John Fante


John Fante

John Fante nasce a Denver (Colorado), l’8 aprile 1909. I suoi genitori, Nick Fante e Mary Capolungo sono figli di immigrati italiani, il padre di Nick, Giovanni, era di Torricella Peligna, in Abruzzo. John non vive un’ infanzia serena, spesso i genitori litigano e vengono alle mani. I motivi sono sempre gli stessi. Nick fa il muratore e spesso si trova senza lavoro, ma ciò non gli impedisce di bersi e giocarsi i pochi soldi che ha in tasca.
Molti degli avvenimenti che hanno segnato la sua infanzia, come la violenza del padre, l’istruzione, ricevuta in scuole religiose (dalle suore prima e dai gesuiti poi), le difficoltà economiche, sono presenti nella maggior parte dei racconti che John scrive in seguito, oltre ad essere la fonte d’ispirazione primaria per la costruzione del suo alter ego Arturo Bandini, protagonista dei suoi romanzi.
Nel 1928 John, dopo essersi diplomato senza brillare, nella scuola dei Gesuiti di Denver, si iscrive all’Univesity of Colorado, ma presto abbandona gli studi e torna a vivere dai suoi a Boulder. Si dedica alla box e alle letture in biblioteca, dove scopre e apprezza molto H.L.Mencken, direttore dell’importante rivista American Mercury. La situazione in casa è turbolenta, suo padre abbandona la famiglia per andare con un'altra donna; queste vicende verranno in seguito narrate in Aspetta primavera, Bandini. Il 1930 è un anno decisivo per Fante, lascia Boulder per cercare fortuna altrove. Dopo un paio di settimane di viaggio con un amico, in a autostop, approda a Los Angeles, dove si stabilisce temporaneamente a casa degli zii materni, a Wilmington. Vive facendo lavori saltuari, poi in un conservificio, a Terminal Island. Sua madre e i suoi fratelli si trasferiscono temporaneamente da lui. Di questo periodo scrive nel racconto Una persona mostrosuamente intelligente e nel romanzo pubblicato postumo La strada per Los Angeles. John non sopporta più la situazione, ha un carattere aggressivo, è arrabbiato col mondo e se la prende con chiunque gli capiti a tiro. Inizia una corrispondenza con il suo eroe H.L.Mencken, che lo esorta ad insistere nella sua passione, la scrittura. Nel 1931 si iscrive nuovamente all’università, ma anche questa volta non combina molto. In compenso l’insegnante di lettere, Florence Carpenter è la prima a scoprire il suo talento. E’ così che inizia a scrivere i primi racconti.
Manda una copia di Chierichetto a Mencken, è il primo di una serie di racconti che gli vengono pubblicaio sulle riviste American Mercury e Atlantic Monthly. Spedisce a casa quasi tutti i soldi che il racconto li ha fruttato. In questo periodo conosce Ernest Pagano un italoamericano che scrive sceneggiature per Hollywood, diventa amico del fratello minore, Jo Pagano, anche lui scrittore, conosce William Saroyan e viene presentato a Ross Wills che lavora per la MGM e che lo introduce nel mondo di Hollywood.
Vive prima con una donna più grande di lui, poi si trasferisce in una piccola stanza a Bunker Hill dove scrive La strada per Los Angeles che però viene più volte rifiutato dall’editore (Knopf). Riesce comunque a far pubblicare altri racconti sull’Atlantic Monthly, ma non guadagna abbastanza per mantenersi, cerca così di sfruttare le sue conoscenze per introdursi ad Hollywood e scrivere per il cinema e, dopo diversi tentativi, viene messo per la prima volta sotto contratto dalla Warner Bros per 250 $ alla settimana. Ma dura poco.
In questi anni ha una relazione tempestosa con una ragazza di origini messicane, Marie Baray, dalla quale prenderà poi spunto per il personaggio di Camilla Lopez in Chiedi alla polvere.
A corto di soldi, senza nessuna speranza che il suo romanzo (Strada per L.A.) venga pubblicato, viene aiutato dagli amici Ross Wills e Carey McWilliams, poi torna a Roseville, dove la sua famiglia si è stabilita dopo il ritorno di suo padre, ed è qui che incontra Joyce Smart, sua futura moglie. Joyce è figlia di una famiglia importante a Roseville, e John non è visto di buon occhio da sua madre così i due si sposano in segreto, continuando a vivere separati (1937).
Poi il ritorno a L.A. questa volta con sua moglie, e finalmente il suo lavoro viene premiato: nel 1938 la Stackpole pubblica il suo primo romanzo, Aspetta primavera, Bandini, che si rivela subito un successo. Non perde tempo, inizia a lavorare ad un altro romanzo che viene pubblicato l’anno seguente (Chiedi alla polvere) e ad altri racconti (Dago Red, pubblicati nel 1940), poi torna a lavorare per il cinema. Dopo l’entrata in guerra degli Stati Uniti collabora con i servizi di informazione militare, torna ancora una volta ad Hollywood dove collabora con numerosi altri scrittori alla stesura di sceneggiature. Tra gli altri collabora con Fenton, Willls, Leonard, e col giovane Orson Welles, ma spesso i progetti falliscono. Non è un buon periodo per Fante, non ama affatto lavorare per il cinema, è la necessità di soldi che lo spinge a farlo, la famiglia si è allargata, ha quattro figli, Nick, Dan, Vicky, Jimmy e le cose in casa non funzionano a meraviglia, con Joyce si comporta sempre più come suo padre faceva con sua madre. Cerca di scrivere un nuovo grande romanzo con protagonisti filippini, ma il progetto non interessa a nessuno.
Passano più di dieci anni prima che Fante riesca a pubblicare un nuovo Romanzo, è il 1952 e suo padre è morto da poco quando esce Full of Life. Poi di nuovo il buio. Scopre di avere il diabete. Torna per l’ennesima volta a scrivere sceneggiature, questa volta con qualche successo, tanto da partire per l’Italia per seguire due progetti, prima a Napoli, poi a Roma, poi va anche a Parigi. Ma anche questa volta i film non vengono realizzati. Il periodo buio prosegue per tutti gli anni ‘50 e ‘60, scrive racconti come Una moglie per Dino Rossi, Un anno terribile, Il mio cane stupido, tutti ignorati dagli editori. Ora vive fuori L.A. a Point Dume, Malibu, in una grande casa a forma di Y.
La malattia si aggrava, ormai sfiduciato si rituffa nella scrittura e nel 1977 esce La Confraternita del Chianti, sono passati 25 anni dal suo ultimo romanzo. Robert Towne compra i diritti del libro per farne un film insieme con F.F.Coppola, che nel frattempo stava girando Apocalypse Now, ma nonostante le buone premesse non se ne fa nulla. Il 1978 è un anno importate per Fante. La manifestazione di affetto da parte di Charles Bukowski, che nel suo romanzo Donne cita Fante come “il migliore scrittore che abbia mai letto”, attira l’attenzione della casa editrice Black Sparrow che decide di ristampare Chiedi alla polvere, con la prefazione di Bukowski. Il libro vive una seconda giovinezza e ridà speranza a Fante ormai sempre più in condizioni precarie: ha appena subito l’amputazione delle due gambe e non vede più. E’ in queste condizioni che detta a sua moglie Joyce, nella loro casa a Malibu, il suo ultimo libro, Sogni di Bunker Hill, pubblicato nel 1982. La malattia lo costringe ad essere ricoverato in ospedale, vi rimane per circa 17 mesi, poi la polmonite, il coma e la morte, l’8 maggio 1983.

