Chiaberge di Viu'
Le storie nuove... Che racconta Gianelio.

 

Origini della lepre “Esmeralda”

Quando Peru l’autista ha visto la lepre Esmeralda e i suoi genitori si è avvicinato ad aiutarli a portare i bagagli nell’apposito scomparto della corriera, facendo poi accomodare i nostri amici sul sedile davanti accanto a lui. Il sig. Peru guardò l’orologio che spacca il minuto, come quello delle ferrovie e suonando l’avvisatore a  tromba del pullman per richiamare i viaggiatori che si erano fermati al ristorante-bar, attese qualche tempo poi decise di partire. Fatte le operazioni di sicurezza la corriera si mise in moto. La strada che tutti conosciamo è quella della cartiera e poi all’incrocio con la strada statale che porta alla val grande girando a sinistra per attraversare il ponte della stura di Viù con alcuni pescatori che al far della sera vanno nel greto a pescare le trote fario.  La corriera sale a Pian Castagna e poi Pian Bausano, percorre la statale panoramica della valle, lasciando a sinistra la via per Castagnole.. con il bel panorama del sottostante fiume e il versante di Traves.   poi Ca Brusà per giungere al ponte di Barolo , Percorre un tratto di strada per giungere al Borgo e le Maddalene, facendo la prima fermata a richiesta, per far scendere una signora che è la proprietaria del negozio di alimentari.  Il sig.Peru riprende il viaggio per salire alla fraz. Fubina e la lepre Esmeralda riconosce i posti ed il bosco dove viveva d’estate quando era più piccina.  La corriera passa alle Porte ad Viù e poi al Cucuc, dopo una curva molto stretta sulla parte destra c’è una grotta che è la tana del lupo Bastian, e poi arriva alla Mondrezza, riprende la corsa per prepararsi ad entrare nel capoluogo lasciando a destra la strada per Oldrì ed il Salvagnengo.  Poi ecco Viù il cimitero dove sono sepolti tutti i più bravi nonni viucesi ed infine la fermata principale sotto le finestre del municipio. Esmeralda osserva la piazza con tanta gente che aspetta con curiosità l’arrivo della corriera e interroga la mamma perché vede le bandiere sui pennoni dell’edificio del municipio. Chiede il perché di tutto questo, e la mamma come tutte le mamme del mondo che sanno tante cose informa Esmeralda che la sera stessa ci sarà il gran consiglio del comune per deliberare cose grandi e belle .

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