GLOSSARIO
affisso - [dal lat. affixus, pp. di affigere ‘affliggere’] ogni morfema adoperato nella formazione delle parole che può essere posto all’inzio (prefisso), alla fine (suffisso) o nel corpo di una parola (infisso).
cacuminale [dal lat. cacumen
‘cima’] - dicesi di suono che si produce appoggiando la parte anteriore della lingua alla volta del
palato. - le consonanti cacuminali, sono presenti in alcuni dialetti italiani
e nche in inglese ... Es.:
a) - calabro-siciliano: cavaddu (cavallo), beddu (bello), iddu (lui), ecc...
b) - inglese: them, that, those, ecc ...
derivazione impropria - Le parole si possono a volte formare tramite trasposizione senza che subiscano modifiche da una categoria sintattica a un'altra. Es.:
- pejacé v.
- 'u pejacé sost.
- magnà v.
- 'u magnà sost.
desinenza [lat. mediev. desinentia(m), dal lat. class. desinere ‘terminare’] - parte finale variabile di una parola che si aggiunge a una parte fissa (tema o radice) per ottenere le varie forme della flessione. La desinenza nominale riguarda i nomi e gli aggettivi mentre quella verbale i verbi.
digrafo - VEDI digramma
digramma o digrafo [comp. di di- (due) e del gr. grámma ‘lettera’].- successione di due lettere (doppio segno) che rappresentano un solo suono. Es.:
- la gn in gnorande
- la ch in pecché
- la jj in pajje
- la qu in quadre
- ecc...
fonema [fr. phonème, dal gr. phonema ‘voce’] è l'unità fonologica minima di un sistema linguistico, la più piccola unità di suono. I fonemi vengono classificati in base alla sonorità, l'apertura e il punto di articolazione. VEDI notazione fonetica.
fono - VEDI suono
infisso - VEDI affisso
geminazione, geminato o rafforzamento [consonantico e semiconsonantico] - doppio, raddoppiato; consonanti o semiconsonanti (j e u) ripetute nella grafia per indicare un rafforzamento fonico. Es.: 'ccattà, pecché, patte, pejjià, ecc ... Il rafforzamento consonantico (o semiconsonatico), a volte, può essere indicato facendo precedere alla consonante l'apostrofo. Nel dialetto sanmartinese il rafforzamento consonantico (o semiconsonatico) può avvenire in diversi modi: per enfasi, per assimilazione, in posizione intervocalica, ecc... - Ctr. scempiamento.
gruppo - insieme di due o più lettere che non formino digramma o trigramma. Es.:
- il gruppo squr in squrellà
- il gruppo tr di trescà
- il gruppo có di cóme
- ecc...I gruppi vre- vra- vru- di vrétte, vrascejère, vrùscele. ecc ... fanno parte del sistema fonematico sanmartinese ma non di quello italiano.
lemma - [dal lat. lemma ‘soggetto, componimento’, dal gr. lêmma ‘premessa, argomento, assunto’] - ciascuna delle voci di un dizionario.
lettera [lat. littera(m) ‘carattere alfabetico’] - ciascuno dei segni dell’alfabeto. Ad ogni lettera corrisponde generalmente un suono; a volte, come la h del sistema linguistico italiano, ci sono lettere che di per sé non hanno suono, ma sono dei puri segni grafici. Un insieme di lettere può costituire un gruppo, un digramma, un trigramma, ecc...
metatesi [lat. tardo metathesi(m), dal gr. metáthesis ‘spostare’] - trasposizione o inversione di suoni all’interno di una parola. Es.: areoplane < aeroplane.
monema [dal fr. monème,
dal gr. mónos ‘unico, solo’] - è la più piccola unità
linguistica dotata di significato o di funzione
grammaticale (morfema, radice, afissi y
desinenza). - Es.:
- commemorare > com-memor-are ha tre monemi (com-
prefisso, memor- radice e -are suffisso )
- surriscaldato > sur-ris-cald-ato ha quattro monemi (sur-
prefisso, -ris- infisso, cald- radice e -ato
suffisso)
Escludendo la radici memor e cald, gli affissi
restanti hanno anche una funzione grammaticale e sono perciò detti morfemi.
