I veri nemici della natura e degli animali

 

E la storia finisce qui....

Riprendo dal sito dell' AOT di Palermo un affermazione di un dirigente di quella associazione...che mette fine alla vicenda.

La conclusione non mi convince, in ogni caso, prendo atto e non apro polemiche.....

30 novembre 2010

Rispondo ai suoi giustissimi dubbi ed interrogativi. Abbiamo fatto analizzare il servizio e l'articolo a dei legali di sicura fama ed il parere che ne abbiamo tirato fuori è che legalmente non ci sono i presupposti per una vertenza. In effetti la cura dei dettagli nei minimi particolari è stata fondamentalmente l'arma bianca usata dalle due redazioni. Nessun riferimento alla Federazione, nessun riferimento alla nostra Associazione ne riferimenti lesivi nei confronti degli organizzatori della mostra ma soltanto un generico attacco agli "ornicoltori provenienti da tutte le parti d'Italia" con quella famosa storpiatura della giornalaia che ci definisce "uccellatori". La sua riflessione che ci sia una motivazione politica trova concordi tanti di noi perchè non ci spieghiamo altrimenti la provenienza del servizio dal TG nazionale in prima serata. Volevano farsi una bella propaganda sulla nostra pelle, caro Cirino. Volevano essere denunciati perchè così potevano difendersi dimostrando all'opinione pubblica che loro erano nel giusto e noi in quello sbagliato. Ma come si dice a Roma l'hanno presa nel taschino perchè la bufala mediatica ci consente di fare quadrato tra di noi e lasciarli nella loro convinzione di unici detentori della legalità nella tutela dell'ambiente. NOI DIMOSTREREMO IL CONTRARIO. Tale ignoranza va combattuta con una sana informazione e anche se a noi non permetteranno di replicare nel TG nazionale le posso assicurare che qualche radio o televisione amica la troveremo anche noi; è solo questione di tempo e come diceva mio nonno il tempo è galantuomo. Buona giornata a tutti

Nando Parrinello

Castelnuovo Rangone, 06 dicembre 2010

Comunicato stampa dell' AOT di Palermo e lettera di Mauro Montanaro  >>>>>

(Aggiornamento del 22.11.2010)

Mi preme aggiornare i tanti amici interessati a questa vicenda sugli sviluppi della situazione.

Mi risulta che i dirigenti della Associazione Ornitologica di Palermo abbiano consegnato alla presidenza della FOI una dettagliata relazione sui fatti in oggetto e che la stessa abbia trasmesso tutta la documentazione al proprio ufficio legale affinchè possa accertare se ricorrano gli estremi per la presentazione di una eventuale querela.

Augurandomi che l'esito dell'analisi possa fornire una risposta positiva rinnovo la mia disponibilità per rendere una eventuale testimonianza.

 

Sconcertante!!! Assolutamente sconcertante!!

Mercoledi 10 novembre alle ore 21 mi ha telefonato un amico, con il quale ho condiviso la presenza alla Mostra Internazionale di Palermo per dirmi che aveva appena visto un servizio sul TG1 dove si parlava della mostra scambio di Palermo in modo del tutto falso e tendenzioso.

Mi sono subito precipitato al computer e su youtube ho trovato questo splendido gioiellino:

YouTube - Mercato clandestino della fauna selvatica

Sono rimasto letteralmente senza parole.

Io ero presente in quella sala ed ho assistito a quasi tutte le fasi del controllo eseguito dagli uomini del C.F.S. Servizio CITES. Devo dire che le operazioni di verifica si sono svolte abbastanza bene, senza inutili protagonismi e senza interrompere l'attività in corso.

Sono stati controllati i tantissimi soggetti presenti (non centinaia, ma migliaia) assoggettati alla normativa CITES ed anche gli esemplari autoctoni, finchè è stato individuato, dentro ad un trasportino posto sotto il tavolo, un cardellino sprovvisto di anellino assieme ad un canarino.

Giustamente gli uomini del C.F.S. hanno effettuato il sequestro del trasportino contenente i due esemplari ed hanno redatto il relativo verbale, presumo, per il reato di detenzione e non di commercio considerato che il cardellino non era esposto sul tavolo per la vendita.

Tutto qua. Una mostra con oltre 3.500 esemplari esposti, controllati anch'essi, uno per uno, dal CFS il venerdì precedente, e con una affollatissima mostra-scambio è stata presentata, nel servizio, come un copertura per i traffici illeciti di spietati bracconieri!!!

L'intento di colpire la manifestazione e con essa tutti gli allevatori (gli animalisti doc rifiutano, a prescindere, qualsiasi tipo di allevamento in cattività) è fin troppo evidente!

Siccome l'intervento effettuato dagli organi di controllo sull'intera mostra ha rilevato una sola infrazione (un cardellino) e non avrebbe ovviamente giustificato un servizio cosi allarmistico e allora, i nostri amici "naturalisti" si sono andati a prendere le riprese girate presso "Ballarò" (un mercato, tipo medina, posto al centro di Palermo dove dentro ci si può trovare davvero di tutto).

E infatti ci hanno trovato tantissimi cardellini, in condizioni pietose, come appaiono nel servizio.

Il montatore ha quindi potuto miscelare le immagini dei due interventi sfruttando la drammaticità delle riprese al mercato di Ballarò con il fine ultimo di dimostrare che "dietro alle mostre si nascondono dei delinquenti"!

Cara Roberta Badaloni, (autrice del servizio) volevo dirti solo una cosa.....così come noi allevatori allontaniamo dal nostro mondo i bracconieri ed i trafficanti (e siamo contenti quando questi vengono individuati dagli organi di controllo) cosi l'Ordine dei giornalisti al quale sei iscritta, ti dovrebbe cacciare a pedate per non "sporcare" una delle più importanti e nobili professioni esistenti.

Spero che ti vergognerai per la bastardata che hai fatto.

Mi auguro infine che i dirigenti della Associazione di Palermo, unitamente alla FOI, decidano di querelarti per diffamazione nei confronti dei soci dell'associazione di Palermo ma anche dei 20.000 allevatori italiani associati alla FOI.

Per quanto mi riguarda mi rendo disponibile a testimoniare, in tutte le sedi opportune, tutto ciò che ho visto nel corso della verifica del CFS.

Non si possono lasciare correre comportamenti come questi!!!

Castelnuovo Rangone, 12 novembre 2010