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Lettera del nostro Presidente

Anno dopo anno, decennio dopo decennio, siamo arrivati a celebrare il 70° di fondazione del nostro gruppo.

  Dall’anno 1931 ad oggi 2001 molte cose sono cambiate, molti avvenimenti si sono succeduti, tra cui una sanguinosa guerra che ha coinvolto molti nostri concittadini e tanti nostri Veci Alpini.

Quei “Veci”, già andati avanti, che hanno fondato il nostro gruppo, ci hanno insegnato le migliori tradizioni, i valori di Patria e del dovere, i concetti del “tasi e tira”, tacere e lavorare, motto che abbiamo voluto far nostro per questo 70°,  in quanto, nel mondo odierno, molto è impostato sul parlare, sul comunicare, sugli slogan, sulle frasi ad effetto e poca importanza viene data al fare.

Noi questi valori non vogliamo perderli e così come li abbiamo recepiti dai nostri “veci” vogliamo trasmetterli integri ai nostri “böcia”. Quei “böcia” che con tanto entusiasmo entrano a far parte del “Gruppo”; giovani che sono la nostra linfa vitale, il nostro futuro.

In settant’anni molte cose sono state fatte dagli Alpini. Molta considerazione ed apprezzamento ci siamo guadagnati. Sempre presenti e disponibili con tutti, pronti a dare il nostro apporto e a sostenere le varie iniziative. Sempre fedeli al motto “tasi e tira”.

Quel tacere “Alpino” ora viene messo a dura prova dalle decisioni politiche che con leggi scriteriate tendono ad eliminarli e di conseguenza portare ad estinzione sicura per esaurimento i nostri gruppi.

Abbiamo voglia di gridare.

Questo grido noi Alpini di Marone lo alziamo forte in occasione di questo 70° di fondazione che celebriamo inaugurando la "casa dell’Alpino" a Pregasso.

Opera che ci ha impegnato in modo particolare in questi ultimi 3 anni, sia in senso lavorativo, sia in senso economico.

Ristrutturare questo edificio che si presentava fatiscente è stato per noi motivo di orgoglio e di grande stimolo.

Un grazie all’Amministrazione Comunale che ha avuto fiducia in noi e ci ha consegnato questa costruzione affinché la recuperassimo ed un grazie anche a tutti coloro che in ogni modo hanno collaborato con noi.

Abbiamo costruito una struttura che sarà sicuramente punto di ritrovo e di partenza per altre iniziative degli alpini. Ha le dimensioni e gli spazi idonei per consentire incontri e momenti di aggregazione.

Ai giovani raccomandiamo di farne un buon uso e sia per loro stimolo ed esempio da continuare.

Questo nostro 70° sia anche esempio di unità, di concordia, di spirito di solidarietà e di fratellanza che ci unisce tutti veci e böcia.

Sia lo sprono per continuare nell’impegno umano e civile con quel senso del dovere che ogni giorno ci guida ad essere operosi e generosi verso tutti, con quello spirito di amicizia e cameratismo che profondamente ci anima e che noi chiamiamo "alpinità".

Sia foriero di quei valori di Patria e di unità nazionale che sembra stiano venendo meno; l’inno di Mameli ci unisca sempre.

Vivano gli Alpini.

 

                                                                                                         IL CAPOGRUPPO

                                                                               Lorenzo Guerini




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