SISTEMA DI COMMUTAZIONE DEGLI INGRESSI

Per la commutazione degli ingressi è stato impiegato l'integrato SW-06 in grado di trasferire segnali di basso livello, anche dell'ordine dei millivolt ( come nel caso dell'equalizzatore R.I.A.A.- 2,5mV - e del microfono - 1,6mV -) . Ogni integrato contiene 4 switch con relativo controllo di apertura o chiusura ( piedino di ingresso IN ). I primi due switch vengono chiusi con livello logico alto, mentre gli altri due con livello logico basso ( come si vedrà in seguito dalla tabella di verità ) . L'ingresso "Disable" DIS , forzato a 5 volt porta alla disabilitazione di tutte le funzioni dell'integrato. La selezione dei vari ingressi del preamplificatore (capitolo 1) avviene, quindi, agendo con un' opportuna rete logica sui piedini di controllo IN (fig. 3-1).

fig. 3-1



Nel sistema e' presente un sistema a logica sequenziale e combinatoria che genera gli opportuni livelli logici sui bit E5 E4 Y5........Y0 E3 per il controllo degli ingressi, e genera inoltre dei livelli bassi per accendere uno alla volta i led indicatori del canale attivato (fig 3-2).

fig. 3-2

Ad ogni pressione del tasto "select IN" viene generato il codice opportuno sui bit sopramenzionati, atto ad attivare il canale prescelto e ad accendere il corrispondente led indicatore.

3-1 SCHEDA DI CONTROLLO DIGITALE DEL SISTEMA DI COMMUTAZIONE DEGLI INGRESSI

La selezione degli ingressi avviene tramite la pressione del tasto "select in" (sw1) e il canale prescelto è visualizzato tramite l'accensione di un led. Il clock, corrispondente al tasto di selezione (sw1),entra in un multivibratore monostabile (costituito da un FF74LS74 e da una porta NAND ),il quale pilota il clock di un contatore modulo 6 (7490) (fig. 3-3). Quest' ultimo comanda un decoder (u68),il quale attiva una linea di uscita (y0-y7) a seconda del codice in ingresso. Le uscite y0 e y1 vanno a pilotare i primi due led D1 e D2, che indicano la selezione degli ingressi PHONO e XTAL. Le linee y2-y5 attivano gli altri led che sono,in ordine: MIC LZ, MIC HZ, AUX, TUNER. (si veda anche il cap. 1 e lo schema generale di fig. 1-9)

fig 3-3

ANALISI DEL FUNZIONAMENTO DEL MULTIVIBRATORE MONOSTABILE

Il blocco di commutazione degli ingressi implica un sistema in grado di incrementare gli stati del contatore ogni volta che viene premuto l' apposito tasto di selezione (SW1). Tale sistema deve inoltre espletare la funzione di antirimbalzo in quanto, ad ogni pressione del pulsante, vengono introdotte delle oscillazioni indesiderate. La soluzione che permette di risolvere questi due problemi è data dall' utilizzo di un multivibratore monostabile il cui schema è rappresentato nella figura 3-4.

fig. 3-4

L' ingresso è costituito dal segnale di clock generato dalla pressione del tasto mentre, il segnale utile per l'incremento degli stati del contatore, è rappresentato dall' uscita Q negata del flip-flop.

Ricerca dello stato stabile:

Supponendo che l' uscita Q del flip-flop sia a livello logico alto, a regime il condensatore si troverebbe carico alla tensione di +Vcc. Questa situazione implica un livello logico basso sull' uscita della porta NAND (configurata in NOT) che, agendo sul piedino di CLEAR, resetta l' uscita portando a livello alto Q negato. Se, invece, il livello logico dell' uscita Q è basso, il condensatore non può caricarsi e ciò implica una stabilità del livello logico dell' uscita Q negata.

