Un giorno Gesù
disse a uno che lo voleva seguire: "Ricordati le volpi hanno le loro
tane e gli uccelli il loro nido, ma il Figlio dell'Uomo non ha dove posare
il capo".
Se non ci fosse stata la fede nella Provvidenza, la fiducia nella
generosità della gente e un pizzico di "incoscienza" non si
sarebbe potuto partire.
Senza casa, senza chiesa, senza soldi, con un campo da acquistare e con il
solo conforto della benedizione del Vescovo: era pazzia umana iniziare.
La Provvidenza venne soprattutto attraverso Monsignor Guerrino Ruffato, ex
parroco di Mortise e don Giovanni Zanon.
Ci segnalarono due locali: metà garage dei signori Dario in via Cascino
che poteva diventare la canonica e uno scantinato lì vicino (in via
Longon) dei signori Babetto che avrebbe potuto fungere da Chiesa.
Si fece di necessità virtù e si accolse la proposta. Per la
verità si deve dire che la cordialità di queste famiglie e di tante
altre persone ci aiutò a superare le ristrettezze del momento e
l'indifferenza e le critiche di chi faticava a lasciare la vecchia
comunità.
Il primo luglio 1973 il Vescovo di Padova promulgò ufficialmente il
decreto di fondazione della nostra Parrocchia e il 1° novembre, festa di
tutti i Santi, il decreto venne letto nelle chiese limitrofe.
Si poteva partire.
Racimolammo sedie e banchi vecchi; le Suore della Madonna della Salute ci
prestarono l'altarino della loro cappella. Acquistammo, o ci furono
regalati, paramenti, oggetti sacri e libri indispensabili per le liturgie
e soprattutto ci preoccupammo di rendere gli animi disponibili a formare
una nuova comunità.
La sera del 7 dicembre, vigilia dell'Immacolata, dopo la Santa Messa
concelebrata con don Sergio Martello, parroco di Mortise, nella chiesa
della Madonna della Salute, in processione con le macchine portammo
l'Eucaristia nello scantinato del signor Silvano Babetto. Una
comunità cristiana non può sussistere senza Cristo, così sostenuti
dalla protezione della Madonna, come primo atto ufficiale abbiamo posto
Cristo, la vera vite, al centro di tutto.
Si trattava ora di far crescere, con la forza di questa vite, i tralci.
Questo primo gesto di passare con l'Eucaristia per le strade della
parrocchia è diventato ormai una tradizione annuale alla vigilia
dell'Immacolata.