano un errore per il quale si avrà un offset non voluto.
Con il trimmer Rt1 sarà possibile una regolazione precisa al fine
di eliminare questo inconveniente.
Di conseguenza il controllo di volume ha una risoluzione di 1/256 della
Vout massima. Questa scelta progettuale ha lo scopo di evitare che l'orecchio
umano apprezzi la minima variazione di volume.
La scelta di usare due convertitori DAC in connessione differenziale e'
scaturita dalla necessità di eliminare l'offset causato dalla conversione
di una corrente costante da parte del DAC1(presente anche in assenza di
segnale d'ingresso). In figura 4-13 e' rappresentato lo schema elettrico
completo del sistema:
fig. 4-13