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Tom Robbins - Feroci invalidi di ritorno dai paesi caldi
 
confronto tra angeli e pipistrelli
La storia dell'agente della CIA, auto vincolatosi su una sedia a rotelle a causa di una maledizione, impostagli da uno stregone, prosegue fino a quando incontra nel deserto un monastero, in cui le suore custodiscono uno dei segreti di Fatima.
Ed insieme alle suore l'agente Switters, famoso all'interno della stessa CIA, perchè conosce il modo di chiamare la vagina in 72 lingue diverse, affronta le sue prove per svelare e comprendere il mistero di Fatima, combattendo al contempo le forze scatenate dallo sciamano amazzonico, lo scetticismo della CIA, ed il tentativo del Vaticano di mantenere segreto il mistero di Fatima.

Scherzando sul fatto che ho fatto tardi qualche volta in chat, una amica mi ha definito pipistrello.
Ed io mi sono autodesignato "pipistrello custode", impegnandomi a vegliare e proteggere come farebbe un angelo custode, senza chiedere nulla in cambio (forse una ciocca di capelli), secondo Tom Robbins, non ci sono andato tanto lontano, all'origine degli angeli, potrebbero esserci proprio i pipistrelli o viceversa...


Lui, per definizione di Bobby Case, era «un angelo neutrale».
Switters era neutrale perfino riguardo agli angeli. Gli angeli biblici, cioè. Nelle rare occasioni in cui prendeva in considerazione l’argomento, era incline a paragonare gli angeli ai pipistrelli. Quasi non poteva pensare agli uni e non agli altri. Gli sembrava perfettamente ovvio. Erano i due lati di una stessa medaglia, giusto? Un alato antropomorfo l’uno l’immagine opposta dell’altro.
Candido e radioso, l’angelo del cielo rappresentava la bontà. Nero e scaltro, il notturno pipistrello veniva associato al male. Ma era davvero così lineare?
I pipistrelli, all’atto pratico, erano piccoli mammiferi dal carattere mite, innocui (meno dell’1% rabbici) che aiutavano il genere umano divorando immense quantità di insetti e impollinando più alberi e piante nella foresta pluviale di api e uccelli messi insieme. Gli angeli, invece, spesso apparivano come vendicatori irati, che trasmettevano severi messaggi, lottavano con i profeti, sloggiavano inquilini, brandivano spade fiammeggianti. La loro «impollinazione» si limitava a generare figli in stupefatte donne mortali. Chi preferireste incontrare a mezzanotte in un vicolo?
Gli angeli avevano il loro valore, tuttavia. Creature di meraviglia, portavano l’antico meraviglioso nel moderno terra-terra. Scettici che si sganasciavano al solo sentire nominare fantasmi, alieni spaziali o cerchi misteriosi nei campi di grano (per non parlare dei gas delle serre) non erano così propensi a farsi beffe degli angeli. Secondo un sondaggio della Gallup, più della metà di tutti gli americani credeva negli angeli. Così il soprannaturale continuava a influenzare il mondo razionale.
Le donne tendevano ad avere paura dei pipistrelli. Perfino Maestra. Per quanto era stato possibile determinare, non era una subconscia paura dell’impollinazione, qualche semina di cattivo seme. Le donne temevano piuttosto che i pipistrelli potessero rimanere impigliati nei loro capelli. Ah, ma San Paolo aveva decretato che le donne dovessero entrare a capo coperto in chiesa «a causa degli angeli». Al tempo di Paolo, le parole per angelo e demone erano intercambiabili, e c’era una specie di angelo/demone che si diceva fosse attratto dai capelli delle donne. Angeli nei capelli. Pipistrelli nei capelli. Ancora una volta, le distinzioni non erano così nette come potevano superficialmente sembrare. A un certo punto, quindi, angeli e pipistrelli dovevano convergere. Là, come nello spazio matematico, la medaglia avrebbe avuto un solo lato. Ma qual era quel punto? Dove o quando accadeva che luce e tenebre si mescolassero? Fine del Tempo — o, piuttosto, Oggi È Domani — avrebbe potuto rispondere: «Nel ridere».
All’interno della CIA, l’opposto dell’angelo neutrale era il cowboy.
I cowboy si consideravano dal lato della luce (che identificavano esclusivamente con la bontà), ma poiché insistevano sull’assoluto dominio della luce sulle tenebre — e non si fermavano davanti ad alcun atto tenebroso pur di assicurare quel dominio — finivano per trasformare la luce in tenebre. Era una trasformazione in senso stretto, però, non una fusione. Il ridere, nell’equazione, non entrava mai.
Perciò, quando i critici guardavano il quartier generale della CIA e vedevano il male, non si sbagliavano del tutto. Quello che non riuscivano a vedere, tuttavia, era ciò che Switters (ora nell’atto di scendere goffamente da un taxi davanti all’edificio) vedeva quasi sempre: una fabbrica senza uguali nel creare quegli stessi sassi che potevano essere gettati nei suoi ingranaggi.
 
il libro che mi ha fatto conoscere T.Robbins è Coscine di Pollo
 
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