I SUONI

Il suono permette di aggiungere efficacia e realismo alle informazioni riprodotte e gestite da un computer. Così come viene percepito dal nostro orecchio, il suono è un segnale di tipo analogico: si tratta, cioè, di vibrazioni continue emesse da varie fonti che, trasmesse attraverso l'atmosfera, mettono in vibrazione la membrana dei timpani nelle orecchie, trasmettendo così l'informazione al cervello. I computer sono strutturati in maniera tale da poter manipolare soltanto informazioni di tipo digitale: nella memoria di un calcolatore vi possono essere soltanto degli 1 e degli 0: non è prevista l'esistenza di valori diversi. Viene allora da chiedersi come è possibile per il computer gestire un'informazione di natura analogica e continua come il suono.

 

Il segreto consiste nel fatto che il suono, prima di poter essere manipolato da un calcolatore. deve essere campionato o digitalizzato. Il processo di digitalizzazione permette di trasformare, tramite un apposito dispositivo, un suono continuo in una serie di valori numerici gestibili da un computer Alla base di questo meccanismo vi e un convertitore analogico-digitale. Questo convertitore, sotto il controllo del computer, misura l'ampiezza dell'onda sonora a intervalli prefissati e trasmette il valore ottenuto al computer. Il numero di intervalli al secondo con cui viene misurato il suono viene definito frequenza di campionamento. Risulta evidente che tanto più alta è la frequenza di campionamento quanto maggiore sarà la fedeltà con cui potrà essere riprodotto il suono. All'aumentare della frequenza di campionamento, però, aumenta anche la quantità di dati che è necessario memorizzare all'interno di un calcolatore e, di conseguenza. cresce la quantità di memoria occupata dal suono.

 

Un altro parametro di cui tenere conto è il numero di bit con cui viene campionato il suono. Più grande è il numero di bit, più grande è il "numero di ampiezze" che diventa possibile registrare e riprodurre per ogni singolo campione e di conseguenza aumenta la fedeltà del suono. Ancora una volta, come nel caso della frequenza di campionamento, a una maggiore fedeltà di registrazione e riproduzione del suono corrisponde una maggiore quantità di memoria necessaria per l'archiviazione. Per fare un esempio. alcuni sistemi usati sui personal computer di oggi consentono di digitalizzare suoni con frequenza di campionamento di 22 kHz e 8 bit per campione di ampiezza. Sistemi più potenti consentono di campionare a una frequenza di 44 kHz con un'ampiezza di 16 bit per campione su due canali (suono stereo) emulando, quindi, le capacità che si trovano in un lettore di cd-audio.

 

Per quanto riguarda la riproduzione dei suoni da parte del computer il principio è inverso rispetto a quello di digitalizzazione. I numeri che contengono le informazioni relative al Suono sono sottoposti a un convertitore digitale-analogico che si preoccupa di trasformare questi in una tensione di un certo valore applicata a un altoparlante: questo processo di conversione, effettuato molto rapidamente (con la stessa frequenza con cui era stato campionato il suono), porta a riavere in uscita i1 segnale analogico da cui si era partiti.

 

Quasi tutti i computer oggi in commercio hanno già, come standard, la possibilità di registrare e riprodurre suoni digitalizzati, ma richiedono la presenza di opportune schede. Anche per i suoni vi sono schemi di compressione volti a diminuire la mole di dati con cui si deve operare.

Ecco una breve esposizione dei principali formati sonori:

E alcuni esempi di quelli più usati:

Un tipo particolare di piccoli file che generano suoni di bassa qualità e vengono usati come musica di sottofondo delle pagine Web, ma non rientrano tra i veri formati sonori sono i cosiddetti midi che vengono presentati nella seguente pagina:

Molto utili sono i programmi chiamati juke box che servono a gestire file sonori convertendoli da un formato in un altro e realizzando un collegamento tra la musica incisa sui Compact disk e quella che si può trovare in Internet, tra questi il più progredito appare MusicMatch Jukebox sul cui utilizzo vengono fornite alcune informazioni tratte dal sito www.vitaminic.it:

Il programma può essere scaricato da internet nella versione freeware ridotta:

Un grande successo ha avuto la possibilità di scambiarsi file MP3 in Internet grazie al programma Napster. Oggi Napster è diventato un servizio a pagamento che ha perso parte della sua importanza, ma il suo posto è stato preso da altri software che utilizzano una tecnologia simile, come ad esempio:

KAZAA (in inglese)
(http://www.kazaa.com)

MORPHEUS(in inglese)
(http://www.musiccity.com)

WINMIX (in francese)
(http://www.winmix.com)

Altri siti che favoriscono lo scambio di file musicali sono i seguenti:

AUDIOGALAXY (in inglese)
(http://www.audiogalaxy.com/)

EMUSIC (in inglese)
(http://www.emusic.com)

MP3.COM (in inglese)
(http://www.mp3.com)






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