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SALMO 26

 

[1]Di Davide. Signore, fammi giustizia: nell'integrità ho camminato, confido nel Signore, non potrò vacillare.

[2]Scrutami, Signore, e mettimi alla prova, raffinami al fuoco il cuore e la mente.

[3]La tua bontà è davanti ai miei occhi e nella tua verità dirigo i miei passi.

[4]Non siedo con gli uomini mendaci e non frequento i simulatori.

[5]Odio l'alleanza dei malvagi, non mi associo con gli empi.

[6]Lavo nell'innocenza le mie mani e giro attorno al tuo altare, Signore,

[7]per far risuonare voci di lode e per narrare tutte le tue meraviglie.

[8]Signore, amo la casa dove dimori e il luogo dove abita la tua gloria.

[9]Non travolgermi insieme ai peccatori, con gli uomini di sangue non perder la mia vita,

[10]perché nelle loro mani è la perfidia, la loro destra è piena di regali.

[11]Integro è invece il mio cammino; riscattami e abbi misericordia.

[12]Il mio piede sta su terra piana; nelle assemblee benedirò il Signore.

 

Commento

 

Il salmo inizia con una supplica al Signore affinchè faccia giustizia. Il salmista però elenca una serie di requisiti affinchè l'Onnipotente gliela conceda:

a)      ha camminato nell'integrità;

b)      non siede con gli empi ed aborrisce la loro alleanza;

c)      ha agito con innocenza;

d)      gira attorno all'altare (attualmente si intende il recarsi a messa);

e)      loda costantemente il Signore.

E' talmente convinto di agire con integrità che domanda addirittura al Signore di provarlo!

I requisiti sopra elencati nel Nuovo Testamento verranno sintetizzati da Gesù con le parole "Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta" (Mt. 6,33). E' quindi indispensabile, per meritare giustizia e protezione dal Signore, agire come il salmista suggerisce. Non basta cioè dichiararsi cristiani a parole per poter ottenere gli interventi protettivi, liberatori e taumaturgici del Signore. Per il nostro bene totale Dio domanda una condotta secondo i suoi comandamenti in quanto desidera non solo il nostro bene sulla terra, ma soprattutto la nostra conversione: condizione indispensabile per andare in Paradiso e schivare l'inferno.