Poeti

Padre Alfredo Fantacci  

Nasce il 15.9.1918 a Quarrata e muore a Firenze il 25.12.2006, la stessa notte in cui morì sua madre. Divenuto sacerdote tra i Padri Scolopi il 29.6.1942, dopo aver studiato a Empoli, Volterra e Roma, per oltre cinquant'anni ha insegnato ai bambini delle scuole elementari dell'Istituto di Firenze. Ha scritto vari libri di poesie, commedie ed altro; appassionato degli Alpini, è stato persona stimatissima e sacerdote esemplare. I nipoti hanno pubblicato le ultime sue poesie nel bellissimo Un centesimo e venti, da cui sono tratte le poesie che seguono.

L’ AMORE

Non è l’amore
Un sentimento,
né un alito di vento;
neppur un abbandono
desiderare un altro
sia pure con un dono!
 
E ancor, non è l’amore
Un istintivo slancio
Di affetti un bilancio!
 
E’ l’amore
Coscienza e volontà
Di donarsi
L’uno all’altro
Con l’affetto e lealtà
Per l’Eternità!
 
Padre Alfredo Fantacci   da  (UN CENTESIMO E VENTI)
 
UN  ANGIOLO
 
Non vedo più quell’angelo
Entrar nella mia scuola!
La fantasia vola: …
Il cuore è sconsolato!
Forse sarà andato
Verso la culla
Di un neonato?
Tutto può fare un angelo!
Tutti può consolare!
Tutti ne abbiam bisogno,
anche nel nostro sogno;
anche se altrove vola
sempre tutti consola!
Quando ripenso a lui
Dolce lo vedo in viso…
E coraggio! Padre Alfredo,
anche senza una gamba
si va in Paradiso!
Coraggio! Ancor, ancora avanza!
Come? Il mio nome!
Guardami bene in viso!
Era la mia Costanza.
 
Padre Alfredo Fantacci    da  (UN CENTESIMO E VENTI)
     
   
I PROVERBI DEI NOSTRI VECCHI
 
Già notte lassù fra le stelle.
Sul canto del fuoco la nonna ai suoi nipotini racconta novelle.
“C’era una volta Cecco Rivolta”
“Cavallino,allò! Allò! Prendi la biada Che ti do “
“Chi vuol vivere e star bene prenda il mondo come viene”
"Non merita riverenza, l’odierna prepotenza”
“promettere e non mantenere, al prossimo si dan le pere”
“Coraggio! Per tutti la vita È un passaggio!”
"Par di leggere la Bibbia! C’è chi prende E chi non piglia!"
 
 
Padre Alfredo Fantacci   da  (UN CENTESIMO E VENTI)