Quando si ha la pressione del tasto si ha il passaggio dal livello basso a quello alto, con un conseguente fronte utile per il clock del flip-flop. Questa transizione permette il passaggio del dato D (livello logico alto) sull' uscita Q che permetterà la carica del condensatore. Durante questo transitorio il livello logico sull' uscita Q negato sarà basso. Quando la tensione Vc raggiungerà i 2Volt (tensione per cui si ha il riconoscimento del livello alto) il segnale sul piedino di CLEAR passerà al livello basso con conseguente reset dell' uscita e ritorno allo stato stabile di Q negato (fig. 3-5)

fig. 3-5

Ad ogni pressione del pulsante corrisponde quindi un impulso negativo di durata T0 che attiva il clock del contatore.

Calcolo della durata di To:

Vc iniziale = 0 Vc (tx) = 2V fig. Vc finale = Vcc

ANALISI DELLA RETE COMBINATORIA PER LA SELEZIONE DEGLI INGRESSI

I l circuito è formato da un decoder (74LS138) e da tre porte NAND (74LS00), che pilotano gli ingressi di controllo degli switch analogici.

fig. 3-6 

Il decoder, pilotato da un contatore modulo 6, abilita l' uscita corrispondente al codice binario di ingresso che va a pilotare, tramite tre porte nand, gli ingressi degli switch, secondo la seguente tabella:

TABELLA 1

L = Switch Chiuso per i canali 3-4

H = Switch Chiuso per i canali 1-2

Dove :

- Qa ÷ Qd sono le uscite del contatore;

- E1 ÷ E5, D1 e D2 sono gli ingressi di controllo degli switch;

- La sigla A corrisponde all' integrato U2 mentre la sigla B all' integrato U1 (vedi schema PREAMP.SCH);

Di seguito è riportata la tabella riguardante il funzionamento degli switch.

Tabella 2

Analisi della TABELLA 1:

Se il contatore presenta le 3 uscite a livello basso l'ingresso selezionato è il PHONO (vedi schema PREAMP.SCH). Il decoder, essendo a priorità, attiva, a livello basso, solo il bit Y0 lasciando i restanti bit a livello alto. D1 e D2 sono collegati direttamente al decoder quindi vengono posti rispettivamente a livello 0 e 1. Anche E1 ed E2 passano a livello basso in quanto il primo è collegato a Y4 e il secondo a Y3. E3 si presenta a livello 0 essendo la negazione di Y2 (la quale è ottenuta tramite una NOR con ingressi collegati fra loro).
Allo stesso modo anche E5 si presenta come la negazione di Y5. Infine E4, ottenuto dalla funzione Y0 NOR Y1, passa a livello alto.Con queste uscite gli unici switch chiusi sono SW1B e SW3A (vedi schema PREAMP.SCH). Infatti il livello logico alto di E4, collegato all' ingresso IN1 dell' integrato U1, 'chiude' fra loro i due piedini D1 ed S1 (vedi tabella 2). In questo modo viene inserito il circuito di equalizzazione RIAA (Amplificatore U3B e rete di polarizzazione nello schema PREAMP.SCH). In secondo luogo il livello basso di D1, collegato agli ingressi IN2 e IN3 dello switch analogico U2, esclude lo zero introdotto per la testina ceramica (vedi capitolo 2). Questa funzione è ottenuta dalla chiusura di S3 che cortocircuita il condensatore C6 e la resitenza R12. In ultimo viene attivato il led corrispondente all'ingresso PHONO con il livello basso presente su D1. Analogamente nella seconda riga, relativa all' XTAL (testina ceramica), avremo una situazione identica alla prima però in questo caso verrà in primo luogo attivato il led XTAL collegato a D2 (livello logico basso) e in secondo luogo viene inserito lo zero a 4179 Hz relativo all'utilizzo della testina ceramica stessa. Infatti, attraverso la chiusura di SW3 , si collega D2 ad S2 (integrato U2).
Nelle righe seguenti della tabella 1 il livello di D1 è ininfluente in quanto è relativo all' ingresso PHONO. In tutti questi casi vengono selezionati sequenzialmente: MIC LZ ,MIC HZ, AUX, TUNER e contemporaneamente vengono attivati i led corrispondenti.

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