Prima di costruire il sensore grossolano è stata fatta una simulazione del detector della fotocellula più esposta, tramite il programma SPICE. Le fotocellule sono state simulate con l’ausilio delle resistenze variabili (vedi lo schema seguente). La fotocellula più esposta alla luce è quella con il minor valore ohmico e come si può osservare dal seguente grafico la sua uscita si porta sempre a 5V (come richiesto dalle esigenze progettuali), mentre le altre fotoresistenze assumono un valore inversamente proporzionale al loro rapporto con la più illuminata.
Fig 1 - Andamento delle tensioni di uscita di 4 fotocellule con diverse illuminazioni. La più esposta, come richiesto si porta a 5 V, mentre le altre assumono un valore di tensione dipendente dai rapporti dei valori ohmici. In due differenti istanti (0.4 s e 0.41 s) cambiano le condizioni di illuminazione (cioè variano i valori delle fotoresistenze, grazie a degli interruttori con una resistenza in serie, messi in parallelo con le fotocellule).
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