BESSA E NATURA  
 
Tipologia Uscita sul campo  
Durata 1/2 giornata  
Destinatari II ciclo Scuola Primaria - Scuola Secondaria I grado  
Mezzi +  
Bibliografia Attività didattiche  
     
     

L'uscita sul campo si svolge nel territorio della Riserva naturale speciale della Bessa prossimo al Centro visite di Vermogno, da cui si dipartono due sentieri tematici autoguidati che permettono di scoprire gli aspetti più caratteristici dell'area: il Sentiero dei Ciapei Parfunda (percorso di approfondimento sugli aspetti geologici, storici ed archeologici della Riserva) e il Sentiero di Riva del Ger (Percorso di approfondimento sugli aspetti naturalistici, agricoli e forestali).

L'ambiente fisico della Bessa è costituito da un altopiano ondulato caratteristico per gli ammassi ciottolosi con geomorfologia unica in Europa. L'originaria morfologia, è stata notevolmente modificata dall'uomo nel corso dei secoli. In quest'area si estraeva infatti l'oro nei torrenti Elvo e Olobbia; un'operazione di colossali proporzioni avvenuta in epoca romana e preromana, che ha determinato l'accumularsi di pietre di scarto che hanno modellato il paesaggio nella forma attuale: cumuli di ciottoli alti fino a 10 metri, alternati a strette infossature.


Il pregio naturalistico dell'area risiede nella grande variabilità delle specie botaniche presenti, anche rare, e nella ricchezza della fauna entomologica, ma è soprattutto la presenza delle aurifodinae romane a cielo aperto a rendere eccezionalmente rilevante l'area, dove sono perfettamente visibili tra i cumuli del materiale "lavato" per estrarre l'oro, le antiche carrarecce di accesso, che scendono verso l'Elvo, e numerosissimi insediamenti (cfr. Ciapei Parfunda). La recente indagine di catalogazione dei massi erratici della Bessa ha inoltre confermato consistenti tracce di frequentazioni protostoriche, testimoniate da oltre seicento incisioni prevalentemente coppelliformi su circa 150 massi.

La coltivazione del giacimento aurifero di origine alluvionale della Bessa, praticato in grande scala tra II e I sec. a.C., necessitava di grandi quantità di acqua in quanto il deposito, contenente il metallo in pagliuzze o piccole pepite, doveva essere "lavato". Il procedimento di estrazione consisteva nello scavo del sedimento costituito da sabbia e da ciottoli di varia pezzatura che, raccolti ed accatastati ai lati dello scavo, formarono i grandi cumuli che oggi caratterizzano il paesaggio della Bessa. La sabbia era in seguito riversata in canali, dotati di rivestimento ligneo, a debole e costante pendenza in cui scorreva l'acqua ed un concentrato di oro, magnetite e granato, che essendo di peso specifico più elevato tendeva a depositarsi per primo, veniva raccolto tramite procedimenti diversi. Un secondo lavaggio, probabilmente con il classico "piatto", ancora oggi usato dai cercatori dell'Elvo, separava l'oro dai rimanenti minerali. Il sedimento ormai in gran parte privo di metalli era poi scaricato oltre la scarpata, in direzione dell'Elvo (e nella parte meridionale del terrazzo anche in direzione opposta verso l'Olobbia), a formare i "conoidi antropici" oggi visibili. L'acqua per queste operazioni fu derivata dal torrente Viona e fatta scorrere in un canale probabilmente parallelo alla morena Bornasco - Vermogno. La rete di distribuzione dell'acqua, captata dal suddetto canale, appare ancora oggi evidenziata nelle numerose derivazioni che percorrono ortogonalmente il Terrazzo. cinquemila addetti

L'Ente Parco ha sviluppato nel corso degli ultimi anni numerosi progetti di Didattica Ambientale, coinvolgendo particolarmente le scuole del territorio (http://www.parks.it/riserva.baragge/edu.html). Tra questi si segnalano anche le attività di Orienteering, mirate a ragazzi della fascia dell'obbligo.

RISERVA NATURALE SPECIALE DELLA BESSA

  • Gestore: Ente di gestione della Riserva naturale orientata delle Baragge, della Riserva naturale speciale della Bessa e dell'Area attrezzata Brich di Zumaglia e Mont Préve
  • Sede: Via Crosa, 1 - 13882 Cerrione (BI)
  • Tel: 015 677276 015 2587028
  • Fax: 015 2587904
  • E-mail: baraggebessabrich@tiscalinet.it
  • Superficie: 729,01 ha
  • Istituzione: 1985

Per saperne di più:

http://www.parks.it/riserva.baragge/index.html (sito istituzionale)

http://spazioinwind.libero.it/bessapark/ (sito curato da A. Vaudagna, con esauriente documentazione)