Secondo le linee guida di 

DEFIBRILLAZIONE PRECOCE

L'importanza della defibrillazione semi-automatica esterna

Introduzione
L'Italian Resuscitation Council (IRC) è una Associazione interdisciplinare ed interprofessionale che si propone di migliorare la sopravvivenza all'arresto cardiaco in Italia con il contributo di tutti coloro che sono attivamente impegnati nel settore della Rianimazione Cardiopolmonare (RCP), mediante la diffusione della cultura e della pratica della RCP di base ed avanzata, secondo le linee guida internazionali, accettate o appositamente elaborate per adattarle alla realtà italiana.
L'IRC, in ragione della evidenza scientifica che la defibrillazione precoce può incrementare considerevolmente i tassi di sopravvivenza negli arresti cardiaci improvvisi e della crescente disponibilità di defibrillatori automatici esterni (DAE), ha istituito il Gruppo di Lavoro "Defibrillazione Precoce (DP)". Tale commissione, valutati i protocolli e le esperienze internazionali, ha elaborato le linee-guida IRC-DP ed il presente manuale, sulla base delle indicazioni di AHA (American Heart Association) ed in adesione alle linee-guida ERC (European Resuscitation Council) del 1998, nel rispetto dei proponimenti  ILCOR (International Liaison Committee on Resuscitation) e tenendo conto delle realtà culturali ed organizzative italiane.
I DAE eliminano la necessità di formazione specifica al riconoscimento dei ritmi cardiaci e rendono la defibrillazione precoce una procedura di facile e pratica realizzazione anche per il personale non medico.
Tutto il personale BLS che opera in un moderno sistema di emergenza sanitaria, potendosi trovare a soccorrere un paziente in arresto cardiaco, dovrebbe essere preparato, attrezzato ed autorizzato all'impiego di un defibrillatore, sia all'interno che all'esterno dell'ospedale. Anche gli operatori ACLS devono essere in grado di adoperare i DAE e devono conoscere i protocolli per il loro impiego, sia perché possono aver bisogno di utilizzarli sia perché possono essere sempre più frequentemente chiamati ad interagire con altri operatori che ne stanno facendo uso.
I1 principio della DP stabilisce che tutto il personale BLS (intra ed extraospedaliero) deve essere preparato, attrezzato e autorizzato a far funzionare un defibrillatore se nello svolgimento delle proprie attività professionali si prevede che possa trovarsi ad affrontare un caso di arresto cardiaco. Questo concetto è oggi universalmente accettato.
Il concetto di "Catena della Sopravvivenza"
La "Catena della Sopravvivenza" si pone ad utile metafora del concetto di emergenza sanitaria e sintetizza le attuali conoscenze sul migliore approccio al trattamento delle persone soggette ad arresto cardiocircolatorio (ACC). Dai vari studi attualmente disponibili, si evince che tale evento ha una incidenza di 0,5-1 casi ogni mille abitanti per anno.
I quattro anelli della catena sono l'allarme precoce al sistema di emergenza, la RCP precoce, la DP e la terapia avanzata precoce. Le ricerche epidemiologiche e cliniche hanno stabilito che l'efficacia di un sistema di emergenza sanitaria, sia all'interno che all'esterno dell'ospedale, dipende dalla stretta interconnessione fra questi anelli.
Per ottenere la massima efficacia ogni anello deve essere rafforzato, rivolgendo ad esso specifici programmi formativi.
L'IRC, realizzando questo materiale didattico per la formazione all'uso dei DAE, contribuisce alla realizzazione del terzo anello (DP), che è risultato quello con maggiori probabilità di incrementare le percentuali di sopravvivenza nell'ACC.

Catena della sopravvivenza