 

Bibliografia

Romanzi e racconti
- Wait until spring, Bandini,1938 ("Aspetta primavera, Bandini" Marcos y Marcos, 1995)
- Ask the dust,1939 ("Chiedi alla polvere" Marcos y Marcos 1994)
- Dago Red,1940 ("Dago red" Marcos y Marcos 1997)
- Full of Life,1952 ("Full of life" Fazi 1998)
- The Brotherwood of the Grape,1977 ("La confraternita del Chianti" Marcos y Marcos 1995)
- Dreams of Bunker Hill,1982 ("Sogni di Bunker Hill" Marcos y Marcos 1996)
- 1933 Was a bad year,1985 ("Un anno terribile" Fazi 1997)
- The road to Los Angeles,1985 ("La strada per Los Angeles" Marcos y Marcos 1996)
- The wine of youth: selected stories,1985 ("Il Dio di mio padre" Marcos y Marcos 1998)
- West of Rome,1986 ("A ovest di Roma" Fazi 1997)
- Una moglie per Dino Rossi (Sellerio 1998)
- John Fante: selected letters 1930 -1981, 1991("Lettere: '30-'81" Fazi 1999)
- The big hunter: stories 1932-1959, 2000 ("La grande fame" Marcos y Marcos 2001)

Libri su John Fante
- Una vita piena. Biografia di John Fante, di Stephen Cooper, (Marcos y Marcos 2001)

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