- di, da, con, il, quel, gas, ecc...
ciascuna di queste parole (lemmi) è un monema.
morfema [dal gr. morphé ‘forma’] ogni elemento che all’interno di una parola serve a indicarne la funzione grammaticale. Es.: -o, -i, -a, -iamo, -ate, -ano sono morfemi (coincidenti con le desinenze) del presente indicativo dei verbi della prima coniugazione. Mentre -o, -a, -e, -i possono essere le desinenze delle radici bimb-, bambin-, maestr-, sart-, amic-, ecc... Il morfema è un'unità, che può essere sia una parola (e, perché, dove, sé, ce, ... tutte le parti invariabili del discorso) sia una parte di essa (radice, affisso, desinenza). Un altra suddivisione stabilisce un numero definito di morfemi grammaticali (che servono a definire la funzione logica e grammaticale) e uno indefinito di morfemi lessicali che veicolano un significato. Uno stesso morfema grammaticale può avere funzioni differenti. Es.:
-a può creare cant-a, pall-a, sent-a, mand-a, ecc...
-e può creare sent-e, lent-e, gent-e, ved-e, ecc...
omofono [dal gr. homóphonos, ‘uguale suono’] - parole che hanno suono uguale, pur avendo diverso ètimo e significato [còlle collo e còlle colle] e a volte anche diversa grafia [it. hanno e anno, ha e a]. Si dice anche di segni grafici diversi che rappresentano lo stesso suono [š di šcattazze e sc di scegne] o di gruppi di parole che, pur essendo composti in modo diverso, si pronunciano alla stessa maniera [ c'anne, cosa hanno e canne, canna].
omografo [dal gr. homógraphos, ‘uguale segno’] - si dice di parole che hanno uguale grafia ma origine, significato ed eventualmente anche pronuncia diversi. Es.: vènne (vengono ) e vénne (vende ).
omonimo [dal lat. tardo homonýmu(m), dal gr. homonymos, ‘uguale nome’] parole che hanno lo stesso suono (omofone) o la stessa grafia (omografe) oppure entrambi. Es.:
a) solo omografe: pénne (penna) e pènne (pendere).
b) sólo omofone: le parole italiane hanno e anno.
c) omofone e omografe: pésche (pèsca) e pésche (pésca).
prefisso - VEDI affisso
rafforzamento consonantico e semiconsonantico - VEDI geminazione
scempiamento - si dice di consonante (o semiconsonate) che da doppia diventa semplice come accade nei dialetti veneti per lo scempiamento delle consonanti geminate. - ctr. geminazione.
spirantizzazione - accade quando una consonante occlusiva (sorda o sonora), perdendo l’occlusione, si trasforma nella corrispondente spirante (per es. come succede per le consonanti intervocaliche toscane k, t e p toscane). Nel sanmartinese ciò accade solo nelle consonanti velari sonore g e gu. Es.: (g)atte, (g)uande, ecc...
suffisso - VEDI affisso
suono o fono - la più piccola unità di suono, considerata indipendentemente dal sistema linguistico a cui appartiene.
trigrafo - VEDI trigramma
trigramma o trigrafo [Comp. di tri- e del gr. grámma ‘lettera’] - successione di tre lettere (triplo segno) indicanti un solo suono o fonema. Es.:
- sci [scj] di 'ngascià
- ghi [ghj] di ghianghià
- jji [jj] di pajjie
- ecc ...
unità lessicale superiore - viene composta con due parole (o più parole) legate con una preposizione. Es.: tavele da pranze, ferre da stire. Ha la stessa funzionalità di una singola parola.