Chiaberge di Viu'
Le storie nuove... Che racconta Gianelio.

 

La prima visita di Esmeralda a Viu’

I nostri amici animaletti salutano e intraprendono la salita per recarsi alla frazione Castelar.   Incontrano le prime case poi nel piano altre casette con la fontana che serve a dissetare i viandanti. Ne approfittano i nostri amici a fare una pausa ed ammirare il paesaggio della valle. Verso le montagne si vedono il Civrari sopra la frazione Col S. Giovanni, poi la Cima del Rocciamelone, poi la Lera e le frazioni Tornetti e Polpresa. Verso la valle la frazione Porte con dei bei costoni rocciosi, pare fra questi costoni verrà posata una statua della Madonna per una grazia ricevuta. Poi il panorama si allontana formando una valle ed altri monti verso la piana di Torino. Iniziano nuovamente il viaggio verso il capoluogo dal prato dove verrà costruita una villetta che sarà meravigliosa. Vedono tra l’erba alta un ciuffo di animale che si muove ritmicamente …..i nostri amici animaletti chiamano ad alta voce: chi sei bel ciuffo…..?  ad un tratto spunta il muso di una lepre che si ferma e risponde: …e voi ! Si avvicinano a fare conoscenza: sono la volpe Genoeffa e abito al Chiaberge vicino alla Combetta e voi ?    Fatte le presentazioni e dandosi l’appuntamento per la sera dopo cena ai Coletti si lasciano ognuno per la propria destinazione.  Camminando il sentiero si fa più faticoso, incontrano la cinta del cimitero dove sono sepolti le migliori persone che Iddio ha voluto con Lui per farle riposare. Dai.. dai.. la voce di Petronillo che appollaiato sulla ringhiera della chiesa incita Esmeralda perché in questo punto il sentiero si fa molto arduo. La leprotta si affaccia alla piazzetta della Parrocchia, in via di ristrutturazione, poi il negozio di pettinatrice, la Pro-Loco e la vietta chiamata: la cuntrà streita. In faccia il negozio del parrucchiere e una stradina che tra le case porta alla via principale. Poi la via scende per la piazza del mercato. Qui Petronillo lascia la nostra leprotta perché i volatili non possono passare per le vie perchè sono pericolose. Petronillo ha dato tutte le istruzioni per fare acquisti in alcuni negozi. Deve andare dal macellaio, dal verduriere, dal panettiere, alle Poste. Con le indicazioni date dal nostro Capo-gufo, la leprotta si reca da Cristina e chiede della carne per papà lepre e del prosciutto crudo per tutta la famiglia. La signora Cristina fa conoscenza con Esmeralda e la informa che ha dei nipotini curiosi di vedere una simpatica bestiola così educata. Esmeralda ringrazia e promette che farà visita alla sua nipote. Espletate le operazioni di acquisto la leprotta mette ciò che ha comprato nel tradizionale zainetto invicta aiutata dal Ezio il macellaio, saluta e si avvia ad attraversare la piazza del Municipio. Ecco il monumento ai caduti di tutte le guerre.

Esmeralda si ferma a vedere questa statua bronzea rappresentante un alpino vigoroso e tra se pensa a quei giovani che hanno lasciato il loro Viù per i grandi ideali che non hanno fatto più ritorno ma sono vivi nel cuore dei vincesi.  Passata avanti si ferma dal verduriere, la Signora Maria Rosa che dopo tanti complimenti fa acquisti e aiutata dal marito Claudio mette la spesa nello zainetto e prosegue il percorso salendo la via per portarsi dal panettiere.  La via si restringe a causa del palazzo ottocentesco per presentarsi in un bivio formato da due stradine che portano a una chiesetta dedicata alla Madonna delle nevi e dall’altro lato su abitazioni e negozietti di calzature ed articoli sportivi dove Esmeralda sosta a guardare gli zainetti esposti, poi si sposta sul negozio di articoli del legno e rimane meravigliata dagli oggetti esposti, la signora del negozio vede la nostra leprotta e gli chiede: ma non hai paura di passeggiare tutta sola?  e mentre la interroga le offre un portauovo con la scritta Ricordo di Viù. Esmeralda risponde che c’è Petronillo che sui tetti controlla la situazione e ringrazia del dono. Passa oltre, pochi passi riconosce l’automobile che l’ha accompagnata ai Coletti quella del sig Ireneo. La strada si fa ampia con negozio di merceria che la leprotta si ferma ad amirare giocattoli e specialità di tessuti di lana fatti a mano, essendo Esmeralda un animaletto viene attratta dai vari gomitoli di lana che per lei servono come cuscini.

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