Luis Royo

 

A mio dire il migliore in assoluto… per le immagini del nostro Harem!!!

Nel 1954 nasce in Spagna l’artista che con il suo aerografo da forma alle fantasie dell’uomo con una abilità tale da far impallidire la precisione di una fotografia.

Royo è attivo nel mondo dell’illustrazione dal 1983, e ci è arrivato dopo un’esperienza come pittore e

disegnatore di fumetti.

All’inizio lavora per lo più come copertinista di riviste ("Heavy Metal" su tutte) e di libri (soprattutto per la Berkley Books), ma dal 1990 inizia la pubblicazione di libri di illustrazioni, il primo dei quali si intitola "Women", mentre l’ultimo è il primo tomo dei "Prohibited Books". Ritrae sempre (quando può) donne bellissime in situazioni esasperate, donne la cui bellezza è in pieno contrasto con l’ambiente che le circonda, con i mostri che le circondano. La Bella e la Bestia, appunto. Anche se a guardare certe sue inquadrature "alla Serpieri" mi ero fatto un’altra opinione, è lo sguardo la cosa che attrae di più Royo. È attraverso lo sguardo della protagonista che la sua storia ci viene raccontata fin nei minimi dettagli. È attraverso lo sguardo che viene giustificata la figura di una ragazzina vestita come un guerriero ed armata con uno spadone che non riuscirebbe mai neanche a sollevare, è il suo sguardo che ti fa pensare che anche se è solo un’adolescente ha già tutta la forza necessaria per poter sopravvivere in quell’ambiente, che ti fa capire che è abbastanza esperta nell’uso di quello spadone da poter impaurire i mostri che la circondano...

Prendendo spunto da attrici, modelle o semplici donne incontrate per strada, Royo illustra la propria figura femminile ideale, la propria fantasia personale: una donna bellissima, decisa, forte e pronta a tutto. Spesso costruisce le sue figure rubando la bocca da una attrice, il viso da una modella e ricomponendo il tutto creando un viso nuovo,ideale. E’ evidente che nell’Harem si trovino così tante sue opere.

Per Royo la fantasia è il cibo della mente, e in quanto tale ritiene la si debba usare il più possibile, non la si deve lasciar marcire in dispensa. La fantasia, in effetti, è una componente essenziale della vita di una persona che nel proprio lavoro è spesso costretta a passare moltissimo tempo seduta al tavolo da disegno. Certo devi comunque conoscere la realtà, vivere certe esperienze, per poter lavorare di fantasia, ma nei lavori di Royo ha chiaramente più importanza la parte fantastica di quella quotidiana.

Effettivamente i suoi lavori sembrano essere su un piano ben diverso da quello razionale: sono per lo più di ambientazione fantasy o fantascientifica, anche se non mancano intrusioni in altri generi (fantastiche alcune illustrazioni western per il suo libro "Dreams"), e riflettono quella che è chiaramente la sua più grande ossessione: il mito della Bella e la Bestia.

 

A detta dello stesso Royo l’illustrazione, pur essendo un canale poco razionale, talmente intuitivo da essere quasi onirico, funziona su tre livelli ben diversi, che finiscono per agire sul subcosciente del lettore: ad un primo livello c’è l’impatto del lettore con l’opera, c’è la prima impressione; in un secondo livello avviene la trasmissione del "sogno" che ci viene raccontato; mentre nel terzo livello, quello "plastico", il lettore si rende finalmente conto dei particolari che compongono il disegno. In pratica inizialmente veniamo colpiti dall’effetto d’insieme, dalla potenza visiva dell’illustrazione, quindi ne riconosciamo il soggetto e l’ambientazione, ed infine ne ammiriamo i particolari. Nel caso di Luis Royo rimaniamo a bocca aperta ad ognuno di questi livelli.

 

 

 

Un suo pensiero:

" For some years now, the images that have been appearing on my drawing board end up in many different media. It is now the right moment to open the window I have next to this board, through which the light of the Sun god and the dark energies of the Moon goddess bath me. Then, when I throw these images into the air so that they can fly, they will get inside your house along with all their dark intentions. It is the right time the befriend that winged-sandal Hermes known as Internet. "

- Luis Royo

  

 

Il suo autografo

 

Il suo sito ufficiale:

 

http://www.luisroyo.com/ihomeroyo.htm

 

 

 

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